|
| |
|
|
 |
François
de Salignac Fénelon
Spiegazione delle massime dei santi sulla vita
interiore
intr. e note di Marco Vannini - prima vers. italiana
San Paolo, Milano 2002
226 pagine - euro 17,00
Al culmine di quella disputa sul quietismo che lo
vide opposto a Bossuet e che rappresenta una delle
pagine cruciali della storia della Chiesa nonché
dell'intera vicenda culturale dell'Occidente, Fénelon
scrive nel 1696 una Spiegazione delle massime dei
santi sulla vita interiore, vera e propria apologia
della mistica e, per unanime giudizio, preziosa espressione
della letteratura spirituale del tempo.
Delineando con finezza e chiarezza straordinarie la
distinzione tra vero e falso nelle profondità
dell'anima, ove l'evangelica libertà dello
spirito rischia sempre di scadere nell'arbitrio amorale
del "libero spirito", l'arcivescovo di Cambrai
traccia infatti la cornice di quella vita nel "puro
amore" che riassume e corona l'esperienza spirituale
del cristiano.
La condanna papale del libro, alla fine del Seicento,
segnò una sconfitta della mistica, ovvero una
sua emarginazione dal tessuto vivo della religione
e della società, con le gravi conseguenze che
stiamo ancora vivendo. Questa prima edizione italiana
dell'opera di Fénelon non colma perciò
solo una notevole lacuna culturale, ma offre anche
un contributo essenziale alla riflessione religiosa,
filosofica, psicologica del nostro tempo. |
| |
|
|
|
|
Alister
McGrath
Il Dio sconosciuto.
Alla ricerca della realizzazione spirituale
San Paolo, Milano 2002
112 pagine - euro 9,00
Da sempre - sin dai primi tempi della loro esistenza
- gli uomini si sono posti interrogativi; alcuni hanno
cercato le risposte nelle stelle; altri si sono rivolti
alla religione; altri ancora hanno ritenuta del tutto
inutile ogni forma di ricerca spirituale.
In questo libro Alister McGrath esplora il profondo
desiderio insito nell'animo dell'uomo di conoscere
il senso delle cose e di realizzare se stesso raggiungendo
il proprio fine personale. Che cosa significa tale
desiderio? Che cosa potrebbe indicare? E come potrebbe
aiutare nella ricerca di raggiungere una comprensione
che appaghi il nostro spirito?
L'autore, uno dei più prestigiosi teologi moderni
di lingua inglese, si rivolge a tutti coloro che desiderano
trovare per se stessi la pace interiore, la speranza
e la realizzazione piena che solo la fede cristiana
può assicurare. |
| |
|
|
|
|
Raoul
Manselli
San Francesco d'Assisi. Editio maior
San Paolo, Milano 2002
480 pagine - euro 26,00
Raoul Manselli (1917-1984), uno dei massimi studiosi
italiani dei Medioevo, è considerato tuttora
uno dei maestri della storiografia francescana.
La biografia di Francesco, che qui viene presentata
postuma con un accurato lavoro di ricostruzione, rappresenta
un punto fermo nella ricerca sul santo di Assisi.
Come spiega l'autore, l'opera non è una monografia
per specialisti, non una biografia limitata agli aneddoti
e a vicende emozionali, bensì il tentativo
riuscito di interpretare la figura e l'ideale di Francesco
nella società del suo tempo. Essa nacque in
origine, in forma di dispense, da un corso all'Università
"La Sapienza" di Roma. Al completamento
della biografia Manselli dedicò gli ultimi
anni della sua vita, con studi inediti sulle fonti
per la storia di san Francesco e sul dibattito storiografico.
La morte gli impedì di condurre a termine il
lavoro. Ora, finalmente, l'edizione aggiornata, che
l'autore amava chiamare maior, può essere
pubblicata grazie alla diligente cura del suo allievo
Marco Bartoli.
