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Segnaliamo alcune recenti pubblicazioni utili, ricordando che sono disponibili presso le migliori librerie cattoliche. Questo servizio intende essere solo informativo, senza alcuna pretesa di recensione critica. Clicca qui se vuoi guardare le segnalazioni precedenti.

   
 
David N. Bell
Capire Rancé. La spiritualità dell'abate di La Trappe sullo sfondo del suo tempo
pref. di A. M. Caneva ocso
Jaca Book, Milano 2011
344 pagine - euro 42,00


Sia durante la sua vita, sia dopo la morte, Armand Jean Le Bouthillier, abate de Rancé, fu una figura controversa. Da vivo, fu stranamente ammirato da molti, benché avesse, come ha osservato un recente biografo, «un genio infelice per incorrere in ostilità non necessarie». Da morto, continuò a suscitare reazioni estreme - fu amato così come detestato. Un biografo lo soprannominò «l'abate tempesta»; altri lo dipinsero in panegirici agiografici.
Il presente volume colloca Rancé sullo sfondo colorito e stravagante della Francia del Seicento e corregge le caricature, sia quelle menzognere, sia quelle troppo elogiative, esplorando il mondo che circondava e che formò questo monaco sempre affascinante: i circoli esclusivi dell'ancien régime in cui il giovane Rancé si mosse; e l'austero ambiente monastico che egli creò a La Trappe.
«Questo non è tanto un libro su Rancé, ma intorno a Rancé», scrive l'autore. «Non mi aspetto che convincerà la gente che non ama Rancé ad amarlo; però può servire a spiegare perché disse e fece quel che disse e fece nella maniera in cui lo disse e lo fece».
   
 
Luigi Bressan
Maria nella devozione e nella pittura dell'Islam
pres. di M. Borrmans
Jaca Book, Milano 2011
232 pagine - euro 34,00


Il libro è una ricerca - per certi aspetti approfondita e per altri assolutamente nuova - sulla devozione dei musulmani verso la madre di Gesù, con uno sguardo sinottico che esamina il loro approccio e quello cristiano, nella tradizione e nell'attualità, secondo la Bibbia e il Corano. Maria diventa così la donna dell'incontro. Il libro è destinato sia ai cultori d'arte sia ai fedeli cristiani che musulmani. In difformità con l'idea diffusa che nell'Islam non esiste pittura a soggetto religioso, un artista musulmano sostiene la presenza nell'arte islamica di moltissime raffigurazioni, ponendosi in una posizione moderna di grande apertura. Luigi Bressan, in due ampi capitoli, mostra l'evoluzione storica della pittura della figura di Miriam, arricchendo la ricerca con la riproduzione di oltre settanta immagini che vanno dal Bangladesh alla Turchia, con qualche esempio anche dall'Italia. Molte sono rese pubbliche per la prima, altre sono difficilmente rintracciabili provenendo da collezioni private e da oltre 25 musei del mondo intero. I centri di maggiore attività artistica, dei quali Luigi Bressan offre una documentazione sono l'India, la Persia e l'Impero ottomano.
A quest'opera - unica per la ricchezza di testimonianze pittoriche e la vastità dello studio - che non mancherà di suscitare sorprese, ma si spera anche accrescerà il dialogo interculturale e interreligioso da parte degli stessi musulmani, hanno collaborato un'esperta in islamologia, Livia Passalacqua e il prof. Maurice Borrmans, professore emerito del PISAI ed editore di "Islamochristiana".

   
 
Giovanni Velocci
Alfonso Maria de' Liguori alla scuola di san Paolo
Jaca Book, Milano 2011
160 pagine - euro 16,00


Alfonso de' Liguori (1696-1787), napoletano, è una straordinaria personalità che attraversa un Settecento italiano in rapporto con tutti i fermenti europei di un mondo che viveva lo scontro tra gli antichi regimi e il secolo dei lumi. Napoli fu, per Alfonso, il brodo di coltura per riproporre un cristianesimo accessibile agli strati neoborghesi sino a quelli più poveri e diseredati della popolazione. Fondatore, nel 1732, della Congregazione del Santissimo Redentore, i «redentoristi», dopo trent'anni di vita missionaria nel 1762 è nominato vescovo di Sant'Agata dei Goti (Benevento).
Il presente volume di Giovanni Velocci ci fa comprendere come il suo pensiero e la sua opera pastorale abbiano avuto una straordinaria influenza nella vita della Chiesa che era in difficoltà a navigare nelle temperie del tempo. Enorme, all'epoca e negli anni a seguire, la sua influenza sul clero, su pastori e confessori, una grande brezza di fiducia per generazioni di perplessi. La proclamazione a «Dottore della Chiesa» è avvenuta a riconoscimento della genialità del suo carisma nel trasmettere alla gente, con estremo «buon senso», una modalità di vita cristiana in cui preghiera, sacramenti, devozioni, e con essi una saggezza del vivere, entrassero nella quotidianità e accompagnassero ogni uomo. Proprio in un mondo che da più lati contestava la stessa esistenza di una sfera spirituale portando al distacco che noi chiamiamo secolarizzazione, ma anche deculturalizzazione, sant'Alfonso permise a preti e popolo di sperimentare quello che Panikkar chiama una pienezza di umanità e che, in altri termini, si può chiamare la «santità per tutti».
   
