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Basilio Spolverato
Thomas Merton. La filosofia del vivere
Edizioni Scritti monastici - Abbazia di Praglia
Teolo (Padova) 2008
256 pagine - euro 19,00
Thomas Merton rappresenta una voce nuova sotto vari aspetti, che vengono a concentrarsi nei suoi scritti e più nella sua stessa vita, e lo rendono sensibilissimo interprete delle aspirazioni e necessità del nostro spirito, insegnandoci ad ascoltare la Parola di Dio.
Il Merton peraltro non si fa maestro di altri, non mette avanti i suoi libri dietro i quali si nasconde, ma si espone, si compromette in prima persona, non avendo interessi e ambizioni sottintese da perseguire. La sua strategia consiste nel mettersi in discussione nell'intimo della coscienza e davanti al tribunale degli uomini, provocando reazioni, riflessioni e ricerche anche nei terreni aridi e deserti dell'interiorità dell'uomo d'oggi, da dove può sprizzare l'acqua viva della fede. Il libro, più che un saggio di spiritualità mertoniana, focalizza e segue una traiettoria per far capire gli sviluppi del suo ambito di pensiero e di testimonianza. |
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Pietro Addante
I Fioretti di San Francesco di Paola.
Gli atti del processo di beatificazione del 1512, con le testimonianze di quanti assistettero ai miracolii
Laruffa Editore, Reggio Calabria 2008
307 pagine - euro 20,00
Nel piano di una completa rinascita della Calabria e del Mezzogiorno d'Italia, e di una attenta ricerca storica dei supremi valori dello spirito del periodo rinascimentale calabro, ed un più ampio e vivo contributo di patrimonio storico culturale per lo sviluppo delle relazioni sociali contemporanee e per la conoscenza di numerosi e scottanti problemi meridionali dei nostri giorni, viene presentato in questo saggio il più interessante documento di letteratura italo-calabrese del Rinascimento, tratti dal Processo Cosentino del secolo XVI, in lingua italo-calabrese, sulla vita e sulle opere di Francesco di Paola, l'uomo e il santo più rappresentativo del secolo XV. |
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Pietro Addante
Antonio Rosmini. La persona umana: malessere, diagnosi e terapia dell'amore
Laruffa Editore, Reggio Calabria 2008
210 pagine - euro 18,00
La centralità della persona è uno dei punti fondamentali del pensiero di Antonio Rosmini (Rovereto 1797 - Stresa 1855). Il malessere esistenziale, oggi presente nei vari settori della vita, privata e pubblica, nazionale e internazionale, può ritenersi, nel pensiero rosminiano, come disagio della persona umana, ridotta ad oggetto, eclissata, privata dei diritti inalienabili.
Non esistono mali economici, sociali, politici, che non hanno come riferimento diretto la persona umana. Ogni uomo ha diritto ad essere persona, perché si nasce persona e si è persona fin da quando scoppia la scintilla della vita. Nel dizionario rosminiano non esistono le parole diversità, esclusione, disabilità in riferimento al concetto di persona. La persona, essenza del diritto, è intangibile.
Nessun potere può usare la persona come mezzo: "...neppure Dio, cui l'uomo deve piena ed assoluta servitù, può adoperare l'uomo come mezzo", afferma Rosmini. Nella centralità della persona e nel primato dell'amore c'è la fine della diversità, scrive l'autore. La terapia dell'amore è la sola carta vincente che salva la persona dal naufragio esistenziale. |
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Missione e carità.
Scritti in onore di p. Luigi Mezzadri c.m.
a cura di F. Lovison - L. Novo
Edizioni CLV, Roma 2008
752 pagine - euro 54,00
Inizialmente voluta dai suoi studenti e colleghi della Pontificia Università Gregoriana, la Miscellanea ha progressivamente raccolto il contributo di trentatré autori di diverse istituzioni universitarie e culturali.
La prima Sezione è dedicata al p. Mezzadri nella sua duplice veste di storico della Chiesa e della sua Congregazione della Missione, mentre nelle altre tre vengono pubblicate inedite monografie su singoli importanti aspetti della Storia della Chiesa tra XVI-XVII, XVIII-XIX, e XX secolo. |
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Johann Adam Möhler
Sullo spirito del celibato.
