Fonti Francescane. Nuova edizione, a cura di Ernesto Caroli, Editrici Francescane, Padova 2004, 2368 p., € 48,00 - ISBN 978-88-8135-009-4.
L’edizione delle Fonti Francescane del 1977, assieme alla rinascita della Società Internazionale di Studi Francescani, con il primo convegno del 1973, è stata, allo stesso tempo, espressione dell’interesse per gli studi francescani, ma anche impulso per una ripresa degli stessi. Da allora si è assistito ad un intensificarsi degli approfondimenti sulle vicende inerenti la vita di Francesco d’Assisi, il suo messaggio ed il mondo francescano in generale. Ciò ha fatto sorgere l’esigenza di una editio minor delle Fonti stesse nel 1986 e dei Fontes Franciscani nel 1995. Proprio grazie a tali studi ed iniziative editoriali si è avvertito il bisogno di una nuova traduzione dei testi con introduzioni che tenessero conto dei risultati conseguiti in oltre venticinque anni di approfondimenti. L’impresa, certo, non si presentava senza difficoltà e, per questo, si è optato per una nuova edizione delle stesse Fonti Francescane che si ponesse, a detta dello stesso gruppo redazionale, come un «rinnovamento nella continuità». Ciò consente a chi già conosca le Fonti di continuare ad usufruirne potendo disporre di validi aggiornamenti, e a chi, invece, vi si accosti per la prima volta di poter accedere a testi ancor più fedeli all’originale latino.
Ciò che è importante soprattutto evidenziare è la nuova impostazione, presente fin dalla Cronologia (pp. 14-19) che viene collocata all’inizio e non alla fine, come nel 1977, ed è rinnovata secondo le ultime acquisizioni, con rimandi alle fonti le quali testimoniano la molteplicità di avvenimenti o testi cui si fa riferimento. Si tratta di uno strumento che, proprio per la sua precisione terminologica, è molto di più di una successione di date e che, d’altro canto, può essere d’aiuto per una lettura degli avvenimenti che consideri il loro svolgersi nel tempo. Le ulteriori novità riguardano, soprattutto, gli Scritti di frate Francesco, i quali vengono presentati tenendo conto degli ultimi studi, con particolare riferimento al testo critico di Kajetan Esser. Il lavoro compiuto da Carlo Paolazzi, curatore di questa prima sezione, è molto più di una semplice traduzione ed introduzione (che consta di ben 44 pagine, escluse le presentazioni dei singoli scritti e le importantissime note ai rispettivi testi). La sezione seconda viene suddivisa, rispetto a quella del 1977, in due parti contenenti le Biografie di san Francesco e Tra storia e teologia della storia, entrambe introdotte da Felice Accrocca. Da notare come nella prima parte, la cosiddetta Lettera di Greccio sia posta oltre che all’inizio del Memoriale di Tommaso da Celano, anche nella posizione in cui si trova nei codici, cioè prima della Leggenda dei tre Compagni. Certamente di rilievo, sempre in questa prima parte, è la presenza della traduzione integrale, secondo la disposizione nel manoscritto, della Compilatio Assisiensis, con al termine una tavola sinottica della nuova numerazione assieme a quella della edizione Delorme presente nella edizione del 1977 delle Fonti. La sezione terza, introdotta da Alfonso Marini, propone le Cronache e altre testimonianze, con in appendice documenti della Curia romana, ai quali, rispetto all’edizione del 1977, sono state aggiunte le bolle Ordinem vestrum e Etsi animarum di Innocenzo IV. La sezione quarta, dedicata agli Scritti e fonti biografiche di Chiara d’Assisi è introdotta da Marco Bartoli; particolarmente di rilievo sono l’introduzione, la traduzione e le note alle lettere ad Agnese di Boemia in cui Agnese Acquadro, evidenziando i rimandi liturgici e patristici presenti nei testi, offre un interessante spaccato della cultura spirituale di Chiara d’Assisi. In questa stessa sezione è posta la regola di Urbano IV, assente nell’edizione del 1977 e posta in appendice nell’editio minor del 1986.