 
Emanuela Fogliadini
Il volto di Cristo. Gli Acheropiti del Salvatore nella Tradizione dell'Oriente cristiano
pres. di G. Bernardi
Jaca Book, Milano 2011
240 pagine - euro 24,00


Cristo lasciò personalmente e direttamente i tratti del proprio volto impressi su un panno. È questo l'affascinante e misterioso inizio che accomuna le icone Acheropite di Cristo. Immagini «non fatte da mano d'uomo», pressoché sconosciute al mondo occidentale, rappresentano invece il fondamento della ritrattistica dell'Oriente cristiano per quanto riguarda il volto di Gesù. Icone straordinarie che fondano la teologia e la storia dell'arte o piuttosto immagini inventate dalla Chiesa per legittimare il culto delle rappresentazioni sacre in un'epoca di violenti dibattiti come fu quella delle lotte iconoclaste?
Il libro di Emanuela Fogliadini indaga intorno a queste fondamentali questioni, con uno studio completo sugli Acheropiti di Cristo, di cui nessuno si era più fatto carico, in modo così sistematico, da oltre un secolo, dopo il monumentale lavoro di Ernst von Dobschütz. Una rigorosa analisi dei fondamenti teologici, accompagnata da un viaggio entusiasmante tra le avventure e i misteriosi intrecci di cui furono protagoniste queste sorprendenti icone, offre un quadro dettagliato sul tema e restituisce agli Acheropiti di Cristo il fondamento teologico-dogmatico di cui godono nell'ambito del cristianesimo ortodosso. Dalle pagine emerge il confronto tra le prospettive teologiche e artistiche di Oriente ed Occidente sugli Acheropiti di Cristo e, più in generale, sulle icone e la teologia tutta.
   
 
Matias Augé
La liturgia della professione religiosa
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnano (Biella) 2011
112 pagine - euro 12,00


Le pagine di questo studio ci aiutano a conoscere meglio la storia del rito della professione religiosa con le sue diverse forme elaborate nel tempo, fino alla pubblicazione dell'edizione tipica dell'Ordo professionis religiosae nel 1970. Di questo si analizzano la struttura generale, con speciale attenzione alle preghiere di benedizione dei neoprofessi, e le linee teologiche portanti. Particolare spazio è offerto all'analisi di alcune rielaborazioni del rituale tipico realizzate da tre diversi istituti, uno monastico, l'altro appartenente agli ordini mendicanti e l'ultimo facente parte degli istituti di vita apostolica.
Matias Augé (Perafort, 1936), clarettiano, è preside emerito dell'Istituto di teologia della vita consacrata "Claretianum" e professore onorario al Pontificio istituto liturgico Sant'Anselmo di Roma. Dal 1994 è consultore della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. Ha scritto numerosi articoli e collaborato a diversi volumi e dizionari teologici.
   
 
Paul Christophe
La bellezza dei gesti del cristiano
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnano (Biella) 2011
88 pagine - euro 8,00


Il gesto ha una dimensione sociale, è una modalità di comunicazione, esprime l'appartenenza alla medesima comunità, manifesta l'unità dei cristiani. Il gesto è una testimonianza di fede, in se stesso esprime un credo, lo proclama dinanzi a tutti. Il gesto sostiene la preghiera, aiuta il credente a mettersi in uno stato d'animo a essa propizio, viene in aiuto all'orante. Quando corpo e spirito concorrono alla preghiera, questa riveste un carattere autenticamente umano e autenticamente cristiano.
Paul Christophe (1932), presbitero, professore emerito alla Facoltà di teologia dell'Université catholique di Lille, è specialista di storia religiosa. È autore di numerose opere sia di ricerca che di divulgazione.
   