Delucidazione del Memoriale per l'abolizione del celibato prescritto ai preti cattolici
Lateran University Press, Roma 2008
272 pagine - euro 22,00
Utili e appassionanti le riflessioni di Möhler sul celibato dei sacerdoti cattolici. Anche se la pubblicazione è una risposta alla concreta discussione sulla tematica nel 1828, vengono presentati argomenti e considerazioni che rimangono validi a prescindere dalla loro genesi storica. In questo senso si valuta, per esempio, interpretando il fondamento biblico del celibato. Molto interessanti sono inoltre le analisi del fenomeno nei primi secoli della storia della Chiesa.
La parte più originale dell'opera è sicuramente quella in cui è dispiegata un'autentica teologia del celibato. L'accento cade sulla libertà umana del singolo, la quale giunge proprio in chi vive il celibato, alla sua più alta dignità. |
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Walther Völker
Massimo il confessore.
Maestro della vita spirituale
Vita e Pensiero, Milano 2008
552 pagine - euro 40,00
Questo volume è dedicato da Walther Völker - uno dei massimi patrologi tedeschi del XX secolo - all'approfondimento di un aspetto fondamentale della figura di Massimo il Confessore finora sostanzialmente poco considerato, quello della vita spirituale.
Massimo (580-662 circa) fu un personaggio di primo piano nella discussione teologica dei suoi tempi, difensore della cristologia ortodossa del Concilio di Calcedonia, e per questo dovette subire le violenze dell'autorità imperiale, tanto da meritarsi il titolo di 'ConfessorÈ, tipico di coloro chÈconfessavano' la fede cristiana a costo della sofferenza. Per il suo pensiero, la sua spiritualità e la sua passione fu famoso durante tutto il Millennio bizantino, ma nell'età moderna sostanzialmente trascurato.
La riscoperta di Massimo è dovuta sicuramente alle ricerche di von Balthasar, che risalgono al 1940, ma il grande teologo dedicò il proprio interesse soprattutto alla teologia e alla metafisica dello scrittore. Rimaneva sostanzialmente poco considerato un secondo aspetto dell'insegnamento del Confessore, vale a dire tutta la parte più ampiamentÈspiritualÈ, da intendersi nella forma dell'ascesi, della vita monastica, della meditazione. Questo è, appunto, l'ambito della produzione di Massimo a cui si è dedicato Völker. II grande patrologo ha scritto sull'argomento un volume monumentale, ricchissimo di dati, di citazioni, di riferimenti. Völker ha ricostruito la spiritualità di Massimo nei minimi dettagli, ma anche collocandola nella storia della spiritualità cristiana orientale, individuando in lui, mediante un poderoso lavoro erudito, le tracce dei mistici che lo precedettero, come Clemente di Alessandria, Origene, Gregorio di Nissa, e soprattutto Dionigi l'Areopagita ed Evagrio, in una fitta trama di rimandi e di presenze.
Grazie a questo studio Massimo emerge in tutta la sua grandezza, e insieme a lui spiccano le grandi figure che ne determinarono gli interessi spirituali. |
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Pier Damiani:
l'eremita, il teologo, il riformatore (1007- 2007)
a cura di M. Tagliaferri
Dehoniane, Bologna 2009
400 pagine -
euro 40,00
In occasione del primo millennio dalla nascita di Pier Damiani (1007-1072), il Centro studi e ricerche antica provincia ecclesiastica ravennate ha interamente dedicato il proprio 29° convegno alla figura del santo, vescovo e dottore della Chiesa.
