ILIEŞ ANTONEL-AUREL, Istoria franciscanismului de la origini pâna la scindarea prin Ite vos [Storia del francescanesimo dalle origini fino alla scissione con la «Ite vos»] (1181/1182-1517). Prefata de Felice Accrocca, Editura Serafica [Biblioteca Franciscana 4], Roman (Romania) 2008, 196 p. - ISBN 973-7820-94-5.
La casa editrice «Serafica» dei francescani conventuali della Provincia di San Giuseppe di Romania ha pubblicato il testo che presentiamo e che costituisce una novità per la conoscenza della storia francescana nell'ambito della cultura romena che, dopo gli anni difficili del regime comunista, sta ricostruendo, con fatica, la propria identità. Autore ne è il giovane francescano conventuale, Antonel-Aurel Ilieş, docente di storia della Chiesa e di francescanesimo presso l'Istituto Teologico di Roman e autore di altri apprezzati contributi su Marco da Lisbona, frutto del suo lavoro di dottorato presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.
Il presente libro è, finora, unico nel suo genere pubblicato in lingua romena e vuole offrire una sintetica presentazione storica dei primi tre secoli di vita dell'Ordine dei frati Minori, con i dati relativi alla fondazione dell'Ordine e nel suo agitato decorso storico, che portò alla separazione tra Conventuali e Osservanti nel 1517.
Questa nuova uscita editoriale si rivolge principalmente agli studenti delle facoltà teologiche, alle religiose e ai religiosi, ma anche a tutti i cristiani laici che desiderano ampliare le proprie conoscenze sul Santo di Assisi. L'intento, lo stile carismatico e la stessa struttura del presente studio offrono la possibilità di ottenere un'immagine realistica del «fenomeno» Francesco, basandosi sulle fonti storiche ben utilizzate e sull'impressionante raccolta di fonti e di bibliografia che caratterizza la storiografia francescana. La peculiarità del testo è di offrire in forma sintetica una storia complessa con chiarezza di linguaggio che rende il testo accessibile anche a lettori profani, amanti comunque della storia.
Il testo, prefato dal noto francescanista Felice Accrocca, si sviluppa in sette capitoli, convogliati in una sintesi finale, con la proposta di ulteriori piste di ricerca e di bibliografia, per lasciare aperto il discorso a quanti ne sono interessati.
Ci si avvia con una presentazione di Le fonti francescane e la bibliografia francescana, tenendo d'occhio soprattutto l'attività editoriale francescana italiana. Si citano comunque gli Opuscula editi dal Wadding (Anversa 1623) alle progressive e successive edizioni dei Fontes franciscani (Assisi 1995), alle varie edizioni delle Fonti francescane (Bologna 1977 - Padova 2004, usata questa come riferimento). Un capitolo offerto con grande chiarezza soprattutto nel «ridire» in modo chiaro l'intricata vicenda delle fonti biografiche
Dopo l'impostazione generale, il secondo capitolo, San Francesco d'Assisi, la formazione della prima fraternità e della Regola francescana, entra nell'esperienza personale di Francesco, collocato nel quadro della christianitas del tempo, rilevando il particolare e singolare compito da lui svolto nella coeva storia culturale, sociale ed ecclesiale. Una figura, quella di Francesco, che emerge come novitas nel contesto del suo tempo, imprimendogli un profondo rinnovamento. Con questa attenzione viene quindi proposto il formarsi progressivo della Regola, dal «propositum vitae» alla Regola bollata del 1223. Un inquadramento credo particolarmente utile per un lettore che per la prima volta si avvicina alla vicenda dell'Ordine dei Minori e alla vicenda personale del Santo.
Il terzo capitolo, La Storia e l'evoluzione interna dell'Ordine, si snoda nel controverso passaggio dall'intuizione all'istituzione, avviata Francesco vivente, ma gorgoglio continuo nella storia dei frati Minori. Sono quindi presentati i frati Minori negli anni successivi dalla morte di Francesco (1226) alla morte di Bonaventura (1274), con le vicende degli Spirituali, i contrasti sull'interpretazione della povertà, la nascita dei movimenti di riforma e il riconoscimento dell'Osservanza, con i contrasti interni che culminarono nella separazione del 1517.
Il quarto capitolo, L'Ordine dei Frati Minori Conventuali - L'Origine e l'evoluzione dell'Ordine fino al 1517, focalizza la lettura sulla storia della «comunità» dei frati Minori, spiegando l'origine, il significato e la denominazione di «conventuali», la loro evoluzione fino al 1517, evidenziando le più importanti tappe degli eventi, con le proprie luci e ombre, le relazioni con gli altri francescani.
Il quinto capitolo è riservato soprattutto alla storia de La presenza dei francescani in Romania fino all'inizio del secolo XVI. Una storia che ha una lunga e documentata tradizione, legata strettamente al progetto della Sede Apostolica di saldare legami con questa parte dell'Europa, utilizzando l'azione dei frati Minori nello stabilire rapporti con le realtà politiche di allora, continuamente sottoposte alle pressioni delle potenze confinanti. A completare il quadro di questa panoramica superando il titolo che sembra fermarsi solo alle vicende minoritiche, il sesto capitolo Il secondo Ordine francescano - Le clarisse, ci delinea la figura di santa Chiara «donna forte della valle spoletana», capace di conservare la fedele memoria di Francesco sopravvivendogli per molti anni. Un ideale raccolto e proseguito dalle «Povere dame di San Damiano» e giunto fino a noi.
E non poteva mancare un capitolo, il settimo, dedicato alle vicende de L'Ordine francescano secolare (il Terz'Ordine francescano) : dai «poenitentes», esperienza accolta dallo stesso santo, ai successivi passaggi documentati nella Recensior prius e nel Memoriale propositi, che molto dicono delle origini di un movimento ancor vivace nella vita del francescanesimo d'oggi.
Il testo è frutto dell'attività di insegnamento del giovane Autore: di questo riflette la chiarezza espositiva; si è voluto arricchirlo con testi frutto di conferenze di storia francescana offerte nell'Istituto Teologico di Roman dal p. Valentin Redondo, quando ancora nessuno in Romania era in grado di tracciare una storia francescana. Un testo comunque che va oltre la «scuola», utile per quanti vogliono conoscere questo importante capitolo della storia della Chiesa, della santità, della cultura europea.
Vogliamo sperare, e augurare che, dopo una «storia francescana» scritta in romeno, anche le Fonti francescane possano essere tradotte e conosciute direttamente in questa lingua, andando in profondità e arricchendo quanto proposto da questo testo.
prof. nicolae costrut
pubblicata in: Il Santo 49 (2009), fasc. 1, pp. 216-218.
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