Completamente nuova è la quinta sezione dedicata ai Testi normativi dell’Ordine dei fratelli e delle sorelle della penitenza che comprende non solo la Regola di Nicolò IV, ma anche il Memoriale propositi e, in appendice, le regole di Leone XIII e di Paolo VI. La numerazione marginale progressiva è rimasta quella dell’edizione precedente, ovviamente fatta eccezione per la Compilatio Assisiensis e le nuove inserzioni, tra le quali si segnalano brani di Angelo Clareno che presentano episodi della vita di san Francesco ed il diploma del vescovo Teobaldo di Assisi, inerente l’indulgenza della Porziuncola (già presente in appendice alla editio minor del 1986). Agli indici finali è stato aggiunto l’utilissimo Indice dei luoghi biblici. Riguardo alle Sigle e abbreviazioni (pp. 20-24), per quel che concerne i singoli testi delle Fonti, ci si è attenuti abbastanza fedelmente alla precedente editio minor del 1986, laddove solo alcune sigle ed abbreviazioni sono state modificate, mentre altre nuove sono state introdotte. Riguardo a queste ultime, soprattutto se riferite agli Scritti di frate Francesco, sarebbe risultato utile riprendere quelle usate soltanto due anni prima nel 2002 per l’edizione degli Scritti di Francesco d’Assisi, ad opera delle stesse Editrici francescane che ora pubblicano la nuova edizione delle Fonti. Certamente, come già evidenziato da più parti, si percepisce l’urgenza e l’utilità di stabilire una modalità di abbreviazione dei diversi testi tale da uniformarla sia per quel che riguarda le pubblicazioni di livello scientifico che quelle di ambito divulgativo.
In una pubblicazione di 2365 pagine non meraviglia che possano esservi errori, anche degni di nota, come quello nella cronologia che all’anno 1255 giustamente segnala la canonizzazione di Chiara d’Assisi, la quale, però, non fu ad opera di Innocenzo IV, bensì del successore Alessandro IV.
Certamente l’aspetto più importante di questa nuova edizione delle Fonti Francescane è rappresentato dalle traduzioni dei testi, in parte soltanto riviste, in parte effettuate ex-novo. Alcune traduzioni, soprattutto quelle corredate da note esplicative, rappresentano veri e propri studi, come quella della Regola non bollata III,7 in cui Carlo Paolazzi trae le conclusioni relative ad un suo contributo chiarificatore in merito [cf. C. Paolazzi, «I Frati Minori e i libri: per l’esegesi di “ad implendum eorum officium” (Rnb III,7) e “nescientes litteras” (Rnb III,9; Rebu X,7)», in Archivum Franciscanum Historicum 97 (2004), pp. 3-59]. In alcuni casi le correzioni apportate erano già state segnalate da tempo e risultano fondamentali per la corretta comprensione dei singoli episodi, come nella narrazione del Natale passato da Francesco a Greccio (pp. 305-307; 529), in cui il termine latino praesaepium, precedentemente tradotto con presepio, viene oggi tradotto nel suo significato letterale, vale a dire mangiatoia (anche se è più che legittimo interrogarsi sull’accezione e sulla risonanza che tale termine aveva per Tommaso da Celano e per chi oggi legge il testo italiano in questa nuova edizione: anche la nuova traduzione, infatti, pur nella sua fedeltà al significato letterale, risulta insufficiente a trasmettere il senso narrativo dato dall’agiografo e forse qui sarebbe stata utile una nota esplicativa al testo). Inoltre, se la correzione è stata fatta nelle traduzioni, non è presente nell’indice tematico in cui, riferendosi letteralmente alla precedente edizione, si parla del Natale «celebrato da Francesco a Greccio con il presepio» (p. 2243).
Questa nuova edizione delle fonti rappresenta, senz’altro, un utile strumento che se da una parte rende accessibile al grande pubblico i risultati di anni di ricerche nell’ambito degli studi francescani, dall’altra spinge ad approfondire ulteriormente le conoscenze già raggiunte al fine di evitare errori quali quello di indicare Leone XIII come terziario francescano a Monteripido di Perugia (p. 2021) e non a La Verna.
prof. pietro messa
pubblicata in: Frate Francesco 71 (2005), pp. 300-303.
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