La riforma monastica ed ecclesiastica del secolo XI, l'azione politica e spirituale, le relazioni di ampio respiro sono solo alcuni dei motivi che segnalano Pier Damiani fra gli intellettuali più raffinati e dinamici del tempo. Eremita, teologo, riformatore: questi i nuclei attorno a cui si sono mossi i vari contribuiti degli studiosi, che ben sintetizzano la complessità di una vita spesa "tra cielo e terra". |
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Parola di Dio, vita spirituale e francescanesimo
a cura di P. Martinelli
Dehoniane, Bologna 2009
160 pagine -
euro 13,20
Pur non appartenendo a quella élite intellettuale e ricca che poteva permettersi il lusso di possedere una Bibbia, san Francesco mostra di avere grande conoscenza della Parola e manifesta grande amore per essa. Tutti i suoi scritti - dalle preghiere alle regole, passando per le lettere e le ammonizioni - sono infatti pieni di citazioni bibliche, fino a presentarsi come veri e propri mosaici scritturistici. In vista della XII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa (ottobre 2008), l'ormai tradizionale giornata di studio annualmente promossa dall'Istituto francescano di spiritualità della Pontificia Università Antonianum si concentra sul ruolo della Parola, affinché essa fecondi maggiormente la vita spirituale delle varie famiglie francescane. La ricchezza proveniente dal carisma del poverello di Assisi è infatti in grado di rivitalizzare la loro missione, in vista delle sfide pastorali presenti. |
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La grazia delle origini. Studi in occasione dell'VIII centenario dell'approvazione della prima regola di san Francesco d'Assisi (1209-2009)
a cura di P. Martinelli
Dehoniane, Bologna 2009
648 pagine -
euro 49,00
La giornata di studio annualmente promossa dall'Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università Antonianum ha inteso offrire un contributo accademico alla celebrazione giubilare degli ottocento anni dall'approvazione della forma di vita di san Francesco d'Assisi da parte di papa Innocenzo III. In tale prospettiva le ricerche hanno spaziato dalle origini dell'Ordine francescano alle attuali problematiche presenti nella vita religiosa dei seguaci del Poverello, dal tema della vita spirituale francescana in relazione all'istanza formativa alle nuove realtà di consacrazione, in cui in un certo senso si rispecchia la grazia delle origini del carisma francescano. |
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Elmar Salmann
Scienza e spiritualità. Affinità elettive
In appendice: La magia della lettura
Dehoniane, Bologna 2009
88 pagine -
euro 6,70
Originate da un'occasione festosa, quale un incontro internazionale di studenti vincitori di una borsa di studio, le riflessioni dell'autore sono suggestive, ricche di intuizioni, capaci di suscitare emozioni e curiosità. Esse invitano lo studente, il ricercatore, il docente, che sinceramente si incamminano per la via di un'autentica spiritualità, a lavorare duro, a iniziare dal basso con umiltà, a valutarsi con spirito critico e anche con l'impegno costante di una vera ascesi.
Salmann entra in dialogo con il lettore proponendo anche alcuni esercizi concreti sul modo di leggere, studiare, insegnare, fare autocritica sui propri scritti.
L'appendice su La magia della lettura offre una riflessione che parte dalla Bibbia - lettura e tradizione - per giungere a considerazioni sulla lettura come processo creativo, sulle modalità con cui affrontare un testo e sui segreti del leggere. |
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Rino Bartolini
Come fuoco nell'anima.
Lo Spirito Santo negli scritti di Francesco di Assisi
Porziuncola, Assisi 2008
320 pagine - euro 25,00
Francesco sentiva di essere guidato all'azione dello Spirito Santo. A questa presenza di Dio nella vita dell'uomo, che diventa luce, sicurezza, amore e stimolo di testimonianza, il Poverello dava il nome di Spirito del Signore. È uno degli elementi più originali e profondamente biblici della sua spiritualità: non si tratta di semplici espressioni devote, ma di una vera dottrina, teologicamente coerente e ben delineata, frutto di una profonda esperienza soprannaturale.
In questo lavoro, l'Autore ha compiuto un attento esame degli scritti del Santo di Assisi alla luce dei suoi insegnamenti, della grande produzione agiografica, ma anche della tradizione legislativa dell'Ordine e delle pagine di santità scritte dalla famiglia serafica per rintracciare il fulcro di una straordinaria esperienza di fede. Un'opera che si rivolge non solo agli specialisti di studi francescani, ma a tutti coloro che desiderano aprirsi alla perenne novità dello Spirito. |
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Gaetano Caracciolo
Spiritualità e laicato nel Vaticano II e nella teologia del tempo
Glossa, Milano 2008
370 pagine -
euro 24,00
L'avvertita urgenza di approntare "grammatiche spirituali" per la formazione dei fedeli laici, solleva l'interrogativo circa le ragioni delle titubanze della teologia spirituale nei riguardi di tale compito. L'autore individua la motivazione ultima di tale stato nella rimozione della "questione fondativa": cosa s'intende per spiritualità nell'esperienza cristiana? A quale spiritualità possono attingere i fedeli laici? Esiste una spiritualità specifica per i laici?
