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Francesco Rossi de Gasperis
Sentieri di vita. La dinamica degli Esercizi ignaziani nell'itinerario delle Scritture. 3. Terza e Quarta Settimana. I Misteri della Pasqua del Messia Gesù
Paoline, Milano 2010
808 pagine - euro 33,00
Terzo e ultimo volume di un'opera imponente che si è sviluppata in quattro tomi, per un totale di circa duemila pagine. Si potrebbe facilmente pensare che quest'opera sia un ricco e articolato commento al famoso testo ignaziano, ma l'Autore mette in guardia da questo che sarebbe un approccio riduttivo. Il percorso indicato in quest'opera non parte dal testo ignaziano, ma dalla Bibbia che, sostiene Rossi de Gasperis, è una carta topografica che contiene sentieri di vita per ogni stagione dell'esistenza. Il testo ignaziano viene così collocato nel suo contesto più vero, quello della Parola, letta e accolta nello Spirito, in un clima di lectio divina, vicina al modo ignaziano di accostare il testo biblico.
La struttura dell'opera segue quella degli Esercizi spirituali di S. Ignazio. È suddivisa nelle quattro settimane; ogni settimana poi è suddivisa in giorni e ogni giorno è cadenzato da esercizi che spingono verso la prassi di vita, perché la conoscenza e la meditazione non siano fine a se stesse. L'opera può essere utilizzata da chi desidera un sussidio per il proprio tempo di esercizi e rappresenta contemporaneamente uno strumento originale e molto utile per gli studiosi della spiritualità ignaziana. I contenuti sono densi, con molti riferimenti alla cultura ebraica e con particolare attenzione al dato esegetico. Questo volume, l'ultimo dell'opera, presenta la terza e la quarta settimana degli Esercizi ignaziani. La terza settimana focalizza i misteri della passione del Signore, sottolineando soprattutto l'unità dinamica delle molte tappe dell'unico Mistero Pasquale, mentre nella quarta si meditano i vangeli della risurrezione. In queste due settimane l'esercitante non è invitato a prendere decisioni, quanto a confermare quelle prese durante la Prima e la Seconda. Tutto dipende ovviamente dai tempi spirituali di ciascuno. Le conferme delle nostre scelte ci raggiungono sulla base della vita pasquale, che dovrebbe essere la vita normale del cristiano. |
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Giuseppe Casale
Esperienza di conversione. Gli Esercizi spirituali di sant'Ignazio di Loyola
Paoline, Milano 2010
120 pagine - euro 10,00
Per essere testimoni credibili di Gesù Cristo, oggi non basta più vivere come "cristiani sociologici", cristiani cioè che di Cristo sanno poco o nulla, fermi solo alle poche nozioni del catechismo appreso per la Prima Comunione o alle reminiscenze sollecitate dalle tradizionali feste religiose. Bisogna incontrare di nuovo Gesù, contemplare il suo volto, sentirlo presente nella propria vita come Salvatore, mettersi alla sua "sequela". In una parola, occorre operare nella propria vita di credenti un passaggio decisivo, una "seconda conversione".
Gli Esercizi spirituali di sant'Ignazio di Loyola possono senz'altro apportare un contributo determinante per questa svolta decisiva. Pensato come una sorta di introduzione e guida alla lettura degli Esercizi ignaziani, questo libro si sofferma su di essi, mettendone in evidenza soprattutto il loro dinamismo nella linea della "libertà per amore" (l'indifferenza ignaziana), della sempre più intensa conformità e comunione con Cristo e della totale adesione all'amore di Dio, vissuto nella quotidianità.
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Giuseppe Forlai Incontrare l'inatteso. Vita cristiana per gente perplessa
Paoline, Milano 2010
112 pagine - euro 12,00
L'autore dedica queste pagine ai lontani, ai "vicini lontani", ai "cristiani che vanno in chiesa solo a Natale", a chi vorrebbe riavvicinarsi a una fede cui era stato iniziato da bambino ma che le vicissitudini della vita hanno allontanato. Pur ricco di continui rimandi scritturistici che tradiscono la profonda conoscenza teologica dell'Autore, il linguaggio scelto è amicale ed esperienziale e porta con sé il contributo della fatica e delle lotte interiori del vissuto particolare del servizio cui era impegnato don Giuseppe al tempo della gestazione del presente volume: cappellano in carcere. Scrive: "Posso raccontare quel che certi incontri mi hanno dato da pensare; incontri con chi vive una fede difficile o con chi non crede per niente, con chi si sente sconfitto dalla vita o dal male che non vuole, ma che non può fare a meno di compiere". Tre sono i nuclei tematici attorno a cui si sviluppano gli argomenti: le cause della lontananza di Dio; la scoperta del nuovo volto di Dio; il rapporto tra dolore e fede. |
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Monachesimo nel mondo. Testimonianze di santità laica nella tradizione spirituale russa
a cura di A. Piovano
Paoline, Milano 2010
400 pagine - euro 34,00
"Non è monachesimo la tunica nera, la berretta, e neppure la vita in monastero. Anche se tutto questo cambierà, il monachesimo rimarrà finché esisterà l'uomo-cristiano". A pronunciare questa frase è Teofane il Recluso, monaco e autore di testi spirituali che hanno formato intere generazioni. Una frase che contiene l'idea di un monachesimo non istituzionale e indica anche una non contrapposizione tra monachesimo e vita cristiana; infatti la vita cristiana è una vita orientata verso un punto unificatore, Dio. E questa aspirazione a una unità interiore è comune a tutti, non solo ai monaci. Si può essere monaci, quindi, senza separarsi dal mondo. Se è possibile vivere l'essenziale dell'esperienza monastica rimanendo "nel mondo" a quale livello si colloca un monachesimo nel mondo? Quali percorsi o forme concrete si possono individuare? La tradizione spirituale russa ha cercato di rispondere a queste provocazioni attraverso una singolare scelta: quella di un monachesimo interiorizzato, vissuto al cuore stesso del deserto del mondo.