 
Rowan Williams
Lo Spirito, testimone silenzioso
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnano (Biella) 2011
88 pagine - euro 10,00


In questo saggio sullo Spirito santo l'autore, attraverso tre teologi ortodossi del XX secolo – Florenskij, Bulgakov e Lossky –, ci offre una chiave di lettura fondamentale per riflettere su molte realtà della vita spirituale cristiana. Queste pagine ci conducono, infatti, a considerare temi quali il Regno, la profezia, la Trinità, la chiesa, l'umanità, la creazione, la libertà... a partire dall'adagio della tradizione orientale: "Scopo della vita cristiana è l'acquisizione dello Spirito santo". Il cristiano, impegnato nella chiesa e nel mondo, è così guidato anzitutto a discernere in ogni situazione che vive, personale o comunitaria, la testimonianza silenziosa dello Spirito per radicare in essa la propria presenza e azione.
Rowan Williams (Swansea, 1950), esperto di patristica e del pensiero russo contemporaneo, uomo da sempre attivamente impegnato per la pace del mondo e la difesa degli ultimi, dal 2002 è il 104º arcivescovo di Canterbury e primate della Comunione anglicana.
   
 
Basilio di Iviron
La bellezza salverà il mondo
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnano (Biella) 2011
168 pagine - euro 15,00


"Accostando un monaco maturo, non trovi qualcosa di sovrumano che ti strabilia e ti provoca vertigini, ma qualcosa di profondamente umano, umile, fonte di serenità e consolazione... Divenuto partecipe della grazia del Paraclito, ha trovato lui stesso riposo e si è fatto riposo per l'uomo suo fratello". Con questo spirito, e come accogliendo l'invito implicito in queste parole, possiamo qui accostare, attraverso alcuni suoi scritti, uno spirituale del nostro tempo tra i più ascoltati del Monte Athos, e lasciarci così rischiarare dall'umile luce del suo magistero spirituale, reso più che mai eloquente da un'autentica esperienza umana.
Basilio di Iviron (Vasilios Gondikakis, 1936) ha studiato teologia ad Atene e a Lione. Nel 1966 si ritira al Monte Athos e, dopo essere stato per circa vent'anni igumeno del monastero di Stavronikita, dal 1990 al 2005 è superiore di quello di Iviron, uno dei più importanti della Santa montagna. È tra i protagonisti della fioritura cenobitica dei monasteri dell'Athos. I suoi libri conoscono numerose edizioni in Grecia e sono tradotti in varie lingue europee.
   
 
Arsenij Troepol'skij
L'esperienza della vita interiore
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnano (Biella) 2011
200 pagine - euro 18,00


"Più di una volta nella vita ho annotato i pensieri che mi ricordavano di essere alla presenza di Dio. Ma questi miei appunti, che scoprono in noi pigrizie e incostanze, debolezza e impotenza, ci umiliano, mostrando la necessità d'invocare incessantemente l'aiuto di Dio, costringendo a volgere lo sguardo in noi stessi, e sono come una campana che ci ridesta". Comincia così il diario spirituale di un monaco russo che testimonia la pratica della preghiera di Gesù. Uno straordinario viaggio interiore per ritrovare l'essenziale della vita cristiana: l'ininterrotto dialogo con Dio.
Arsenij Troepol'skij (1804-1870), entrato dopo gli studi universitari al monastero Simonov di Mosca nel 1825, diventa monaco a Optina pustyn' nel 1833 e in seguito vivrà in vari altri monasteri (tra cui alla Lavra delle Grotte di Kiev, e alla Sergieva pustyn' di San Pietroburgo sotto la guida di Ignatij Brjancaninov). Un recente ritrovamento testuale consente di identificare in Arsenij l'autore dei Racconti di un pellegrino russo, finora tramandati anonimi.

   
 
Paul Valadier
Lo spirituale e la politica
Lindau, Torino 2011
96 pagine - euro 12,50


In questo saggio Paul Valadier affronta una questione di grande importanza e attualità, e cioè il rapporto tra la sfera spirituale e quella politica.
Tradizionalmente, l'adozione di un approccio soprattutto spirituale è stata intesa come una forma di distacco dalla realtà e dalla vita sociale. La politica, d'altra parte, si è spesso fossilizzata in una pratica di mera «gestione» della cosa pubblica, lontana da qualunque ideale o valore trascendente. Ne è conseguito uno svilimento di tutti e due gli ambiti e una reciproca diffidenza, quando non un vero e proprio conflitto.
In queste pagine profonde e cristalline, Valadier propone un nuovo tipo di relazione tra spiritualità e politica: la prima, per realizzarsi compiutamente, dovrà incarnarsi anche nella vita pubblica e comunitaria, mentre la seconda dal semplice livello amministrativo dovrà portarsi a quello dell'autentico «governo degli uomini», in un serrato confronto con i valori che promuovono il bene comune, oggi quanto mai necessari per curare la nostra democrazia malata.
   