La ricerca, dunque, analizza il pensiero teologico del '900, dall'apparire della problematica agli sviluppi successivi, analizzando autori e tesi che hanno riflettuto attorno al laicato e alle sue esigenze spirituali. Momento emblematico di tale itinerario è stato il Vaticano II, concilio che, promuovendo la figura del laicato, ha raccolto le istanze promosse nel periodo preconciliare, ha assunto una propria posizione nei confronti delle soluzioni precedenti, ha rinviato ai teologi il compito di un'elaborazione sistematica.
Consapevole che la lettura del concilio è pregiudicata dalle diverse posizioni teologiche che ad esso rimandano quale autorevole conferma delle proprie tesi, per altro contrapposte, il volume dedica ampio spazio al magistero conciliare, giustificando i criteri ermeneutici adottati, i testi privilegiati di riferimento, l'approccio generale alla tematica.
È doveroso riconoscere che il concilio, sostanzialmente, lascia aperta la questione; insieme, però, il suo magistero suggerisce direttricifeconde: l'identificazione della spiritualità con la vita cristiana condotta nello Spirito, l'individuazione della meta della perfezione cristiana comune a tutti i cristiani, la collocazione dell'esperienza di comunione con Cristo all'interno delle coordinate temporali e delle attività secolari, la valorizzazione della tradizione spirituale cristiana come strumento per costruire itinerari di realizzazione personale vissuta nell'affidamento a Dio e nella rinuncia ad una autorefenziale indipendenza. |
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Le età della vita:
accelerazione del tempo e identità sfuggente
Glossa, Milano 2009
185 pagine - euro 16,00
Il volume presenta la raccolta degli Atti del VII corso residenziale del Centro Studi di Spiritualità di Milano, tenutosi nel luglio 2008 a Gazzada (Varese). Nella visione classica occidentale dei cicli della vita vengono riconosciute abitualmente quattro fasi: l'infanzia, la giovinezza, la maturità e la vecchiaia. Le varie epoche storiche, però, hanno generalmente privilegiato un'età e una certa periodizzazione della vita umana. Così è accaduto ad esempio che il XVII secolo ha privilegiato la giovinezza, il XIX secolo l'infanzia e il XX secolo l'adolescenza.
Oggi ci troviamo di fronte a un problema nuovo: queste categorie non sono più così rigide. Pertanto, si avverte l'opportunità di tornare a riflettere sul tema, privilegiando l'ottica della relazione tra le diverse età nell'arco della biografia individuale, che risulta obiettivamente più interessante e urgente che non quella delle relazioni sociali tra le generazioni, preferita invece dalla riflessione del nostro tempo. A tale scopo sono qui raccolte le riflessioni sul tema: filosofica (Virgilio Melchiorre), biblica (Patrizio Rota Scalabrini), antropologico-morale (Giuseppe Angelini) e spirituale (Giuseppe Como). |
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Claude Martin
Pratica della Regola di San Benedetto
Glossa, Milano 2009
215 pagine - euro 36,00
Il volume presenta e traduce la Pratica della Regola di san Benedetto di Claude Martin. Oltre a illustrare il modo di compiere gli esercizi che scandiscono la vita in comune, per l'istruzione dei novizi, il testo doveva rappresentare "come la teoria", per la "perfezione della vita religiosa" secondo la tradizione benedettina. Il libro, apparso nel 1674, ebbe grande successo e fu tradotto anche in Italia ove divenne il manuale della Congregazione di Santa Giustina.
Lo si ripropone alla lettura fidando che se ne vorrà penetrare il nesso di esperienza e teoria: vi soggiace e la chiede per la corretta comprensione. La forma del libro è quella di un manuale dell'età cartesiana, ma l'esperienza spirituale dell'autore, quella di chi sapeva di avere mente e cuore, li aveva in sé unificati. Invitando a coltivare il desiderio di virtù cristiana, nel di-sincanto sui vizi possibili, fondava sulla devozione - di cui la presenza di Dio coltivata è l'anima - la riuscita felice dell'esistenza. |
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Giovanni Moioli
Centro dell'anima è Dio.