Le testimonianze che si prsentano in questa antologia di testi dal sec. XVII al sec. XX, alcuni tradotti per la prima volta in italiano (Iulianija Lazarevskaja e F. Bucharev), altri come Mat' Marija e Paul Evdokimov già più noti, ci aiutano a compiere un percorso spirituale affascinante attraverso condizioni di vita molto diverse, ma tutte accomunate da un unico desiderio: custodire un cuore unificato, cioè monastico, vivendo nel mondo, come testimoni dell'amore di Cristo in mezzo alle sofferenze e alle contraddizioni degli uomini. Un libro che interessa in modo particolare i cultori della spiritualità russa. |
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Pierre Descouvemont
Il combattimento spirituale. Come uscirne vittoriosi
San Paolo, Milano 2010
168 pagine - euro 13,00
Come sconfiggere il Demonio, abile stratega e presenza reale nella vita di tutti i giorni? Molti cristiani non credono più nella reale esistenza di Satana: si sono sbarazzati di una credenza considerata un ridicolo residuo di tradizioni ormai fuori moda. Ma la fede e l'insegnamento della Chiesa non sono cambiati. I veri credenti sanno di dover condurre, durante tutta la loro vita, un autentico combattimento contro questo indomabile nemico di Dio e degli uomini. Facendo uso di un linguaggio militare, l'autore esamina nei dettagli la tattica adottata da Satana e la risposta che il cristiano può e deve opporgli. Una strategia messa a punto per tutti coloro che sono abbastanza umili da non considerarsi invulnerabili, ma così audaci da credere nella possibilità di riportare sull'Avversario una vittoria totale e definitiva. |
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Enzo Bianchi
Il Padre nostro. Compendio di tutto il Vangelo
San Paolo, Milano 2010
64 pagine - euro 5,00
Il Padre Nostro è una preghiera universale, rivela ciò di cui l'uomo ha bisogno, ciò che è veramente importante per la sua vita, e dunque ciò che può chiedere a Dio nella sua preghiera. Ogni essere umano e l'umanità tutta può esprimersi con il Padre nostro. Il priore di Bose conduce il lettore alla scoperta della preghiera di Gesù, introducendolo innanzitutto nel contesto e nella struttura del Padre Nostro nelle sue diverse versioni (Matteo, Luca, Didaché) e commentando poi tutto il testo lasciato da Gesù ai suoi discepoli. Appare così in tutta la sua verità ciò che è dichiarato nel sottotitolo del libro, una sintesi del kerigma cristiano, una sintesi dell'umanità. |
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Inos Biffi
Di luce in luce.
Teologia e bellezza nel Paradiso di Dante
Jaca Book, Milano 2010
118 pagine - euro 12,00
Questo breve saggio di Inos Biffi ha come intento quello di risvegliare o anche creare il gusto per il Paradiso di Dante, nel quale la poesia pura ha raggiunto il suo vertice sublime. La terza cantica della Commedia è ritenuta la più difficile, quasi la più arida, rarefatta com'è di immagini, la più ardua nel linguaggio. E infatti essa trasporta in un altro mondo, ultraterreno, privo della visibilità e della sagoma sensibile dei primi due, tutto plasmato di luce, nella quale si annidano i beati. La prima parte del volume inizia alla comprensione della cantica illustrandone il senso nel percorso letterario e spirituale del poeta e mettendo in luce il suo carattere teologico. Nel Paradiso il mistero cristiano appare nella sua "forma": Dante con la sua poesia abbellisce la teologia, la rappresenta come canto, nella sua lirica e nella sua estetica. Quindi il Paradiso come una cattedrale di luce. La seconda parte offre alcuni assaggi di commento al canto X. Da tali degustazioni potrebbe sorgere il desiderio di inoltrarsi in questa incomparabile gloria del mistero, che per singolare grazia divina Dante ci ha lasciato. |
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Hans Urs von Balthasar
La percezione dell'amore.
"Abbattere i bastioni" e "Solo l'amore è credibile"
Jaca Book, Milano 2010
176 pagine - euro 22,00
Il presente volume ha il pregio di riunire due tra i più famosi scritti di von Balthasar, che l'autore stesso definiva programmatici. Il primo, "Abbattere i bastioni", venne pubblicato in tedesco nel 1952. A distanza di dieci anni seguì "Solo l'amore è credibile", pubblicato mentre era in pieno svolgimento il Vaticano II. Il concilio, dunque, è come lo spartiacque che separa le due parti di un'unica composizione. La prima vuole contribuire ad abbattere ogni artificiosa costruzione che impedisce la visione della fonte dell'amore. La seconda lascia intravedere le origine divine, remote e tuttavia possenti, che ancora possono estinguere la sete dell'uomo alla ricerca di Dio e di se stesso. |
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Giovanni Burdese
San Vincenzo de' Paoli e le figlie della carità nelle conferenze spirituali. Il martirio della carità
Jaca Book, Milano 2010
160 pagine - euro 13,00
Questo libro presenta, racconta e spiega la straordinaria esperienza storica delle "conferenze" che san Vincenzo de' Paoli usava tenere a Parigi preso la casa madre delle figlie della carità. In esso emergono i temi tipici della spiritualità vincenziana: l'incontro come dato provvidenziale; la vita come vocazione; l'amore di Dio e il conseguente amore del prossimo; l'amore affettivo e quello effettivo; il servizio spirituale e materiale; l'umiltà, la semplicità e la carità come virtù basilari; la vita di comunione e di consacrazione. Avvincente è poi il taglio comunicativo, modernissimo, che caratterizza questi incontri destinati a coinvolgere e indirizzare l'opera caritativa - socialmente cruciale in quell'avvio di XVII secolo - del suo uditorio femminile.