 
As-Sulamî
Donne sûfî. La santità islamica al femminile
(Dhikr an-niswa al-muta‘abbidât as-sufiyyât)
Il leone verde, Torino 2011
136 pagine - euro 15,00


Il lettore non pensi di sfogliare pagine di noiosa dottrina islamica medievale, perché gli ingredienti di questo testo sono sorprendenti: un libro per le donne, un libro per gli amanti della poesia, un libro per gli studiosi di sufismo. L'opera, che si è posta all'attenzione degli orientalisti solo in epoca recente, regala la biografia di oltre 80 sante sûfî, raccolte da uno dei più importanti trasmettitori dei detti e fatti degli antichi maestri del sufismo, Sulamî di Nîshâbûr.
Il matn, ovvero la sentenza, la citazione esposta da ogni illustre figura presente nel testo, è intriso di poesia e le frasi "il lume si spegneva ma continuava a illuminarela sua casa fino al mattino", o "non ho mai guardato la neve cadere senza pensare allo sparpagliarsi delle pagine del destino" sono i binari su cui procederà la lettura, attenta, romantica, profonda.
   
 
Giuseppe Vico
Perché sciupare la spiritualità dei giovani?
Vita e Pensiero, Milano 2010
128 pagine - euro 10,00


La spiritualità è la più alta espressione dei talenti della natura umana. Riavvertiamo il richiamo di questa voce interiore che è anche segno dell'intenzione di fedeltà dell'uomo alla sua presenza nel mondo. Sono tanti i giovani che, scoprendo il valore della loro spiritualità e la difficile impresa di difenderla dalle vulnerabilità e dai condizionamenti, scelgono di ripensarsi e di interpretare la verità interiore con gli occhi aperti ad azzardi sulla realtà esterna. Gli adulti disquisiscono e sono educatori fragili, spesso superficiali. Bambini e adolescenti attendono testimoni e presentano il conto sulla 'commedia umana' di una responsabilità educativa che non sa calarsi nella spiritualità individuale e in quella delle interazioni. Parlare della spiritualità dei giovani non può prescindere da un ripensamento degli adulti sui fondamenti e sui fini dell'educazione e su quel presupposto di ogni agire educativo che è il talento proprio di ciascuna persona: l'educabilità. Precondizione per tenere ben fermo che l'educazione è sempre un risorgere. Non può essere intesa come un inutile e frivolo riempire vuoti. È, invece, scelta di senso, opzione per l'uomo e per ciò che lo costituisce nella sua interiorità e responsabilità. C'è di che stupirsi: il tempo delle emergenze porta in luce nostalgia verso la quiete interiore e l'ascolto del demone che ci sollecita a una 'rivoluzione educativa'. Credere nella spiritualità dei giovani appare la scelta migliore per educare a trascendersi, a risorgere in noi stessi e con gli altri proprio nell'agire della pedagogia delle piccole cose quotidiane.
   
 
Giuseppe Como (ed.)
Giovanni Moioli. Profilo di un uomo spirituale
Ancora, Milano 2010
224 pagine - euro 16,00


Onorare la memoria di don Giovanni Moioli, un teologo, un maestro, un prete che nell'esercizio rigoroso e appassionato della «fede che pensa» ha aiutato a vivere meglio la fede, è sicuramente una cosa nobile e doverosa, soprattutto se si evita di farne una celebrazione enfatica e nostalgica.
Alcuni docenti del Seminario di Milano, che hanno dato vita a questo volume, non hanno fatto una semplice commemorazione, ma hanno voluto esprimere il riconoscimento di un debito e l'impegno a dare continuità a un lavoro prematuramente interrotto e non terminato.
   
 
Guglielmo Cazzulani
Solo l'amore sa perdere. Lectio sul Vangelo di Marco
Ancora, Milano 2011
136 pagine - euro 13,50


Ma perché Dio va incontro alla sua sconfitta? Camminando con Gesù, verso la meta finale del Calvario, i discepoli scoprono un volto di Dio come mai l'avrebbero immaginato. Lo sconcerto e la paura invadono il loro cuore. Ma poco alla volta tutto si rasserenerà per far emergere la fede e l'amore. Di trionfare a Dio non importava nulla. La sua vittoria è regalare all'uomo un cuore che ama.
   
 
Paolo Iovino
L'esperienza spirituale di Paolo apostolo
Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2011
238 pagine - euro 18,50


Paolo, apostolo, maestro, ma soprattutto testimone: "Per me vivere è Cristo" (Fil 1,21). "Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita che vivo nella carne io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e dato se stesso per me" (Gal 2,20). Paolo, che contempla colui che è "immagine del Dio invisibile" (Col 1,15), dimora di "tutta la pienezza della divinità" (Col 2,9). Paolo, scelto, predestinato, chiamato, giustificato, glorificato (cf. Rm 8,28-30), in Cristo, che inneggia al suo amore: "Chi ci libererà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?" Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati (Rm 8,35.37). Era inevitabile che la scrutatio esegetica dell'Epistolario di Paolo, condivisa con studenti teologi, approdasse alla contemplatio della sua "esperienza spirituale", proposta all'imitazione del popolo santo di Dio. Da tale contemplatio, la selezione di alcune linee teologico-sapienziali del suo vissuto credente, tra le quali: "La vita in Cristo e nello Spirito"; "La trasformazione dell'uomo redento"; "Giustizia di Dio e fede in Cristo Gesù"; "La comunione ecclesiale in Cristo Signore".

