Il monastero di Sant'Anna a Foligno. Religiosità e arte attraverso i secoli, a cura di Anna Clotilde Filannino, Edizioni Orfini Numeister, Foligno 2010, 395 pp. - € 60,00 - ISBN 978-88-892-7416-3.
Il pregevole volume, che l'Istituto delle Terziarie Francescane della Beata Angelina offrono, raccoglie anni di studio e i dati emersi recentemente in occasione dei lavori svolti dal terremoto del 1997 al Giubileo del 2000.
Diviso in quattro sezioni, a cui si aggiunge una ricca appendice, il volume si apre riepilogando gli studi inerenti alla storia di questa pregevole istituzione. Mario Sensi illustra Angelina da Montegiove e le Terziarie Francescane Regolari di Foligno (19-43), soffermandosi soprattutto sugli inizi, i rapporti con i frati Minori, la costrizione alla clausura successivamente al concilio di Trento e la "riscoperta" delle origini nel secolo XX, soprattutto in connessione con le soppressioni. Lucia Bertoglio presenta Figure di donne lungo la storia del monastero (45-65) in cui tra altre emerge la figura di suor Serafica Fedeli che, grazie anche al sostegno di padre Bernardino da Portogruaro, fa compiere alla comunità il passaggio dalla vita monastica alla riappropriazione della propria storia iniziale (cf. p. 57).
L'aspetto architettonico è illustrato da Graziano Meniconi, L'architettura del monastero: le fasi costruttive, i materiali (69-103). Grande spazio è dedicato – e non poteva essere altrimenti vista l'importanza di tale argomento – a dipinti, sculture e arredi. Giordana Benazzi fa come una premessa con Decorazioni murali e opere d'arte nel monastero: una storia complessa (107-113), mentre in una successione diremmo cronologica si presentano i contributi di Emanuela Cecconelli, Le prime fasi decorative nel monastero di Sant'Anna (115-137); Veruska Picchiarelli, La decorazione a fresco nel monastero di Sant'Anna tra la seconda metà del Quattrocento e il Settecento (139-153); Elvio lunghi, Il 'chiostro verde' (155-171) e La decorazione del coro rinascimentale (173-193); Giordana Benazzi, Un "quadro celeberrimo" nella chiesa del monastero: la Madonna di Foligno di Raffaello (195-205); Emanuela Cecconelli e Veruska Picchiarelli, Le opere mobili e gli arredi di Sant'Anna (207-225) e anche La chiesa esterna del monastero di Sant'Anna (227-241).
L'ultima sezione presenta le scoperte e i restauri compiuti recentemente. Giordana Benazzi, Un'insolita scoperta nel monastero: le case e le botteghe dei Mazzaforte e dell'Alunno (245-261); Luigi Sensi, Il 'butto' (263) e Lucia Bertoglio, I reperti ceramici del monastero di Sant'Anna, testimonianza di vita quotidiana e spiritualità (264-279); Luigi Sensi, Spunti di ricerca (281-285); Giordana Benazzi - Graziano Meniconi, Il monastero, i restauri e la conoscenza (287-295); Francesca Favilli - Lamberto Favilli, Il restauro: non solo metodo e tecnologia (297-299).
In appendice sono posti diversi documenti, presentati da Stefano Felicetti, La fabbrica del monastero di Sant'Anna di Foligno. Repertorio documentario (sec. XV-XVI) (303-316); Bruno Martinelli, Notizie per il monastero di Sant'Anna (sec. XV-XVIII), suor Anna de Comitibus e la sua famiglia (sec. XV-XVI) (319-351); Lucia Bertoglio, Il monastero di Sant'Anna fra XVIII e XX secolo. Documenti e registri presso l'archivio del monastero (353-357); Laura Presta, Il monastero di Sant'Anna dopo l'Unità d'Italia. La documentazione conservata presso il ministero degli Interni - Fondo Edifici di culto (359-363).
Gli apparati, ossia la Bibliografia (367-378), le Tavole I-III (379-382), l'Indice dei nomi e dei luoghi e le Referenze fotografiche (383-393) rendono le numerose informazioni contenute nel volume facilmente consultabili per ulteriori approfondimenti.
Particolarità del volume qui presentato è che ogni contributo espone l'esito di una ricerca che assomma i documenti d'archivio ai dati offerti dai recenti lavoro di restauro; emblematico in tal senso sono i graffiti ritrovati nella bottega dell'Alunno letti all'insegna delle notizie trasmesse da atti notarili. Come si può comprendere, se da un lato gli interventi risultano come il completamento di un serio lavoro di ricerca, esso offre spazio ad ulteriori approfondimenti e pone nuove domande sulla vita culturale, spirituale, artistica e sociale non solo del Monastero di Sant'Anna, ma di tutta la città di Foligno.
prof. pietro messa
pubblicata in: Studi francescani 108 (2011), fasc. 1-2, pp. 394-396.
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