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La vita e i miracoli di San Carlo Borromeo tra arte e devozione: il racconto per immagini di Cesare Bonino
a cura di D. Zardin
Jaca Book, Milano 2010
208 pagine - euro 22,00
Il volume presenta un insieme di 53 tavole che illustrano le "gesta mirabili" di san Carlo Borromeo ideate da un religioso di Milano, Cesare Bonino, in segno di omaggio alla città che aveva visto dispiegarsi l'avventura della riforma della vita cristiana proposta dal grande cardinale lombardo. Oggi, a distanza di quattro secoli, in occasione dell'Anno Carlino, che ne ricorda il 400° anniversario, queste tavole vengono riproposte dalla presente edizione al lettore moderno. Accompagnate dalla trascrizione dei testi, esse sono introdotte da due brevi testi che ne danno una chiave di lettura storico-artistica di Danilo Zardin e di Simonetta Coppa. |
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Antonio Spadaro
Svolta di respiro. Spiritualità della vita contemporanea
Vita e Pensiero, Milano 2010
256 pagine - euro 18,00
"Svolta di respiro", l'espressione che dà il titolo al libro, è una densa e suggestiva immagine di Paul Celan per indicare l'opera del poeta, e in genere quella dello spirito: l'uomo fa proprio ('inspira') il mondo che lo circonda e lo restituisce ('espira') rielaborandolo in visioni, immagini, comprensioni della vita e del suo significato. È l'attività creatrice dello spirito aperto al mondo. La spiritualità infatti non appartiene a un tempo e a uno spazio separati, ma all'esperienza ordinaria del vivere, anche nei suoi aspetti più feriali. Questa concezione delle cose ispira Antonio Spadaro nella lussureggiante spiritualità del mondo contemporaneo proposta in queste pagine. Essa si sviluppa attraverso una fitta trama di riferimenti a scrittori, poeti, teologi che hanno dato parola ai modi fondamentali con cui gli uomini si dispongono alla bellezza della vita: l'attesa, il desiderio, la sorpresa, l'innovazione, il genio, lo studio, il dubbio. L'elenco potrebbe essere inesauribile, al pari delle esperienze concrete fatte di cose, ambienti, colori, azioni quotidiane che emergono qui nel loro nitore affascinante, grazie a quella parola creativa che le strappa alla pratica opaca dell'abitudine. "L'uomo", ci ricorda e ci sprona Spadaro, "è chiamato a tendersi verso la freschezza del reale, è spinto a cercarla e trovarla. E' chiamato a non indugiare disincantato su ciò che è stagnante e induce a disperare, oppure a credere che tutto finisce man mano che il tempo passa. In fondo alle cose vive una freschezza sorgiva". |
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Michel de Certeau
Lo straniero o l'unione nella differenza
Vita e Pensiero, Milano 2010
240 pagine - euro 18,00
Proposto per la prima volta in traduzione italiana, questo testo di Michel de Certeau venne pubblicato in Francia nell'autunno 1969. È dunque uno dei suoi primi libri, che alla lettura odierna non risulta datato, ma si carica di una valenza speciale, divenendo una sorta di introduzione ai temi che il grande autore francese andò poi sviluppando nel corso degli anni, in particolar modo l'esperienza cristiana e la dinamica dei percorsi individuali nello spessore del corpo sociale. Una forte attualità mantiene anche il punto di partenza che muove il testo: la crisi delle certezze religiose, il sempre meno stringente vincolo delle istituzioni della Chiesa, la scoperta sconcertante che all'esperienza del credente è intrinseco anche un non-sapere. E Dio si mostra come uno 'straniero', un altro che irrompe destabilizzando la logorata 'domesticità' cui il canone religioso l'aveva confinato, che sfugge alla tessitura troppo fitta, automatizzata e risolta della religione praticata dagli uomini. Ma è proprio in questo processo di 'perdita' e trasalimento, puntualizza de Certeau, che può darsi l'accadimento autentico di essere sorpresi da Dio, nell'inaspettato incontro con la sua presenza. «Una verità interiore appare solo con l'irruzione di un altro», ci dice, «perché si desti e si riveli, occorre sempre l'indiscrezione dello straniero o l'urto di una sorpresa. Bisogna essere sorpresi per diventare veri». Come i discepoli di Emmaus, rapiti dalla rivelazione che lo 'straniero' alla cui ignoranza dei fatti guardavano con sufficienza è proprio il Signore, e da quello svelamento cambiati anche nel loro rapporto con gli altri, così tutti i cristiani incontrano in modo nuovo l'alterità degli uomini e da essa e con essa vengono trascinati verso l'esperienza dell'alterità di Dio. Gli apostoli sulle strade contemporanee a Gesù, ma anche un educatore o un padre di fronte a un giovane, un missionario partito per 'un altro paese', una società alle prese con i suoi fermenti di cambiamento: sono tutte occasioni per incontri con una pluralità di universi, con un intreccio di legami sociali dai quali si può uscire cambiati e resi più veri. È l'ideale, caro a de Certeau, della 'vita comune', quella vita in cui l'esperienza dell'incontro con gli altri stimola l'accettazione dei limiti della propria particolarità e nutre il desiderio dell'incontro con l'alterità e la sorpresa di Dio. Accettando di lasciarsi cambiare, ognuno può imparare a diventare più libero, ma anche più solidale con gli altri, con i quali costruirà, nel messaggio lucido ma fiducioso che sta sempre sotto le analisi sociali di Michel de Certeau, «l'unione nella differenza». |
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Pierangelo Sequeri Charles de Foucauld. Il Vangelo viene da Nazaret
Vita e Pensiero, Milano 2010
88 pagine - euro 10,00
Perché un professionista della teologia, come PierAngelo Sequeri, si dedica con appassionato interesse a un monaco morto un secolo fa nel Sahara, dopo aver condiviso l'esistenza degli abitanti del deserto e senza aver lasciato un discepolo o fatto un proselito? Che significato ha una vita così 'inutile'? In realtà, Charles de Foucauld è per Sequeri uno dei profeti più incisivi destinati da Dio a questo tempo, al deserto del nostro Occidente secolarizzato. La vita – e la morte, violenta e casuale – di fratel Carlo ha infatti irradiato con nitore incomparabile lo splendore del mistero di Nazaret. L'esistenza nascosta e silenziosa che Gesù vi passò per trent'anni ha un senso radicale e densissimo: Nazaret è il lavoro, la prossimità domestica, la condivisione della vita ordinaria da parte del Figlio di Dio. Così Gesù manifesta la comunione del Padre con l'umanità dell'uomo, annullando ogni distanza: nessuno, neppure il più lontano, è escluso dall'ospitalità di Dio. E se la nuova evangelizzazione dell'Occidente dovesse partire proprio da qui, dallo 'stile' che Charles de Foucauld esemplarmente incarna, a imitazione del Signore e della sua vita a Nazaret? |