La Fiamma d'amor viva di Giovanni della Croce
Edizioni OCD, Roma 2008
104 pagine - euro 7,00
Non è facile interpretare con immediatezza un autore come San Giovanni della Croce. Don Moioli ne propone una lettura accessibile a tutti, pur senza rinunciare al rigore teologico, che gli è consueto. È questo l'intento della riflessione, rivolta alle Carmelitane di Sassuolo, cui parla con tono confidenziale, ma senza venir meno alla profondità dell'esegesi dell'opera sangiovannista.
Dopo aver chiarito la fisionomia di un mistico cristiano, qual è, appunto, Giovanni della Croce, ne commenta la poesia Fiamma d'amor viva, indubbiamente considerata l'espressione vertice dell'esperienza mistica del Santo, nel suo gravitare verso Dio.
Don Moioli commenta ciascuna strofa della poesia, di cui esplicita la tematica fondamentale, assaporando, e facendone assaporare, il senso cristiano, anche puntualizzando il significato della simbologia, attraverso cui il Santo tenta di comunicare l'ineffabilità del proprio vissuto. |
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Giovanni Moioli
Fiumi di grazie.
Gli scritti di Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo
Edizioni OCD, Roma 2008
104 pagine - euro 7,00
Queste pagine, raccolte dalle Carmelitane di Sassuolo, riproducono le riflessioni di un grande maestro spirituale, don Giovanni Moioli, che ha indubbiamente amato Teresa di Lisieux, senza tacerne il fascino, della vita e della dottrina, che l'ha resa Dottore della Chiesa.
L'esposizione, volutamente lasciata nel linguaggio confidenziale con cui l'Autore si rivolgeva alle Carmelitane, riconduce al cuore della spiritualità della piccola Teresa: piccola, per il breve arco della sua esistenza, ma assolutamente grande per le sue singolari intuizioni, che si propongono anche oggi avvincenti e stimolanti.
Don Moioli mette in luce, anche con il rigore del teologo, i tratti fondamentali della personalità della Santa: figlia del Carmelo e del suo tempo, assetata di verità, cercata e ricercata, protesa a conoscere il Volto di Dio, scoperto come "amore misericordioso", che rende possibile la "santità", non commisurata sulla grandezza delle opere, ma sulla piccolezza di chi confida e si affida alle braccia amorose della Misericordia. |
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Giovanni Moioli
Itinerario di comunione.
Il Castello interiore di Teresa di Gesù
Edizioni OCD, Roma 2008
102 pagine - euro 7,00
Parlare di Teresa di Gesù, più comunemente conosciuta come Teresa d'Avila o la "grande Teresa" o come la "Santa Madre", secondo la consuetudine del Carmelo, è parlare di una donna, di una santa, le cui doti singolari si impongono ancora oggi: maestra spirituale, riformatrice dell'ordine carmelitano femminile, maestra di preghiera, mistica.
Giovanni Moioli intende cogliere, e proporre alle Carmelitane di Sassuolo, cui si rivolge, la profondità della Santa, innamorata di Dio, di Cristo, "l'Assoluto della vita, l'Unico Bene", al quale parla con una grande effusione del cuore, raggiungendo con Lui l'intimità di una comunione, pienamente assunta in una esperienza singolare. |
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La spiritualità del dialogo
Edizioni OCD, Roma 2009
178 pagine - euro 15,00
Questo volume contiene gli Atti della XLIX Settimana di Spiritualità, organizzata dalla Pontificia Facoltà Teologica "Teresianum" dal 10 al 14 febbraio 2008. I testi delle diverse conferenze intendono aprire una porta su uno degli argomenti e delle esperienze più attuali del mondo di oggi: la comunicazione, il dialogo. Gli autori si soffermano, pertanto, sulla necessità del dialogo a tutti i livelli: fra le persone singole, all'interno delle famiglie e delle comunità cristiane, nelle chiese locali e nell'ambito della Chiesa universale, fra i gruppi sociali, nazionali ed internazionali, nonché tra le culture, le ideologie e le religioni.