   
 
P. Charland - Y. Poitras - F. Vincent
Maestri spirituali per il nostro tempo
Elle Di Ci, Torino 2010
168 pagine - euro 9,50


Il libro invita a incontrare nove maestri la cui spiritualità è particolarmente attuale e soprattutto capace di proiettare una luce di senso e di futuro davanti ai nostri passi inquieti di credenti moderni: maestri del Medioevo e anche del Ventunesimo secolo, uomini e anche donne, religiosi, sacerdoti e anche laici. Da ldegarda di Bingen a Francesco d'Assisi, da Maurice Zundel a Tagore, e ancora Marguerite d'Youville, Bernard Hubert, Joan Chittister, Eckhart, Madeleine Delbrel: per ciascun autore vengono tracciate le linee essenziali della vita e della spiritualità, e offerto un testo per l'interiorizzazione.

   
 
Annick de Souzenelle
Edipo interiore.
La presenza del Verbo nel mito greco

Servitium, Sotto il Monte (Bergamo) 2010
2ª edizione
152 pagine - euro 14,50


Fin dalla sua prima opera, Il simbolismo del corpo umano, Annick de Souzenelle affermava che tutte le grandi mitologie del mondo sono portatrici del Verbo divino.
Forte di questo convincimento, tenta con il presente studio di entrare nel cuore dei miti greci, partendo da quello che segnò la rivoluzione psicoanalitica: Edipo. Senza rinnegare le acquisizioni fondamentali del freudismo, l'autrice risale a monte del racconto mitologico e ne segue il prolungamento fino all'interno dell'opera di Sofocle. Il destino di Edipo, lungi da ogni fatalismo e da ogni interpretazione deterministica, s'illumina così di una luce mistica, nella quale l'uomo è chiamato a sposare la "sorella-madre", simbolo del proprio "femminile interiore", e a superare le tappe successive della sua iniziazione ultima.
Per precisare il senso di tale lettura, totalmente innovativa del mito edipico, la de Souzenelle ci porta a rivisitare anche la storia di Teseo – le cui numerose imprese nascondono una fuga da ogni esplorazione interiore – e quella di Europa, simbolo d'una civiltà la cui vocazione primaria è quella di mettersi in cammino verso il proprio oriente.

   
 
Annick de Souzenelle
Siamo divisi in due.
Giona, il profeta che incorpora la sua ombra

Servitium, Sotto il Monte (Bergamo) 2011
96 pagine + CD - euro 15,00


Annick de Souzenelle, con la lettura biblica cui ha ormai abituato il suo lettore, affronta nel presente libro il mito di Giona, il profeta inviato da Dio a Ninive per convertire quella città. Succhiando antiche e nuove sapienze dalle radici delle parole ebraiche del testo e servendosi della psicologia junghiana, ella ci offre un'illuminante meditazione su noi stessi, sul nostro tempo con le sue paure e insidie, le sue speranze e i suoi rischi. Nelle società moderne, forse più di ieri, l'uomo si sente sempre più frammentato, lacerato e davvero "spaccato" in due tra le necessità, i desideri, gli obblighi esistenziali, e le aspirazioni di realizzazione umana, di profonda vita spirituale per dare senso alla propria esistenza e alla storia vissuta, pena la loro fagocitazione conseguente all'incoscienza, alla sottrazione, al rifiuto.

   
 
Lucia Polii
Gesù ebreo. Dalla negazione al riconoscimento
Pazzini, Villa Verrucchio (Rimini) 2010
134 pagine - euro 10,00


La vicenda di Gesù è strettamente legata al giudaismo del suo tempo: la famiglia, gli apostoli, i riferimenti alla Torah, la preghiera. La sua stessa morte avviene a Gerusalemme, centro della religiosità ebraica. Anche il primo annuncio pasquale è fatto ai giudei. Col tempo i convertiti dal paganesimo sopravanzano i giudeo-cristiani, si affermano sempre di più le categorie greche, ci si allontana dall'ebraismo. Nei secoli successivi l'antigiudaismo cristiano ha dominato il rapporto con il popolo eletto. Solo nella seconda metà del Novecento si è finalmente instaurato un nuovo clima, che, per la Chiesa cattolica, è stato sancito dalla Nostra Aetate. La rinnovata fiducia, che lentamente si è fatta spazio anche tra gli ebrei, ha portato alcuni loro studiosi a rivalutare la figura di Gesù, non più sentito come nemico, ma come fratello, come uno dei tanti maestri vissuti nell'ultimo periodo del secondo tempio. Le loro riflessioni, che, inevitabilmente, si fermano alla vita terrena di Gesù, possono racchiudere spunti interessanti anche per noi cristiani.