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Roberto Mela
Il dono e il donatore. Appunti di spiritualità paolina
Dehoniane, Bologna 2010
96 pagine - euro 8,90
«Paolo ha davvero molto da dire e da dare alla nostra Chiesa di oggi e a ciascuno di noi. Nel suo cuore non alberga alcun compromesso con ciò che non è evangelico. La minoranza non sarà un problema, quando sarà una vita filiale e fraterna a scorrere nelle vene dei discepoli di Cristo» (dalla prefazione). I vari capitoli del volume costituiscono quasi una piccola biografia spirituale di Paolo. Lo sviluppo parte dal suo incontro infuocato col Cristo nell'evento di Damasco, dove egli viene afferrato, conquistato dalla grazia originale. E prosegue per complessivi quattordici temi, densi di rimandi intrabiblici, che accompagnano a capire come Paolo non sia una lettura, ma piuttosto un'avventura, una corsa personale e comunitaria verso l'abbraccio dell'Amato. L'intento dell'autore è quello di rendere tale cammino più facile e appassionato. |
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Edi Natali
Madeleine Delbrêl: una Chiesa di frontiera
Dehoniane, Bologna 2010
112 pagine - euro 8,90
La grandezza di Madeleine Delbrêl (1904-1964), mistica e scrittrice francese di cui è in corso la causa di beatificazione, risiede nella sua capacità di scorgere nel mondo e nella società i segni di un continuo mutamento e di aver risposto ad essi con un desiderio ardente di scoprire nuovi modi per vivere al loro interno il cristianesimo, per comunicare Cristo agli uomini del suo tempo. «Dinanzi allo scollamento tra vita vissuta e dettato magisteriale, tra le richieste e problematiche del mondo e le risposte della Chiesa, dinanzi al dissenso mostrato da frange ecclesiali e da semplici cristiani, la Delbrêl prospetta una Chiesa capace di camminare a fianco degli uomini del suo tempo e di raccoglierne le provocazioni» (dall'introduzione).
Passata giovanissima da un ateismo ben argomentato a una fede cristiana vissuta con dedizione e rara intelligenza, la sua testimonianza ha segnato, attraverso una presenza di altissima qualità spirituale, una lunga stagione della vita ecclesiale di Parigi e hinterland. Nel descrivere la sua vicenda, il volume, dallo stile piacevole e accessibile a tutti, si concentra soprattutto sul rapporto della Delbrêl con la Chiesa: una Chiesa da un lato mistica, perché sorgente ed esito di profonda vita interiore del credente, e dall'altro solidale, perché porta aperta in una società che crea solitudine e povertà.
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Giovanni d'Avila
Trattato sul sacerdozio
Dehoniane, Bologna 2010
88 pagine - euro 8,00
Pubblicato postumo e incompleto, il piccolo Trattato sul sacerdozio offre un profilo di prima mano del modello tridentino di sacerdote. Pur risentendo del linguaggio e della temperie culturale in cui è stato pensato e scritto, nella misura in cui si abbevera alla fonte biblica e ai Padri (abbondano le citazioni di Agostino, Ambrogio, Crisostomo, Gregorio Magno) riesce a trasmettere una visione spirituale intensa, a consegnare una parola di verità e uno stimolo serio al fine di ripensare la vita del prete anche oggi.
Il Maestro d'Avila nel Trattato non si limita a disegnare un ritratto ideale del prete ma, in risposta alle attese riformistiche che avevano trovato eco autorevole al concilio di Trento, si premura di dare indicazioni concrete per la formazione e la vita dei ministri. Innanzitutto - ed è questo il messaggio di fondo del libretto - il sacerdote è configurato a Cristo non solo quando amministra i sacramenti, ma attraverso l'intera sua esistenza. Il prete è sempre offerta gradita a Dio: quando svolge funzioni ministeriali e anche quando soffre, spera, gioisce, si ammala. Una tale dimensione esistenziale totalizzante, che senza l'aiuto della grazia non è immaginabile sostenere, deve essere quindi costantemente alimentata da quella grazia che si ricava da una intensa vita di preghiera, dallo studio delle Scritture e da una pratica della virtù dell'umiltà che comprende la povertà e la fuga da ogni carrierismo.
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Vieni sulla nostra strada.
Preghiere a Cristo
a cura di M. Wirz
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnano (Biella) 2010
352 pagine - euro 22,00
Le più belle preghiere dalle varie tradizioni cristiane. Un'inedita raccolta di preghiere rivolte a Gesù Cristo, provenienti da tutte le tradizioni ecclesiali e da ogni epoca, per alimentare la nostra vita spirituale. La scelta comprende sia preghiere liturgiche sia invocazioni libere, che ricoprono i principali movimenti della preghiera, dalla lode alla supplica. I testi qui presentati sono innanzitutto preghiere, parole rivolte a Cristo e alcune poesie su di lui, raccolte nell'ultimo capitolo.
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Sabino Chialà
Silenzi
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnano (Biella) 2010
96 pagine - euro 8,00
È il silenzio che ci custodisce! Il silenzio ci è molto più connaturale e necessario di quello che si potrebbe immaginare, ma il silenzio lo si deve imparare e ci sono silenzi che si devono combattere, quando sono negazione di comunicazione. Il prodigio del silenzio è giungere a parlare tacendo, a essere espressivi senza usare le parole, ad avere una vita silenziosamente eloquente. Il silenzio è un modo diverso di comunicare e, più in profondità, un modo diverso di essere... e di vivere.
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Roberto Mancini
Sperare con tutti
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnano (Biella) 2010
216 pagine - euro 13,00
Nel nostro paese la cultura della speranza sembra soccombere, vinta da un impasto di scoramento, depressione e cinismo che non risparmia neppure i cristiani. Occorre allora tornare a chiedersi di che cosa sia fatta la speranza, quale sia il suo fondamento. Attraverso riflessioni brevi e puntuali, l'autore mostra che la speranza è nutrita dalla nostalgia per la felicità: nostalgia che, preservata dal degenerare in angoscia, può divenire desiderio di vita vera e responsabilità verso il bene degli altri. Si spera, infatti, per gli altri: perché altri ci hanno insegnato a farlo e sono ragione di speranza per noi; perché altri contano su di noi e siamo responsabili del loro destino; perché la speranza genuina non si inventa, ma è la risposta a un invito che viene da un Altro.
