|
| |
|
 |
| |
 |
S.
Luigi Maria da Montfort
Opere - II. Cantici
Edizioni Monfortiane, Roma 2002
1812 pagine - euro 41,00
Luigi Maria Grignion de Monfort, ricercatore infaticabile
dell'Assoluto, teologo che scrive trattati sulla divina
Sapienza e sulla devozione a Maria, predicatore instancabile,
operatore di innumerevoli conversioni, è anche
poeta mistico che verga centinaia e centinaia di versi
come strumento di apostolato.
Dedicatosi fin da giovane alla poesia "Lugi Maria
dovette conoscere l'uso del canto in campagna, nei
rioni dolorosi e poveri della città di Rennes,
e in quelli tanto più dolorosi, tanto più
poveri di Parigi. Dovette sentire, fuori di ogni letteratura,
che cosa è una voce che si alza, in campagna,
nel lavoro e dal riposo; che cosa è una voce
che canta, in una via stretta e lercia, di dentro
a un abitato squallido. La letteratura, il teatro,
la musica erano allora unicamente dei signori e della
borghesia alta...". Per questo Grignion scrive
innumerevoli versi sempre perché siano cantati,
e cantati dal popolo, e non in un teatro ma in una
chiesa o sulla strada. |
| |
|
|
| |
|
Inos
Biffi
La disciplina e l'amore.
Un profilo spirituale di san Colombano
Jaca Book, Milano 2002
82 pagine - euro 8,00
Questo volumetto non traccia una biografia di Colombano
e non delinea le vicende del suo monachesimo: il suo
intento è invece quello di disegnare un profilo
interiore del monaco celtico, che con i suoi scritti
e le sue fondazioni tanta parte ebbe nella storia
monastica europea.
La disciplina e l'amore è il titolo, che subito
enunzia i caratteri di quel profilo. Molto rimane
ancora da scavare e da scoprire nella viva profondità
di quegli scritti, che, se non numerosi, sono tra
quanto di più suggestivo e creativo ci abbia
lasciato la letteratura cristiana.
L'intento di Inos Biffi è di iniziare, in brevi
pagine, alla conoscenza di questo abate, semplice
e complesso, che da sempre ha esercitato attrazione
e suscitato stupore.
Veramente, il suo spirito e il suo messaggio non hanno
mancato di essere alquanto fraintesi e confusi con
un'esasperata, e per noi inconcepibile, penitenza
afflittiva, fatta di percosse, di frustate e di privazioni;
e, pure, sotto la rude scorza di un temperamento robusto,
appassionato e libero, scorrono una dolcezza immensa
e una mistica cristiana infiammata e vigorosa.
Ci troviamo dinanzi uno di quegli uomini di Dio, tenaci
e combattivi, nei quali è potuta avvenire la
composizione di tratti all'apparenza contrastanti:
"dal forte è uscito il dolce" (Giudici
14,14). |
| |
|
|
| |
|
Antonio
Maria Sicari
Il settimo libro dei ritratti di santi
Jaca Book, Milano 2002
174 pagine - euro 13,00
I libri di padre Sicari sui santi ripropongono la
scommessa di Pascal nel campo della storia: nei momenti
più difficili, quando la voce del Vangelo sembra
sovrastata e ridotta al silenzio, nuovi testimoni
sorgono a riproporre in modo convincente la parola
di Gesù.
Il settimo volume presenta alcune figure di santi
che si sono distinti in due epoche storiche, la controriforma
e l'inizio della rivoluzione industriale, particolarmente
difficili per la vita cristiana. Nel passaggio dal
Cinquecento al Seicento antiche verità si sfaldano,
l'ordine sociale è sovvertito, la Chiesa cattolica
sembra vicina al tracollo. Girolamo Emiliani, Francesco
Saverio, Pietro Claver osano invece sperare nella
forza del Vangelo e nella sua capacità di affrontare
situazioni in apparenza disperate. Per la loro fede
essi ottengono grandi risultati nel campo dell'educazione,
nella vita sociale, nella diffusione del Vangelo.
Ancora più complessa è la crisi dell'Ottocento.
Gli illuministi hanno già decretato la fine
della Chiesa, nelle nuove forme di produzione non
sembra esserci più spazio per la carità.
