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ROBERTO RUSCONI, Francesco d’Assisi nelle fonti e negli scritti, Editrici Francescane («Fonti e ricerche», 17), Padova 2002, 115 p., euro 12,00 - ISBN 88-8135-008-4.

Il testo di Roberto Rusconi apparso nella collana «Fonti e ricerche» delle Editrici Francescane riproduce, come è ricordato nella premessa allo stesso (p. 5), un profilo di Francesco d’Assisi redatto per il Dizionario biografico degli Italiani (R. Rusconi, «Francesco d’Assisi», in Dizionario biografico degli Italiani, XLIX, Roma 1997, pp. 665-678) con poste sotto una serie di testi tratti da scritti, documenti, leggende agiografiche che fungono da fonti per quanto è affermato nella ricostruzione storica. Al termine di ogni sezione è posta l’indicazione di rinvii a testi specifici mentre alla fine del testo c’è una bibliografia generale (pp. 109-114). Il contenuto del volume è sintetizzato dall’autore stesso quando nella premessa afferma che «l’obiettivo perseguito coincide con il desiderio di mettere a disposizione di una vasta cerchia di lettori gli strumenti per accostarsi all’Assisano che, essendo figlio di Pietro di Bernardone, si fece frate Francesco e venne riconosciuto come santo dalla Chiesa di Roma» (p. 5).

Il testo si divide, infatti, in quattro sezioni le quali sono già nel titolo un’indicazione chiara per un retto approccio alla vicenda di Francesco d’Assisi. Infatti la prima sezione «Francesco di Pietro di Bernardone» (pp. 7-18) presenta le vicende iniziali della sua vita perché la denominazione «frate Francesco» (seconda sezione: pp. 19-87) ha inizio dalla conversione, mentre si può parlare di «san Francesco d’Asssisi» (terza sezione: pp. 89-92) soltanto dalla canonizzazione, cioè dal 1228. La quarta, e ultima sezione, presenta «Scritti. Fonti agiografiche. Iconografia» (pp. 93-108).

Quella offerta da Rusconi è una bellissima opera di sintesi di innumerevoli studi fatti riguardo a Francesco d’Assisi che potrebbe essere paragonata all’opera di un mosaicista che pazientemente mette assieme innumerevoli tessere in un lavoro per nulla facile; è da riconoscere la capacità dell’autore di sintetizzare in una frase, per non dire in pochi vocaboli, interi studi che puntualmente vengono riportati nelle indicazioni bibliografiche. Quest’ultime, rispetto al profilo apparso precedentemente nel Dizionario biografico degli Italiani, sono state aggiornate; riguardo al breviario di Francesco sono da aggiungere recenti studi apparsi nella miscellanea Revirescunt cartae, peraltro citata riguardo ad altri articoli.

In due punti l’autore scrive che nel Testamentum Francesco aveva riaffermato i momenti salienti della sua vita, senza però darne una puntuale ricostruzione biografica come invece faranno gli agiografi dandone un assetto narrativo (pp. 9-10. 74). Certamente lo sviluppo che Tommaso da Celano dà alle notizie fornite da Francesco stesso è assente dal Testamentum, tuttavia già in questo scritto c’è una germinale disposizione narrativo-cronologica dei fatti come evidenziano alcune indicazioni temporali: et postea; et postquam.

A proposito degli anni sucessivi alla conferma della regola se è vero, come scrive l’autore, che Francesco «accentuò un itinerario personale di sequela Christi, che lo portò sempre più al margine del nuovo ordine» (p. 56), d’altra parte la sua presenza nelle vicende dei frati non è marginale come esprimono le indicazioni precise date in modo perentorio nella seconda parte del Testamentum.

Al di là di queste semplici sottolineature il presente volume mostra chiaramente come anche, per non dire soprattutto, in uno scritto di sintesi – come può essere la voce di un dizionario – possa esprimersi la maestria di uno storico come Roberto Rusconi.


prof. pietro messa

pubblicata in: Frate Francesco 69 (2003), pp. 294-295.

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