   
 
Jean-Joseph Surin
Un Dio da gustare.
Pagine di mistica quotidiana dalle Lettere

a cura di E. Bolis
Paoline, Milano 2011
560 pagine - euro 40,00


Jean-Joseph Surin, gesuita francese, è tra i più grandi mistici del XVII secolo, ma anche uno dei più dimenticati. Molti ne sono rimasti affascinati: da Bossuet a Fénelon, da Teresa di Lisieux a Raïssa Maritain. L'eccezionale statura spirituale di Surin è stata a lungo oscurata dalla sua malattia mentale e dalle intricate vicende che l'hanno visto coinvolto in strani fenomeni di possessione diabolica a Loudun. Nel '900 è stato riscoperto da studiosi di fama mondiale come Brémond e De Certeau.
La sua luce fruga nelle pieghe nascoste dell'anima. La sua penna sferzante richiama le esigenze radicali dell'amore di Dio. Dotato di solide basi teologiche e di un gusto letterario raffinato, Surin si esprime con linguaggio semplice e diretto. Come tutti i grandi, riesce a condensare la ricchezza della sua proposta in poche idee che ripete con insistenza e rappresenta con efficace concretezza visiva.
Quest'ampia antologia del suo Epistolario consente di accostare un'esperienza mistica di eccezionale qualità. Le lettere qui presentate (116 delle 594 dell'edizione critica di M. de Certeau) sono state raggruppate dal curatore per temi che ben riassumono il pensiero di Surin: esperienza mistica e vita di fede e di apostolato, gioia mistica e fatica ascetica. Indici e prospetti sinottici permettono di rintracciare ogni lettera.

   
 
Conrad De Meester
Elisabetta della Trinità
Paoline, Milano 2010
928 pagine - euro 47,00


Elisabetta Catez, Sabeth per gli amici, entra nel Carmelo di Digione il 2 agosto 1901 a 21 anni. Era nata a Bourges il 18 luglio 1880 e nel Carmelo morirà cinque anni dopo, a 26 anni, il 9 novembre 1906. Primo premio di pianoforte a 13 anni, Elisabetta era una ragazza piena di vita, raffinata, felicemente consapevole di sé, con una disposizione, fin da giovanissima, alla riflessione. Aveva preso molto presto la decisione di entrare in Carmelo, ma la madre le permetterà di realizzarla solo dopo il compimento dei 21 anni. In Carmelo percorre un cammino di perfezione nel silenzio e nella contemplazione, irradiando intorno a lei la felicità di una totale abnegazione.
La sua dottrina spirituale è oggetto di studio e di approfondimento ed è sicuramente una delle grandi figure della spiritualità carmelitana contemporanea. Giovanni Paolo II la proclama beata il 25 novembre 1984. La sua ricerca dell'Assoluto, ancor prima di entrare in monastero, ne fa un punto di riferimento per chi desidera conoscere itinerari spirituali per alimentare la propria interiorità. L'autore di questo libro è un grande conoscitore di Elisabetta avendo curato l'opera completa degli scritti. Il libro, impegnativo per la mole e per l'accuratezza della ricerca, è indirizzato ai cultori della letteratura spirituale, ma non mancherà di interessare chi desidera conoscere il percorso di una giovane donna che ha costruito il suo universo spirituale intorno al mistero cristiano della Trinità.

   
 
G. Bonaccorso - S. Ubbiali - G. Zanchi
Il culto incarnato. Spiritualità e liturgia
Glossa, Milano 2010
95 pagine - euro 13,50


Il volume è il frutto della Giornata di studio, svoltasi il 14 gennaio 2010 presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale. Ai nostri giorni, è facile constatare come la liturgia sia in crisi e come le celebrazioni cristiane denotino segni di stanchezza o mancanza di convinzione e di passione. La reazione a questa situazione è duplice: alcuni avvertono il concilio Vaticano II come apportatore di innovazioni sospette, mentre altri lo percepiscono come un evento ormai superato.
Così, da una parte si assiste alla ricerca di una spiritualità che esalti i sentimenti e le emozioni, sino a trasformare la partecipazione in esteriorizzazione e spettacolarizzazione, dall'altra, invece, il desiderio di armonizzare la liturgia con le più profonde esigenze di interiorità rischia di ridurre la celebrazione a fredda ritualità. Prendendo l'avvio da questa constatazione, i saggi presentati in questo volume riflettono non tanto sul problema della liturgia o quello spiritualità in sé, ma sulla stretta relazione che unisce liturgia e vita spirituale, fino a raggiungere il cuore della questione, cioè il rapporto con il mistero di Cristo che, nell'azione liturgica, si rende presente.