Raoul Manselli alla competenza dello storico univa
la passione del narrare. Ha scritto così una
delle più belle biografie di Francesco che
siano state finora pubblicate. Un'opera di rilievo
per gli studiosi, accessibile alla schiera sempre
crescente degli ammiratori del Poverello. |
| |
|
|
|
|
Paule
Plouvier (dir.)
Poesia e mistica
pres. Ferdinando Castelli sj
Libreria Editrice Vaticana,
Città del Vaticano 2002
248 pagine - euro 13,50
Il termine "mistica" ha varie accezioni.
Innanzitutto c'è la mistica cristiana: esperienza
passiva di Dio, prodotta da una mozione dello Spirito
Santo, dunque soprannaturale e gratuita, che immette
l'anima nel "Mistero" rivelato da Cristo.
C'è poi una mistica non cristiana, presente
in tutte le religioni, che è l'esperienza di
Dio, o di un Assoluto, generalmente raggiunto mediante
tecniche e sforzi ascetici. Una terza accezione intende
per mistica il senso e il gusto del mistero, cioè
l'intuizione che al di là del mondo visibile
esiste un altro mondo, invisibile ma non meno reale,
che è la nostra vera patria; intende inoltre
la sete di assoluto che induce a tentare il superamento
della condizione umana, la rottura di ogni attaccamento
all'"io" contingente, e la conseguente immersione
in una realtà sovrumana. Alcuni capitoli del
volume sviluppano questa terza accezione.
La poesia è "intuizione cosmica",
"folgorazione sul noumeno delle cose", "amore
e adorazione del 'fascinoso' del mondo", "grido,
urla delle cose" e tentativo di scoprirne i segreti
(sono descrizioni, più che definizioni, date
da D.M. Turoldo). In altri termini, il poeta è
messaggero della divinità, veggente di realtà
invisibili, testimone del mistero che ci avvolge;
scorge simboli e figure che gli fanno vedere la creazione
in una luce diversa; persegue miraggi che sanno di
eterno e d'infinito e, non potendoli raggiungere,
soffre e qualche volta si abbandona a gesti inconsulti
(come capitò a Gérard de Nerval a cui
è dedicato un interessante studio); getta ponti
tra il mondo visibile e quello invisibile. |
| |
|
|
|
|
Farid
ad-Dîn al-'Attâr
Parole di Sûfî.
Memoriale degli intimi di Allah
Mondadori - Oscar, Milano 2002
394 pagine - euro 7,75
Questo testo presenta la traduzione dalla versione uigur, il turco letterario del secolo XV, del Tadhkirat al-awliyâ (letteralmente Memoriale
degli intimi di Allah) in cui Farid ad-Dîn
al-'Attâr, uno degli autori più celebri
e fecondi della Persia medioevale, condensa l'essenza
di tutte le tradizioni scritte e orali sorte intorno
alla legge coranica. Le biografie e gli insegnanienti
dei più grandi Maestri del Sufismo, vissuti
tra l'VIII e il X secolo dell'era cristiana, delineano
uno dei quadri più completi e vivaci che si
possiedano degli ambienti intellettuali musulmani
nei primi secoli della civiltà islamica. Opera
unica nel suo genere, con il suo linguaggio semplice
e spontaneo, è lo strumento ideale per accostarsi
all'antica sapienza del Sufismo, corrente mistica
della cultura musulmana.
|
| |
|
|
|
|
André
Louf
Cantare la vita.
Conversazioni con Stéphane Delberghe
Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2002
274 pagine - euro 15,00
Queste pagine, immediate e penetranti nella loro trasparenza,
sono attraversate da un filo rosso, una traccia, un
racconto che può aiutare molti nella loro ricerca
spirituale, nel cammino personalissimo verso la scoperta
dell''uomo nascosto del cuore", attraverso una
progressiva docilità allo Spirito che non cessa
di agire nel credente. André Louf è
stato ed è tuttora per un gran numero di uomini
e di donne una guida sicura in tale cammino alla ricerca
dell'"uomo nuovo", posto nel nostro cuore
mediante la grazia del battesimo, e che lungo tutta
la vita il credente è chiamato a far emergere,
lasciandosi assimilare al Figlio dell'uomo, a colui
che ci ha insegnato a vivere in questo mondo. |
| |
|
|
|
|
al-Ghazâlî
Il libro della meditazione
a cura di G. Celentano
Il leone verde (Biblioteca dell'anima 12),
Torino 2002
112 pagine - euro 8,50
Forma di orazione mentale, in cui l'anima attraverso
l'attenta considerazione di tutto quanto possa muovere
la volontà al bene e al fervore della vita
spirituale, la meditazione, come è noto, è
pratica comune a tutte le religioni.