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Luciano Manicardi
La fatica della carità
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnano (Biella) 2010
208 pagine - euro 15,00
Parlare della carità spesso ci può far illudere anche di praticarla, di operare veramente nel senso di quell'amore che il vangelo ci narra e che Gesù ci comanda. Oggi tuttavia i segni di barbarie e di smarrimento di ciò che la carità significa – giustizia, solidarietà, compassione – sono davanti ai nostri occhi e noi stessi ne siamo i protagonisti. In questi tempi di indifferenza, siamo chiamati a riscoprire l'essenziale, a discernere ciò che è irrinunciabile per la fede. La rilettura delle opere di misericordia, che questo testo propone, trova perciò una rinnovata attualità. Richiamare la tradizione delle opere di misericordia significa cogliere la carità come arte dell'incontro, della relazione, come prassi di umanità che travalica le fedi e che può unire ogni persona. È nell'oggi della storia che possiamo manifestare la differenza cristiana con la pratica dell'urgente carità.
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Christian de Chergé e altri monaci di Tibhirine
Più forti dell'odio
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnano (Biella) 2010, nuova ediz.
292 pagine - euro 15,00
"In un momento in cui molti pensano all'islam come nemico, il gesto di chi si lascia sgozzare amando il proprio carnefice è l'estremo rifiuto della logica dell'inimicizia, è l'unico atto che può porre fine alla catena delle rivalse e delle vendette. È il caso serio del cristianesimo... Con il martirio un cristianesimo che sembra incapace di comunicare agli uomini d'oggi ritrova improvvisamente la forza di suscitare domande e di inquietare le coscienze. Gli scritti dei sette monaci sono dettati da un amore più forte dell'odio, dalla vita più forte della morte: nella loro forza ed essenzialità ci mostrano che solo chi ha una ragione per morire ha anche una ragione per vivere" (dalla "Prefazione" di Enzo Bianchi).
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Dominique Barthélemy
Il povero scelto come Signore
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnano (Biella) 2010
240 pagine - euro 16,00
Nelle conferenze qui raccolte, tenute alle piccole sorelle di Gesù negli ultimi anni della sua vita, "padre Barthélemy – scrive nella "Prefazione" il cardinale Martini – mostra come la povertà, intesa nel senso più ampio da lui spiegato, sia essenziale per comprendere il movimento della redenzione e possa essere assunta come cifra simbolica dell'azione di Gesù e della chiesa. Anzi essa introduce alla conoscenza del vero Dio, liberando il suo volto da quelle immagini errate che spesso noi ci facciamo di lui".
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Olivier Clément
Nuova filocalia
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnano (Biella) 2010
528 pagine - euro 40,00
Per riscoprire la fede cristiana nella sua qualità originaria, liberatrice e creativa, è necessario tornare alle sorgenti, dando voce a testimoni, i "padri", che hanno vissuto un'autentica esistenza cristiana, una vita cioè trasfigurata dalla dinamica di resurrezione che Gesù Cristo incarnato, per l'amore e la condiscendenza di Dio, ha immesso nel mondo. È importante far percepire agli uomini e alle donne di oggi che il cristianesimo è filocalia, via di amore del bello, vocazione a fare della propria vita un capolavoro di amore. L'autore, un attento conoscitore e un amante del pensiero dei padri, ci presenta le sue riflessioni commentando i testi antichi e permettendoci di coglierne la particolarità, le bellezze a volte nascoste, il nesso profondo con la Scrittura e con l'insieme del pensiero cristiano.
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La lotta spirituale nella tradizione ortodossa
Atti del XVII Convegno ecumenico di spiritualità ortodossa
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnano (Biella) 2010
376 pagine - euro 24,00
La ricerca di Dio richiede una lotta incessante contro tutto ciò che tenta di distrarre il credente dalla comunione con il Signore, una lotta per escludere dal cuore ogni pensiero che sia d'ostacolo alla memoria Dei. Il cristiano non lotta contro gli altri uomini, con tutti cerca di costruire vie di pace, ma lotta contro le proprie passioni, contro l'idolatria di se stesso, l'egoismo, contro lo spirito di divisione che sempre minaccia la comunità dei credenti e le chiese.
Il presente volume, che raccoglie gli Atti del XVII Convegno ecumenico di spiritualità ortodossa, approfondisce il tema della lotta spirituale nei suoi fondamenti biblici e teologici, seguendone gli sviluppi nella tradizione ascetico-spirituale ortodossa, in un confronto aperto con le scienze umane e il mondo contemporaneo. Contributi di: E. Bianchi, I. Bizaourtis, J. Chryssavghis, A. Ermakov, J. Hicks, G. Khodr, H. Legrand, A. Louf, A. Louth, V. Maruščak, P. Meščerinov, P. Perić, V. Saroglou, G. Stefanov, F. Vachromeev, M. Van Parys, K. Ware.
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Roberto Repole
L'umiltà della chiesa
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnano (Biella) 2010
120 pagine - euro 11,00
Se i cristiani non sono "del mondo", tuttavia non devono dimenticare di essere "nel mondo": oggi, infatti, a loro è richiesto di ripensare la fede cristiana all'interno della cultura postmoderna, senza alcun appiattimento acritico su di essa, ma in un'apertura al dialogo e al confronto. Possiamo così scoprire che la chiesa, nel contesto del mondo attuale, è chiamata a essere umile: la sua umiltà si radica nell'umiltà stessa di Dio, che in Gesù Cristo si è compromesso con la terra e l'umanità, e le permette di essere il popolo di Dio animato dallo Spirito santo. La chiesa è umile perché consapevole di essere "in relazione" e "dalla relazione", perché non deve imporre una verità totalizzante, ma vuole proporre una verità che apre alla libertà.