Elisabetta Canori Mora, Margherita, mamma di don Bosco,
Domenico Savio, Ermanno Cohen e Charles de Foucauld
non credono ai profeti di sventura. Con la loro vita
essi testimoniano che il Vangelo è vivo e operante
anche in epoca moderna. All'inizio e alla fine due
personalità straordinarie: Domenico de Guzmán
e Giovanni XXIII. Il fondatore dei Domenicani è
chiamato dottore della verità, il pontefice
del Vaticano II il papa buono. Due attributi, la verità
e la bontà, così profondamente umani
e così profondamente cristiani. |
| |
|
|
| |
|
Monachesimo
e vita religiosa.
Rinnovamento e storia tra i secoli XIX-XX
Atti del XXII Convegno del Centro Studi Avellaniti
(Fonte Avellana 26-28 agosto 1999)
Il Segno dei Gabrielli Editori,
Negarine (Verona) 2002
304 pagine - euro 20,00
Quale
apporto è stato dal monachesimo ala vita della
chiesa negli ultimi due secoli? A questo interrogativo
ha inteso rispondere il XXII Convegno del Centro Studi
Avellaniti, tenutosi a Fonte Avellana (Fonte Avellana
26-28 agosto 1999) a fine agosto 1999. Gli interventi
dei relatori sono raccolti in questo prezioso volume.
Si segnalano i contributi di Antonio Acerbi (La rinascita
del monachesimo benedettino nel XIX secolo fra Solesmes
e Beuron), Giovanni Spinelli (Il monachesimo nella
vita della chiesa e nell'esperienza spirituale
degli ultimi due secoli), Richard Cemus (La filocalia
e lo starcestvo: il rinnovamento del monachesimo russo
attraverso la paternità spirituale), Réginald
Grégoire (Il monachesimo silvestrino fra Otto
e Novecento), Giuseppe M. Croce (Le congregazioni
camaldolesi nella prima metà del XX secolo.
Continuità e rinnovamento), Thomas Seville
(La restaurazione della vita religiosa nella Chiesa
d'Inghilterra nel secolo XIX), Paolo Maria Barducci
(Contemplativi sulle strade: espressione di una vocazione),
Annunziata Fineschi (Charles de Foucauld e le Fraternità),
Nicole Broquaire (Monachesimo africano), Enzo Bianchi
(Monachesimo ed ecumenismo). |
| |
|
|
| |
|
Centro
Studi Avellaniti
San Romualdo.
Storia, agiografia e spiritualità
Il Segno dei Gabrielli Editori,
Negarine (Verona) 2002
344 pagine - euro 22,00
San Romualdo (950-1027), padre e maestro della Congregazione
Camaldolese dell'Ordine di San Benedetto, è
un monaco dalla prorompente carica carismatica. Il
suo stile personale e il movimento spirituale che
si coagula intorno a lui durante la sua vita e dopo
la sua morte, si presentano con alcuni tratti profondamente
tradizionali e con altri altrettanto innovativi rispetto
al monachesimo del suo tempo.
Radicato nella Regola benedettina e nutrito dall'intensa
spiritualità dei Padri di Oriente, Romualdo
alleggerisce l'osservanza monastica da molte sovrastrutture
cluniacensi, per dare spazio alla sua radicale sete
di Dio.
Dietro questa spinta interiore, Romualdo si inoltra
con zelo da principiante in un'avventura di vita solitaria;
più tardi, maturato a prezzo di una dura esperienza
personale, Romualdo saprà intercettare il diffuso
bisogno di autenticità, di essenzialità
e di libertà spirituale espresso dai vari movimenti
di reformatio presenti nella chiesa e nei monasteri,
come dal pullulare di forme spontanee di eremitismo.
Grazie all'esperienza e all'autorevolezza spirituale
che si è guadagnata, Romualdo reinserisce questo
fenomeno in modo creativo nell'alveo della tradizione
monastica e della chiesa. Anzi lo tramuta in forza
di rinnovamento. E in questa capacità di intensa
interiorità e di sguardo attento alle vicende
storiche del proprio tempo che Romualdo si qualifica
come maestro di vita monastica e padre degli eremiti
che vivono secondo la retta ragione, sotto la regola
monastica, in un rapporto dialettico e fecondo tra
eremo e monastero, tra vita eremitica e vita cenobitica.