Il dialogo, urgente e necessario, non deve diventare occasione di divisione, ma di incontro, nella consapevolezza delle diversità del singolo e delle diverse comunità.Il dialogo richiede ispirazione, applicazione, costanza e una dose adeguata di tecnica. La XLIX Settimana di Spiritualità vuole essere un'occasione per capire il prezioso segreto dell'arte del dialogo. |
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Angela Tagliafico
Ignazio di Loyola e Teresa d'Avila.
Cristocentrismo, preghiera e servizio ecclesiale
Edizioni OCD, Roma 2009
481 pagine - euro 20,00
Ignazio e Teresa sono due spagnoli che parlano dal cuore della Chiesa nel secolo XVI e rivolgono una parola anche all'uomo contemporaneo. La parola di questi due santi carismatici racconta di un'esperienza mistica, diventando così oggi per noi di grandissima attualità a tutti i livelli della vita religiosa ed ecclesiale. Così nella Presentazione viene introdotto lo studio ed il confronto che mette in relazione i due Santi: "Gli spazi riservati alla parola di questi due grandi colossi della spiritualità cristiana, sconfinando nella sorgente del Cristo, la verifica teologale dell'esperienza vissuta dell'incontro personale con Dio e l'impegno sempre approfondito di un amore che diventa gioioso servizio a Dio nella Chiesa, trasformandosi in una feconda gratitudine. Il carisma sia di Ignazio che di Teresa è un carisma di fondatori che origina nuove famiglie nella Chiesa e la arricchisce con il tessuto vivente della loro vocazione che richiama il Trascendente e cerca la condivisione della grazia e della santità nel vivere quotidiano, come eredità ricevuta nelle proprie famiglie religiose". |
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Amore di Dio
a cura di Piero Stefani
Morcelliana, Brescia 2008
336 pagine - euro 20,00
L'"amore di Dio", in virtù dell'ambivalenza del genitivo (soggettivo o oggettivo), può indicare tanto il chinarsi dell'alto verso il basso proprio dell'agape divina, quanto il dirigersi del cuore umano verso il proprio Signore. Il comando di amare rivolto dal Signore al proprio popolo ha un riferimento, antico e pregnante, al linguaggio della politica del Vicino Oriente e soprattutto, come sempre quando si evoca un patto, il soggetto interessato è collettivo. È altrettanto certo che un mal diretto amore di Dio può andare contro l'uomo: da sempre la valutazione del martirio, anche quando si tratta di una violenza subita, è posta su un sottile crinale in cui pochissimo spazio la separa dal primato di un amore di Dio che dovrebbe riuscire a valere più del sangue versato.
Tuttavia questo martirio è tutt'altra cosa dalla declinazione dello pseudo-martirio terrorista, ma anche nell'aberrazione resta traccia di un'ambivalenza più antica: nei Maccabei si manifesta la resurrezione dei morti come l'unico premio adeguato per chi offre al Signore la vita del proprio corpo; nell'islam si prospetta l'immediato godimento paradisiaco offerto allo shahid; nel cattolicesimo la canonizzazione del martire avviene in virtù del suo stesso morire.
Nella moderna coscienza occidentale si avverte però in modo profondo la falsità di ogni preteso amore di Dio che, sotto qualunque aspetto, vada a scapito dell'uomo. Non vi può essere vero amore di Dio quando, nel nome del Signore, si va contro gli esseri umani: "non c'è altro comandamento maggiore di questo" (Mc 12,31). |
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Amore del prossimo
a cura di Piero Stefani
Morcelliana, Brescia 2008
208 pagine - euro 14,00
L'amore del prossimo, per il prossimo. Comando, regola o precetto o norma, di origine divina o umana, esso ha una valenza universale, derivata dalla fede oppure da un'esigenza di uguaglianza e giustizia universalistica che nasce comunque e sempre dalla considerazione della persona umana - che mi sta vicina, che mi sta lontana - come specchio o altra forma di me stesso e quindi soggetto e oggetto di uguali diritti e doveri; una convinzione che ha una lunghissima storia, continuamente lacerata dai processi di inclusione/esclusione, ma rimasta continuamente viva, aperta, sempre pronta a richiedere la consapevolezza e l'impegno di tutti e in ogni angolo della terra.