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Arnoldo Mosca Mondadori
La Seconda Intelligenza
Morcelliana, Brescia 2010
72 pagine - euro 8,00
Insondabile il mistero che tutto avvolge, fonda, fa vivere. Per dirlo si deve ricorrere a metafore, in genere di carattere spaziale, che rimarcano la distanza abissale e quindi invalicabile, a meno che ci si lasci attrarre dalla irresistibile forza che da esso promana.
In queste poesie il mistero è fondamento, ragione (Grund), sostegno. E la morte non richiama forse l'abisso, gli inferi? Essa richiama il morire che è/fu di Cristo, ed è la condizione nella quale ci si perde nel nulla che però diventa il tutto, nella quale si abbandona la propria identità per diventare se stessi, poiché lì si raggiunge il fondamento dell'essere, la fusione con la sostanza originaria, che ora, caduto l'ultimo lembo del velo, rivela il suo volto di Seconda Intelligenza.
Audace affermazione, passibile di accusa di panteismo se non si trattasse di un linguaggio nel quale – come in questa mistica cristocentrica – le parole non corrispondono più al significato originario, dove anche il Nome pronunciato viene consumato dalla fiamma dell'amore (Giacomo Canobbio).
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Valentin Weigel
Conversione e distacco.
Introduzione alla «Teologia tedesca»
Morcelliana, Brescia 2010
168 pagine - euro 14,00
«Se il Bene inconcepibile non può essere indagato e saputo dalla creatura, come può essa conoscerlo o pervenirvi? Si risponde così: La creatura in quanto tale non può conoscere l'inconcepibile, ma, se abbandona se stessa, se muore a se stessa con tutte le sue facoltà, rinnega e dimentica se stessa in conformità alla dottrina di Cristo, allora il Bene perfetto si trova, si sente, si gusta nell'intimo fondo dell'anima: appena cessa la creatura, inizia Dio».
Nel momento in cui l'Umanesimo prima, la Riforma protestante e la rottura dell'unità religiosa poi, misero in crisi la lettura tradizionale della Bibbia e le antiche, secolari, certezze teologiche, solitari cercatori di verità come Valentin Weigel continuarono a trovare nella mistica l'essenza del cristianesimo: non una teologia, ma l'insegnamento di Conversione e distacco e, con esso, la trasformazione interiore e la nascita del divino nell'uomo.
Una lezione che non ha perso nulla della sua universale validità.
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M. Bartoli - A. Marini
Da Assisi al mondo.
Storie e riflessioni del primo secolo francescano
Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2010
216 pagine - euro 20,00
L'espansione del francescanesimo è uno dei fenomeni religiosi più significativi del Medioevo. Un piccolo gruppo di penitenti è diventato in breve tempo uno degli Ordini più importanti della Cristianità. L'intuizione di Francesco d'Assisi ha trovato seguaci in contesti e aree del mondo diverse dalla valle di Spoleto in cui era nata. Gli stessi Frati Minori videro questa espansione come un miracolo e ne vollero raccontare la storia attraverso cronache e riflessioni teologiche e spirituali. nelle opere presentate in questo libro vi sono un inizio ed una narrazione, il racconto diviene un momento di formazione dell'identità francescana. Ne emerge un panorama quantomai variegato. L'intuizione delle origini ha dato vita ad esperienze diverse, è così che il messaggio di Francesco - anche tra divergenze e contrasti - si è diffuso da Assisi al mondo intero.
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Martin Buber
Confessioni estatiche
Adelphi, Milano 2010
256 pagine - euro 12,00
«In una materia così difficile, Buber conserva lo sguardo preciso, quando si rifiuta di spiegare la mistica "dal punto di vista psicologico, fisiologico o patologico"... Non vorrei proporre gradini o supremazie nella vita dello spirito, affermando che la mistica è la suprema attività spirituale dell'uomo. Lo è nel senso più semplice: non perché essa sia più nobile della filosofia o della letteratura o dell'arte - ma per il fatto che il mistico attraversa con violenza quasi demoniaca il territorio della filosofia e della letteratura, della religione, della morale e dell'estetica, lo lacera, lo spezza, ed esce al di sopra, in quel lago infinito dell'anima che egli solo conosce» (Pietro Citati).
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Teologia francescana?
Indagine storica e prospettive odierne su di una questione aperta
Cittadella, Assisi 2010
311 pagine - euro 15,00
Il volume contiene gli atti della settimana di formazione francescana tenutasi nel settembre del 2009 in Assisi, dedicata alla domanda sul significato da ascrivere all'espressione "teologia francescana". La ricerca è affrontata innanzitutto dal punto di vista storico-formativo (P. Maranesi); seguono tre contributi volti ad analizzare il contesto filosofico-teologico del XIII secolo (L. Mauro) e la produzione "teologica" francescana del periodo (F. Iozzelli e P. Messa); si propone infine un tentativo di attualizzazione del pensiero francescano (O. Todisco).
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Duccio Demetrio
L'interiorità maschile. Le solitudini degli uomini
R. Cortina, Milano 2010
280 pagine - euro 14,50
In cosa consiste la vita interiore? Ed è davvero destituito di senso il luogo comune secondo cui gli uomini rifuggono ogni confronto con la propria interiorità? Che i maschi, nella grande maggioranza, siano poco disponibili alla riflessività, più protesi verso l'"esterno", pare incontestabile. Evitano di porsi le domande più ineludibili, di confrontarsi con la sensibilità femminile, che include l'ascolto e la cura, temendo una crisi di immagine o di identità. L'importanza di riscoprire il valore antico della solitudine degli uomini, condizione senza la quale non si educa la propria interiorità, è il tema di questo libro, che suggerisce come perseguire una forma di virilità più problematica e profonda, e al tempo stesso più generosa ed eroica.
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Giulio Guidorizzi
Ai confini dell'anima. I Greci e la follia
R. Cortina, Milano 2010
226 pagine - euro 19,00
Per la prima volta in un testo italiano si affronta il tema della follia nell'antichità. Per i Greci la follia non era solo una malattia ma anche un mezzo per dilatare la personalità: era lo strumento con cui la Pizia rendeva oracoli a Delfi, stava alla base di culti estatici come quello di Dioniso, attraverso cui molte persone avevano la possibilità di sperimentare esperienze visionarie. Perciò in Grecia i folli non venivano reclusi ma la società si attrezzava per fare della follia un "buon uso".