   
 
Giuseppe Cinà
La vita spirituale nel tempo della sofferenza
Studium, Roma 2011
240 pagine - euro 17,00


Il volume propone un itinerario di approfondimento culturale e spirituale sul tema della sofferenza, enigma che inquieta la coscienza dell'uomo di ogni tempo. A partire dall'abisso della Shoah e dalla comprensione della tragica ferita che un male simile ha lasciato nell'umanità, l'autore ricostruisce il contesto dell'attuale riflessione fenomenologica ed esistenziale sul dolore, anche alla luce delle insidiose suggestioni dettate dalle emergenti forme di spiritualità.
La meditazione articolata nel libro trova compimento in un'ampia e profonda indagine biblico-teologica sulla dimensione cristiana della sofferenza e sul mistero pasquale e salvifico di Cristo crocifisso e risorto, di un Dio coinvolto sino in fondo nell'umano patire, che dissipa l'angoscia della morte e del dolore ed offre provocazioni sempre nuove alla vita di fede.

   
 
Kurt Koch
Tempo di interiorità.
Per una Chiesa che vive il mistero
Queriniana, Brescia 2011
192 pagine - euro 15,50


Oggi più che mai, la fede deve tuffarsi in maniera responsabile e credibile nella propria profondità insondabile. Se questo libro cerca di riprendere le parole fondamentali della fede cristiana, è esattamente per promuovere una chiesa che vive il mistero e suscita la gioia del credere.
La Chiesa si muove oggi convulsamente tra management e spiritualità, tra sviluppo dell'organizzazione e approfondimento della fede. Ma la missione fondamentale della Chiesa consiste nell'essere strumento docile al servizio della realizzazione della salvezza da parte dello Spirito di Dio nel cuore degli uomini.
Il libro raccoglie "letture spirituali" e promuove una Chiesa che vive il mistero e suscita la gioia della fede. «Nella fedeltà al concilio, lavoriamo a un futuro buono della Chiesa se inquadriamo i tanti discorsi che facciamo in essa nell'unico discorso relativo a Dio».

   
 
Pier Luigi Guiducci
Mihi vivere Christus est. Storia della spiritualità cristiana orientale e occidentale in età moderna e contemporanea
LAS, Roma 2011
644 pagine - euro 43,00


Il volume offre in un unico testo la visione di un cammino spirituale che abbraccia aspetti della storia moderna e contemporanea, sia dell'Occidente e dell'Oriente cristiani. In particolare, l'opera per la sua natura sintetica e manualistica, si apprezza per alcune caratteristiche originali che la rendono particolarmente utile agli studenti e a coloro che intendono avere un primo sguardo panoramico degli ultimi secoli della spiritualità cristiana.
L'Autore ha ritenuto proficuo non insistere su una rigida classificazione di scuole tradizionali con il loro tentativo di rinnovamento, ma ha preferito sviluppare piuttosto la comprensione di validi insegnamenti che provengono anche da contesti semplici ed umili di spiritualità. Inoltre, rivolge una sintetica ma originale attenzione alle ricchezze spirituali che provengono dai due polmoni dell'unica Chiesa di Cristo: quella cattolica e quella ortodossa. La ricerca così non solo ha permesso di mettere in luce le radici storiche degli attuali orientamenti spirituali, ma ha favorito anche un fecondo incontro con la cultura patristica, la progressività di ogni cammino di perfezione, il valore dell'accompagnamento spirituale, il rapporto tra spiritualità e liturgia, il rispetto del principio di continuità nello sviluppo dei diversi contributi spirituali e le istanze culturali dell'ambiente, in cui sono chiamati a vivere le diverse comunità cristiane. Nell'opera un adeguato spazio è stato riservato agli apporti forniti dalle figure di santi nella Chiesa, con speciale riferimento alla spiritualità della gioia, del servizio e del rinnovamento ecclesiale.
In tale contesto assume un particolare significato il titolo stesso dell'opera con il riferimento alla lettera di San Paolo ai Filippesi: "mihi vivere Christus est" (1,21), tematica che riconduce e unifica tutti i capitoli del libro.