Una convinzione che, come ricorda Paolo De Benedetti, riconosce oggi quattro tipi di prossimo: se stesso; l'altro; tutto il creato; Dio. Dunque questo prossimo porta le mie stesse sembianze, oppure è tutto il creato, dal sasso alla nuvola, con esso dobbiamo imparare o re-imparare a convivere in pace, in quel rapporto di berakà, di benedizione (o di francescana laudatio) che conduce alla custodia (non al dominio) e al rispetto dell'intero universo. E poi c'è Dio, nei cui confronti si gioca quel difficile e misterioso rapporto di "immagine e somiglianza", da cui può derivare il comando dell'amore, ma non la capacità degli esseri umani di essere sempre all'altezza di questo amore, gli uni con gli altri. |
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John Main
La via della meditazione
Edizioni La Meridiana, Molfetta 2008
160 pagine - euro 15,00
In molte tradizioni la meditazione viene descritta come un pellegrinaggio al centro di se stessi e del proprio cuore per imparare a rimanere vigili, vivi, immobili. La parola "religione" significa "ri-legare", ovvero essere "ricollegati" col proprio centro. La meditazione aiuta a scoprire, sperimentandolo, che c'è un unico centro e che il compito della nostra vita è trovare la nostra sorgente e il nostro significato.
Nella meditazione la priorità è data all'essere e non all'azione, perchè nessuna azione ha significato a meno che non scaturisca dalle profondità del nostro essere. È per questo che la meditazione è una via che ci conduce dalla superficie alla profondità. Può sembrare inconsueto, eppure la meditazione non è solo il grande insegnamento delle religioni orientali, ma è l'intuizione fondamentale del cristianesimo.
Il Regno, nell'insegnamento di Gesù, è un'esperienza dell'energia fondamentale dell'universo, l'amore. L'invito è a scoprire l'energia presente nel nostro centro, e nel silenzio, nella calma, scoprire in quella potenza la pace che va al di là di ogni conoscenza. E in un mondo attraversato da tumultuosi e frenetici cambiamenti che sconvolgono la nostra vita mettendone in discussione radicalmente il senso, riscoprire il proprio centro nella realtà significa evitare la deriva o, forse anche, il naufragio. |
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Anonimo del X secolo
La navigazione di san Brandano
a cura di Elena Percivaldi
Il Cerchio, Rimini 2008
224 pagine - euro 18,00
La navigazione di San Brandano è un classico della letteratura medievale; l'autore fu probabilmente un ecclesiastico irlandese, che si basò sul patrimonio leggendario della sua terra, inserendovi spunti di derivazione cristiana. Brandano, abate benedettino irlandese (Clonfert), è un santo, vissuto nel VI secolo: si procurò fama di navigatore fondando monasteri sulle isole tra l'Irlanda e la Scozia. Forse sbarcò, prima di Cristoforo Colombo e dei Vichinghi, nelle terre che poi si sarebbero chiamate America.
Il mito lo trasfigurò, immaginandolo alla testa di una ciurma di monaci, alla ricerca di un paradiso terrestre e dei santi situato su un'isola misteriosa, facendo vari incontri con creature fantastiche di ogni tipo che fanno quasi di questo libro un precursore della letteratura fantasy. L'opera, tradotta nel corso dei secoli in varie lingue, è considerata tra le fonti di ispirazione della Divina Commedia di Dante. |
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Giovanni Ballini
Il sentiero mistico di Giovanni della Croce.
Mistica esplorativa nel nuovo millennio
Nerbini, Firenze 2008
164 pagine - euro 16,00
"Una mistica esplorativa per il terzo millennio" è l'espressione che congiunge i due elementi chiave di quest'opera: da una parte la dottrina di san Giovanni della Croce, dall'altra l'esigenza di partire dagli insegnamenti del Dottore Mistico per indicare nuovi percorsi dello spirito agli uomini del mondo contemporaneo. Il testo si propone di esporre i principi cruciali della spiritualità di san Giovanni della Croce a un pubblico di non soli esperti, ma di cristiani ben disposti a intraprendere nuove avventure dello spirito andando incontro all'"alta e felice unione con Dio".