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Giovanni Ballini
Spiritualità indiana. Magistero e mistica carmelitana
Nerbini, Firenze 2010
212 pagine - euro 16,00
Il termine 'spiritualità' esprime la ricerca di un valore assoluto. La spiritualità indiana è qui intesa come ricerca di un cammino spirituale, una ricerca dell'Assoluto che trova le sue origini nello Yoga, via degli antenati, antico sentiero di realizzazione per l'uomo indiano. L'autore si pone l'obiettivo di offrire gli orientamenti introduttivi alla spiritualità indiana con lo scopo di individuare gli elementi spirituali comuni che possano far incontrare le antiche religioni dell'India e la fede cristiana. Gli elementi compatibili sono ricercati dall'autore alla luce della mistica esplorativa di s. Giovanni della Croce: Spiritualità indiana può essere considerato la seconda parte de Il sentiero mistico di Giovanni della Croce. Il testo è scorrevole e articolato, ricco di riferimenti scritturistici 'canonici' indiani e di riferimenti al Magistero della Chiesa Cattolica, come pure di citazioni da autori e studiosi cattolici. Offre inoltre una esaustiva bibliografia di riferimento.
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Thomas Merton
Nuovi semi di contemplazione
Lindau, Torino 2010
285 pagine - euro 22,00
"La contemplazione è l'espressione più alta della vita intellettuale e spirituale dell'uomo. E quella vita stessa, pienamente cosciente, pienamente attiva, pienamente consapevole di essere vita. È prodigio spirituale. E timore riverente, spontaneo, di fronte al carattere sacro della vita, dell'essere. E gratitudine per il dono della vita, della consapevolezza, dell'essere. E chiaro intendimento che la vita e l'essere, in noi, derivano da una fonte invisibile, trascendente e infinitamente ricca. La contemplazione è soprattutto consapevolezza della realtà di questa fonte. Essa conosce questa fonte in modo oscuro, inesplicabile, ma con una certezza che trascende sia la ragione sia la semplice fede. La contemplazione infatti è un genere di visione spirituale alla quale aspirano, per la loro stessa natura, la ragione e la fede, poiché senza di essa sono destinate a restare sempre incomplete." (T. Merton)
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Stefano di Salley
Speculum Novitii. Lo specchio del novizio
Glossa, Milano 2010
77 pagine - euro 16,50
Per la prima volta, nel panorama dell'editoria italiana, compare un testo di Stefano di Salley, inedito fino ad ora, sia in italiano, sia in latino. Il giovanissimo Stefano entra come novizio nell'abbazia cistercense di Fountain - fondazione della linea di Clairvaux - e rapidamente ne diviene il cellerarium. Le doti personali, la sua capacità di leggere il cuore umano e "l'alta scuola" di due grandi abati resero ben presto Stefano in grado di guidare una comunità monastica. Stefano divenne così abate di Salley. Probabilmente scrisse lo Speculum Novitii durante il decennio in cui fu abate di Salley ed è possibile ritrovare nel testo l'esperienza di un uomo che, conoscendo se stesso - i propri desideri e le proprie debolezze -, cerca di analizzare quali sono i moti dell'animo dei fratelli e di indicare loro atteggiamenti e mezzi per progredire verso la santità. Stefano è entrato in monastero circa un secolo dopo l'ingresso di Bernardo a Cîteaux: tempi e luoghi diversi, diverso il clima e il livello culturale e diversa l'atmosfera spirituale. Stefano si presenta, però, come un degno figlio di san Bernardo: porta con sé l'essenza dell'eredità ricevuta e i frammenti del nuovo e del diverso che si fanno presenti nella storia.
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Giuseppe Sovernigo
Le dinamiche personali nel discernimento spirituale.
Elementi di psicologia della pastorale
Facoltà Teologica del Triveneto - Messaggero,
Padova 2010
248 pagine - euro 17,00
Un itinerario formativo per chi è impegnato nel dialogo pastorale e spirituale con le persone sul versante delle dinamiche personali che intercorrono tra il consigliere e il consultante. Vengono approfonditi i seguenti temi: il discernimento spirituale nella sua specificità e nel suo attuarsi entro il dialogo pastorale, la configurazione del destinatario nella tipologia delle varie strutture di personalità, le sue dinamiche vocazionali, il dialogo pastorale, come essere e come fare i consiglieri e come i consultanti. Ogni capitolo è corredato di esercizi per facilitare la formazione personale dell'accompagnatore spirituale.
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Daris Schiopetto
La forza della follia. Commento al Saluto alle Virtù di Francesco d'Assisi
L.I.E.F., Vicenza 2010
224 pagine - euro 19,00
Il presente lavoro è diviso in due sezioni: nella prima si è lasciato campo libero allo studio e alla ricerca del termine "virtù", al fine di costruire le fondamenta per la successiva parte. Ecco allora uno sguardo all'opinione odierna, per poi passare subito alle Fonti francescane, al fine di comprendere cosa intendessero con "virtù" sia Francesco che Chiara. Dopo questo primo approccio con il tema, uno sguardo esegetico alla preghiera di Francesco conclude la prima sezione, mettendo così a disposizione quanto serve per intraprendere il percorso della seconda parte dove, grazie allo stile della Lectio divina, si prende in esame ogni singola espressione della preghiera francescana «Saluto alle Virtù».
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Grado Giovanni Merlo
Intorno a francescanesimo e minoritismo.
Cinque studi e un'appendice
Edizioni Biblioteca Francescana, Milano 2010
252 pagine - euro 13,50
Lo sguardo intorno a frate Francesco e ai frati Minori passa attraverso fonti e documenti: leggere in controluce, interpretare le parole al di là del loro primo significato, avvicinare i racconti agiografici non in modo ingenuo, ma ritenendoli rappresentazioni di fatti espressi però con un linguaggio non realistico: in contesti che si succedono e mutano con conseguenze talvolta radicali non tanto nella memoria del santo d'Assisi, quanto piuttosto nelle metamorfosi della proposta cristiana di frate Francisco piccolino. Perciò vengono qui pubblicati cinque studi intorno a quanto è riferibile all'esperienza religiosa di frate Francesco, connotabile come francescanesimo, e quanto concerne le vicende e i fenomeni che da quell'esperienza religiosa derivarono, con caratteri non sempre coerenti con essa e talvolta lontanissimi da essa: fenomeni definibili con il termine generale di minoritismo.