In questo piccolo trattato, ricco di poesia e di devozione
religiosa, al-Ghazâlî indica e chiarisce
con mano sicura i passi per avviarsi in quel cammino
spirituale e di conoscenza di cui egli fu tale maestro
da meritarsi l'appellativo onorifico di "prova
dell'Islam". |
| |
|
|
|
|
Guglielmo
Cazzulani
Quelli che amano conoscono Dio.
La teologia della spiritualità cristiana di
Giovanni Moioli (1931-1984)
Glossa (Dissertatio SR 35), Milano 2002
402 pagine - euro 23,00
Nonostante il rapido consumarsi della sua esistenza,
don Giovanni Moioli (1931-1984) è stato una
figura di prima grandezza nel panorama della teologia
italiana contemporanea. Nel breve volgere di trent'anni
di insegnamento, egli ha consegnato alla propria Chiesa
una ricca produzione scientifica, che spazia su diversi
campi della riflessione teologica. Il Gesù
di Nazareth, la speranza, il quarto sacramento, la
spiritualità... hanno attratto il suo interesse,
e per ciascuno di questi argomenti, il teologo milanese
ci ha offerto un pensiero solido, capace di irrorare
beneficamente il suolo ecclesiale.
Il presente studio si addentra nella riflessione compiuta
da Moioli intorno alla spiritualità cristiana.
L'argomento si presenta allettante in quanto il maestro
milanese, fin dalla prima stagione della sua ricerca,
fu attratto da questo campo di indagine. Dalla sua
produzione si può anche ricavare un'interessante
proposta in ordine al ripensamento dello statuto epistemologico
della teologia spirituale, materia rimasta per lungo
tempo informe, e intorno alla quale si assiepano tuttora
lunghe discussioni. |
| |
|
|
|
|
Giovanni
Filoramo (ed.)
Maestro e discepolo. Temi e problemi della direzione spirituale tra il
VI secolo a.C. e VII secolo d.C.
Morcelliana, Brescia 2002
384 pagine - euro 28,50
Viviamo, oggi, in una società "senza padre",
in cui forze provenienti da varie direzioni hanno
minato i fondamenti tradizionali del concetto di autorità
e di controllo gerarchico. Non deve, di conseguenza,
stupire che, per un verso, si moltiplichino, soprattutto
da parte delle generazioni più giovani, messe
di fronte a un mondo virtuale privo di dislivelli
e di profondità, di valori e di punti di riferimento,
le ricerche di maestri e guru, avatara contemporanei,
più o meno attendibili, degli antichi direttori
e padri spirituali, per un altro, crescano, nei paesi
post-industriali in cui si sono affermate le forme
variegate della nuova religiosità, le proteste
di istituzioni come le famiglie, le chiese, gli stati
contro i pericoli di manipolazione delle coscienze,
di plagio, di lavaggio del cervello e così
via, cui andrebbero incontro i più giovani
nella loro ricerca di "nuovi" direttori.
Non è certo compito di questo libro fornire
risposte agli interrogativi drammatici che questi
fenomeni pongono e continueranno a porre, dal momento
che si iscrivono nel cuore stesso della società
in cui viviamo. È però compito dello storico
interrogarsi sul passato, per misurarne tutte le differenze,
a partire da domande e problemi di fondo che la società
e la cultura in cui vive gli impongono. Soltanto conoscendo
meglio il passato di questo vero e proprio istituto
culturale che, in forme e modi diversi legati al variare
delle circostanze storiche, ha contribuito nei secoli
a plasmare e formare generazioni di "novizi",
sarà possibile misurare meglio il fossato che
ci separa da queste generazioni e porre, di conseguenza,
domande più efficaci e consapevoli al presente
in cui ci tocca vivere.