I saggi raccolti nel volume illustrano le connessioni
con gli eventi storici e il contesto culturale, teologico
e spirituale in cui il movimento romualdíno-camaldolese
è sorto, offrendo una visione ampia e articolata
della vita e del messaggio di questo grande innovatore.
Il Convegno del Centro Studi Avellaniti, che ha dato
origine alla pubblicazione, ha confermato la carica
di dinamismo creativo che la prospettiva romualdino-camaldolese
può trasmettere ai cristianí di oggi,
quella tensione a vivere in umiltà e gioia
l'attrazione interiore verso una verità e una
libertà sempre più grandi.
|
| |
|
|
| |
|
Damianos
del Sinai, B. Flusin, J. Chryssavghis, A. Rigo e altri
Giovanni Climaco e il Sinai
Atti del IX Convegno ecumenico internazionale
di spiritualità ortodossa, sezione bizantina
(Bose, 16-18 settembre 2001)
Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2002
404 pagine - euro 23,00
Mentre l'area dei Vicino oriente attraversava uno
dei passaggi epocali che più hanno inciso sulla
sua fisionomia politica e religiosa - il sorgere e
l'espandersi dell'Islam -, sul monte Sinai, che da
secoli ospitava una delle colonie monastiche più
antiche, conduceva la sua lotta spirituale Giovanni
il Sinaita, noto anche come "Climaco". Prima
solitario e poi igumeno dei famoso monastero, Giovanni
raccolse il frutto della sua ricerca spirituale in
quello che è certamente il classico per eccellenza
dell'ascesi cristiana: la Scala del paradiso,
vero e proprio manuale della vita spirituale che i
monaci, e non solo, d'oriente e d'occidente hanno
letto, copiato, tradotto, commentato. I contributi
del Convegno ecumenico internazionale di Bose, dopo
aver delineato l'ambiente sinaitico attraverso i secoli
e ritracciato la biografia del Climaco e i temi cruciali
del suo pensiero, rendono conto dello straordinario
irradiamento della sua opera in ogni parte del mondo
cristiano. |
| |
|
|
| |
|
A.
Louf, G.M. Prochorov, N. Kauchtschischwili e altri
Vie del monachesimo russo
Atti del IX Convegno ecumenico internazionale
di spiritualità ortodossa, sezione russa (Bose,
20-22 settembre 2001)
Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2002
372 pagine - euro 23,00
Al cuore dell'ortodossia russa incontriamo l'esperienza
della vita monastica. Il monaco russo è segno
della presenza di Dio in mezzo al suo popolo, umile
intercessore per i fratelli, peccatore con i peccatori,
ma anche testimone del perdono e della misericordia
di Dio fino agli inferi. Il volume, che raccoglie
le relazioni presentate al IX Convegno ecumenico internazionale
di spiritualità ortodossa, traccia un appassionante
itinerario storico e spirituale attraverso tre dimensioni
essenziali dei monachesimo russo: la vita interiore
e la preghiera, la comunione fraterna, l'attesa del
Signore, esperienza radicale di una distanza amorosa
dal mondo che è condizione per dire una parola
profetica all'uomo contemporaneo. Sono le "Vie
del monachesimo russo", memoria di un cammino
milienario, ma soprattutto compagnia nell'oggi alla
sofferenza e alla sete di senso del nostro tempo.
|
| |
|
|
| |
|
Kurt
Flasch
Agostino d'Ippona.
Introduzione all'opera filosofica
Il Mulino, Bologna 2002
432 pagine - euro 26,00
Con Agostino d'Ippona e con le sue "Confessioni"
l'uomo entrò per la prima volta in se stesso,
scoprendo nell'autocoscienza terreni psicologici e
intimi mai esplorati. In quest'opera Rasch introduce
il lettore al potente pensiero agostiniano, scandito
da ripensamenti e crisi, seguendolo nei suoi molteplici
percorsi: teologico, filosofico, storico, psicologico.
Riconducendo la filosofia antica a una prospettiva
cristiana, Agostino estenderà la propria influenza,
determinante sul piano dogmatico, politico e pedagogico,
alla teologia e filosofia medievale, alla Riforma
luterana, al giansenismo e allo spiritualismo contemporaneo.
Kurt Flasch, membro dell'Accademia dei Lincei, è
professore emerito di filosofia alla Ruhr-Universität
di Bochum. |
|
|
|
 |
|