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Tomáš Špidlík
La vocazione. Riflessioni utili
Lipa, Roma 2010
96 pagine - euro 10,00
A questo libretto il card. Spidlik stava lavorando poco prima della morte. Dato il carattere dello scritto e il momento della sua stesura, non è un testo esauriente sulla vocazione che ne svisceri tutti gli aspetti e li ordini in modo sistematico, ma, proprio come dice il sottotitolo, si tratta piuttosto di "riflessioni utili" per la lettura, la riflessione e la meditazione. Se la vocazione è la strada attraverso cui assorbiamo la nostra vita terrena e mortale nella nostra vita nascosta con Cristo in Dio, le riflessioni di un anziano saggio alla vigilia del suo incontro definitivo con Dio e con questa sua identità nata dalle acque battesimali sono particolarmente efficaci. Hanno inoltre il vantaggio di essere scritte nello stile fresco e immediato tipico dell'autore. Il modo è quello delle domande, del dialogo, che ha caratterizzato altri libri divulgativi di p. Spidlik, come Pregare nel cuore o L'arte di purificare il cuore. Domande che ci possiamo immaginare rivolte da un giovane a un anziano, facendo eco alle obiezioni, alle resistenze, alle comprensioni ridotte della vita di fede tipiche di un mondo come il nostro che non è più religioso. Succede così che la domanda, anche ingenua, impostata male, dia l'occasione di ricondurre alla prospettiva di fede con cui guardare alla propria vita, impostando una pedagogia che introduce, con un linguaggio semplice e sapiente, i contenuti essenziali del mistero cristiano e della grande tradizione.
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Mario Sensi
«Mulieres in Ecclesia». Storie di monache e bizzoche
CISAM, Spoleto 2010 - 2 volumi
XX-1342 pagine - euro 100,00
«Mulieres in Ecclesia» è, come recita il sottotitolo, una zumata su esperienze di vita religiosa di donne vissute tra basso Medioevo ed età moderna, alcune delle quali sono approdate allo stadio monastico (sanctimoniales); mentre altre sono rimaste nello stato intermedio di semireligiose (religiosae mulieres: né monache, né laiche e le loro sono le storie più intricate, ma anche le più intriganti. Storie di donne, dell'Italia centrale, che hanno vissuto una vita di pietà, alcune nella loro 'cella', assistite da una 'socia'; altre al seguito di persone carismatiche - alcune delle quali salite all'onore degli altari, con i titoli di santa o di beata -, dando vita, in un prosieguo di tempo, a monasteri dove si conduceva una vita regolare, cioè secondo una delle regole approvate dalla Chiesa per la vita comunitaria, grazie anche all'intervento dei rispettivi ordinari diocesani. Alcune comunità rifiutarono però la monacazione, restando bizzocaggi, dove ugualmente si viveva alla maniera delle monache, senza però esserlo, per cui i relativi voti di obbedienza e castità, spesso congiunti a quello di povertà assoluta, non avevano valore giuridico; da qui l'espressione "vita regolare senza regola". Un mondo religioso variegato e capillarmente diffuso, dove personalità come Chiara d'Assisi, Angela da Foligno, Chiara da Montefalco, Margherita da Cortona, Chiara Agolanti da Rimini, Sperandio di Cingoli, Francesca Romana e Angelina da Foligno, tanto per citare alcune delle protagoniste, sono come punte di iceberg di un vasto movimento religioso su cui, in Italia, si è cominciato a prestare attenzione da una quarantina di anni in qua.
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Il "Liber" di Angela da Foligno: temi spirituali e mistici
a cura di D. Alfonsi - M. Vedova
CISAM, Spoleto 2010
XVI-300 pagine - euro 40,00
L'idea alla base del convegno e della presente pubblicazione è stata quella di affidare a specialisti lo studio di un singolo lemma o sintagma significativo del Liber, cercando di dare la preferenza al testo del Memoriale, ma lasciando ai relatori la possibilità di spaziare anche nelle Instructiones. L'introduzione generale è stata affidata a una persona veramente esperta in materia (Enrico Menestò). Le relative indagini affidate agli specialisti sono veramente interessanti, tanto che il lavoro in tal senso è ancora ampio e richiederà ulteriori notevoli sforzi: non si è potuto infatti analizzare dal punto di vista lessicale questioni centrali come per esempio il Crocifisso, il significato e il valore dell'eucaristia, ecc.
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La Regola dei Frati Minori
Atti del XXVII Convegno internazionale della SISF
(Assisi, 08-10 ottobre 2009)
CISAM, Spoleto 2010
X-352 pagine - euro 50,00
La pubblicazione edita i contributi degli studiosi che hanno partecipato al XXVII Congresso internazionale della Società internazionale di studi francescani, tenutosi nell'ottobre 2009. I contributi: Gert Melville, Vita religiosa e regole al tempo di Francesco d'Assisi; Jean-François Godet-Calogeras, De la Forma Vitae à la Regula bullata et le Testament de Frère François; Carlo Paolazzi, Le Regole: aspetti di novità redazionale, testuale e interpretative; Luigi Pellegrini, La tradizione manoscritta della Regola non bullata: la genesi di un testo e la sua vicenda nella storia dell'Ordine minoritico; D. Solvi, La Regula et vita dei Frati Minori nella agiografia; David Flood, Three Commentaries on the Rule; David Burr, Is there a Typically Spiritual Franciscan Rule Commentary?; Jacques Dalarun, La Règle et les constitutions jusqu'à Bonaventure; Pietro Maranesi, Regola e le costituzioni del primo secolo francescano: due testi giuridici per una identità in cammino; Grado Giovanni Merlo, A modo di conclusione: «paucis verbis et sempliciter».
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