   
 
Giacomo Dacquino
Dove incontri l'anima.
Psicologia, spiritualità e vita quotidiana

Mondadori, Milano 2011
252 pagine - euro 19,00


Il fenomeno della spiritualità è rimasto a lungo estraneo all'ambito di ricerca delle scienze psicologiche. La stessa psichiatria l'ha sempre guardato con grande sospetto, al punto di arrivare talvolta a confonderlo con un sintomo patologico, e solo recentemente, nel tentativo di ampliare l'orizzonte della psiche umana e di approfondirne la conoscenza, sta cercando di superare l'antica avversione. Eppure l'esperienza spirituale si è dimostrata essere universale, non un privilegio esclusivo di monaci, asceti, mistici e santi, ma una prerogativa di tutti - credenti, non credenti, agnostici, atei - per il semplice fatto che tutti, anche coloro che sono privi di una fede religiosa, hanno una vita interiore, che nasce e trae alimento dall'amore - l'Eros -, la forza che spinge a proiettarsi oltre se stessi e a incontrare gli altri.
Giacomo Dacquino analizza la natura e le varie forme della spiritualità nel mondo di oggi assumendo come punto d'osservazione privilegiato le storie e le emozioni dei suoi pazienti. Tutti casi emblematici sia di una sempre più diffusa condizione di inquietudine e insoddisfazione per ciò che offre una società interamente votata a logiche edonistiche e consumistiche, sia dell'affannosa ricerca di qualcosa che aiuti a superare le ansie e le nevrosi del quotidiano, a comprendere meglio se stessi e a realizzarsi appieno in una dimensione diversa, non rinviata a un futuro utopistico ma da vivere qui e ora.

   
 
Cristiana Dobner
Se afferro la mano che mi sfiora...
Edith Stein: il linguaggio di Dio nel cuore della persona

Marietti 1820, Genova 2011
160 pagine - euro 18,00


Accompagnare nella vita dello Spirito è un'arte che si incide sulla persona fin da quando è stata a sua volta accompagnata. Edith Stein "come" venne a scoprire "il linguaggio di Dio nel cuore della persona"? "Come" a sua volta ne fece dono? L'antropologia evangelica diventa allora personale, inedita, e i volti degli accompagnatori sfilano delineando relazioni personali ricche e trasparenti con grandi "la più grande donna nel cielo dei filosofi tedeschi" approda al Carmelo e scopre Teresa di Gesù, formatrice di "pietre vive", che vivono la fede e hanno "afferrato e tengono la mano di Dio".

   
 
Walter Nigg
Grandi santi.
Francesco d'Assisi, Giovanna d'Arco, Nicolò di Flüe, Teresa d'Avila, Giovanni della Croce, Francesco di Sales, Vianney, il curato d'Ars, Teresa di Lisieux

Marietti 1820, Genova 2010
352 pagine - euro 25,00


"Un mondo sconosciuto si apre ai nostri occhi, quando s'incontrano i santi. Dimensioni nuove ci riempiono d'immenso stupore... Il vero santo è comprensibile a tutta la cristianità intera e non soltanto a una confessione".Così si aprono le pagine di una splendida rassegna di uomini, prima che di santi, diversi per sensibilità e temperamento, per impostazione culturale e sociale, attraverso le epoche della storia d'Europa.
"I santi sono come un concerto di campane. Ogni campana ha il suo suono, ma solo tutte insieme danno vera ricchezza d'armonia. A codesta musica dell'eternità bisogna prestare orecchio, specie in tempi, in cui gli uomini sempre più palesemente si allontanano dal Vangelo. In questa notte d'auto-dissolvimento dell'Occidente la cristianità dei santi significherà luce che rischiara al singolo la sua via e in lui risveglia quell'inestinguibile sete di santità nuova, sintetizzata già da Michele Baumgarten con le seguenti profetiche parole: «Vi sono epoche in cui discorsi e scritti non bastano più a rendere generalmente comprensibile la verità necessaria. In tempi simili le azioni e le sofferenze dei santi devono creare un nuovo alfabeto... Il presente è un tale tempo»".
   
 
Tommaso Caffarini
Supplemento alla vita di Santa Caterina da Siena
Nerbini, Firenze 2010
248 pagine - euro 55,00


Si tratta di testimonianze dirette e originali di coloro che hanno condiviso la vita della santa senese, in particolare del suo confessore, fra Tommaso della Fonte, che non mancò di annotare su alcuni quaderni parole, fatti e fenomeni straordinari riguardanti la vita della sua penitente. Il documento approfondisce la dimensione mistica dell'esistenza privata della santa.
Questo Libellus de supplemento nacque dalla volontà dei discepoli di Caterina che fecero notare a fra Tommaso da Siena-Caffarini, postulatore della sua causa di canonizzazione, che nella principale biografia della santa, la Legenda maior compilata da Raimondo da Capua, mancavano fatti importanti della sua vita. Il Libellus de supplemento rappresenta quindi una fonte primaria e originale, fondamentale per quanti intendono acquisire una conoscenza approfondita della figura di santa Caterina.

 
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