Scritti di Rossana Barcellona - Paolo Bettiolo - Christian
Boudignon - Laurent Calvié - Alberto Camplani
- Adriana Destro, Mauro Pesce - Gilles Dorival - Giovanni
Filoramo - Denis Gril - Rosa Maria Parrinello - Salvatore
Pricoco Teresa Sardella - Anna Maria Sberveglieri
- Giulia Sfameni Gasparro - Guy G. Stroumsa - Anne
Marie Vincent-Bernardi Marco Zambon. |
| |
|
|
|
|
Cristina
Saccardi
Pier Giorgio Frassati.
Modello per i cristiani del Duemila
San Paolo, Milano 2002
334 pagine - euro 18,00
Cristina Siccardi prova a inquadrare la figura del
giovane Frassati nella Torino d'inizio Novecento.
Nell'antica capitale d'Italia, dove è ancora
vivo il ricordo dei Savoia, si confrontano due forme
di vita imprenditoriale: l'una di stampo antico, attenta
ai valori della patria e dell'onestà, l'altra
protesa verso forme sempre più esasperate di
capitalismo.
In questo scenario Pier Giorgio, il giovane erede
del senatore Alfredo Frassati fondatore de La Stampa, fa la sua opzione per la dottrina sociale cattolica,
attenta non tanto a risolvere i bisogni generali,
ma a far sentire la vicinanza di Cristo e della Chiesa
ai bisognosi. Di qui l'adesione alla San Vincenzo,
l'amicizia con i poveri, l'impegno nel Partito popolare,
una spiritualità dell'agire operoso e solerte.
Altro elemento di novità della presente biografia
è l'attenzione portata alla figura del padre
del beato: personalità di altissima levatura,
alla morte del figlio, Alfredo Frassati scopre un
mondo e una dimensione per lui assolutamente nuovi.
Segue anno dopo anno un approfondimento spirituale
di cui ha lasciato traccia discreta in alcune lettere
dirette a Giovanni Battista Montini, il futuro Paolo
VI. L'opera propone un itinerario di santità
personale, ma anche una chiave di lettura della storia
italiana del XX secolo. |
| |
|
|
|
|
Camilla
Battista da Varano
La purità di cuore. "Con qual'arte lo Spirito Paraclito si unisca
con l'amatori suoi"
Glossa (Sapientia 9), Milano 2002
146 pagine - euro 13,30
Camilla da Varano (1458-1524), entra nel monastero
delle Clarisse di Urbino (1481), dove víene
chiamata sor Battista. Appartiene alla più
genuina linea della mistica francescana clariana;
ha lasciato scritti spirituali di notevole bellezza,
tra cui spicca la Vita Spirituale (1491) in
cui narra il suo cammino con Dio. Il trattato La
purità di cuore, opera della maturità
di sor Battista, si presenta come un itinerario della
mente a Dio. La purità, identificata dalla
Varano con la Sapienza, che svela i tratti di Cristo
crocifisso, è soltanto il primo tratto del
cammino. È infatti seguita da una triplice crocifissione,
che attua la conformità di Cristo espropriando
da tutto quello che impedisce di unirsi a lui. Viene
poi l'illuminazione, che lo Spirito santo opera guidando
alla conoscenza di Dio e di sé. Infine si giunge
all'infiammazione serafica, in cui si opera l'unione
mistica attraverso la volontaria oblazione di sé,
in un passaggio pasquale di morte e resurrezione.
Così regna nell'intimo il divino Amore, che
si espande all'esterno nell'amore verso la chiesa
e verso ogni uomo e donna in cui la Trinità
ha la sua dimora. |
|
|
|
 |
|