Lettore ideale è l'explorer, colui che desidera dare "forma alla propria vita spirituale" e che qui ha la possibilità di avvalersi della guida d'eccellenza del santo carmelitano, il primo ad aver parlato della vita mistica come sentiero da esplorare, attraverso il quale giungere ad "abbracciare la totalità". |
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Lorenzo Spezia
Il pipistrello e il sole. Livelli di conoscenza ed esperienza mistica nel pensiero di Tommaso d'Aquino
Il leone verde, Torino 2008
228 pagine - euro 16,00
Il pipistrello, si sa, è un animale notturno: con eccezionale maestria, nella notte, cattura minuscoli invisibili insetti, come se il buio per lui non avesse segreti. Gli antichi, che non potevano conoscere il sistema ad ultrasuoni donato dalla natura al pipistrello, pensavano che avesse occhi sensibilissimi per la visione notturna ma inutili di giorno, ciechi all'eccesso di splendore della luce del sole. Gli stessi antichi, dalla mente pronta a interpretare il simbolo della natura, pensavano che anche all'uomo fosse toccata la sorte del pipistrello: una sensibilità adattata alla notte del mondo materiale, ma cieca nei confronti del mondo spirituale, che ne è la luce.
Per Tommaso d'Aquino la felicità degli uomini consiste proprio nell'entrare in rapporto con il mondo spirituale. La difficoltà che incontriamo è che, nella normale esperienza conoscitiva, il mondo separato dalla materia sembrerebbe non entrare; così, per molti, il solo parlare di realtà quali le sostanze separate o l'essenza divina non ha senso perché son cose di cui non si può avere alcuna esperienza. Questo saggio vorrebbe offrire, riguardo alla questione, l'apporto della gnoseologia di Tommaso vista nella sua pienezza: in essa l'esperienza quotidiana dei cinque sensi non è l'unico orizzonte della conoscenza naturale umana, ma è solo il punto di partenza di un'evoluzione che conduce ad esperienze conoscitive più alte, che l'uomo può fare senza l'uso della sensibilità. |
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Armido Rizzi
Dio a immagine dell'uomo?
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnago (Biella) 2009
136 pagine - euro 8,00
L'immagine di Dio nell'uomo non è un dato di fatto legato alla creazione, ma la vocazione costitutiva dell'alleanza, è la chiamata a essere a imitazione di Dio: come lui amanti in piena gratuità, fedeltà e compassione. Queste pagine scaturiscono da un'idea originale: la teologia biblica deve essere il grembo entro cui cresce la riflessione teologica, poiché quest'ultima non è nient'altro che interpretazione del linguaggio simbolico della Bibbia.
Il linguaggio figurato ha un peso determinante nel parlare biblico su Dio: di Dio si dice che ha occhi e mani, che ha passione e tenerezza. E questo ci conduce a un'immagine di Dio del tutto differente da quella del Dio dei filosofi: un Dio soggetto, invece che un Dio oggetto, un Dio persona, invece che un Dio forza, un Dio per l'uomo, invece che un Dio in sé. |
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Roberto Mancini
L'umanità promessa
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnago (Biella) 2009
136 pagine - euro 10,00
C'è un sogno di Gesù che ci porta a volare oltre la paura: è la parola delle beatitudini, prefigurazione dell'umanità promessa. Oggi, come sempre nel corso della storia, è importante che ogni essere umano si interroghi sul tempo presente, per giungere a una visione lucida della realtà e a un'azione responsabile.
Riflettendo sull'uomo come destinatario e co-soggetto di una promessa che contiene il senso del nostro vivere e che attraverso una parola dà inizio a una storia, l'autore esamina la differenza tra la promessa di unità e di progresso offerta oggi dal modello della globalizzazione e la promessa di compimento e di salvezza che è al centro del cristianesimo.
Promessa, quest'ultima, ben delineata nelle beatitudini, "sogno" di Gesù che proviene dalla radice stessa della sua umanità e che è rivolto alla libertà di ogni uomo. |
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Costi Bendaly
Il digiuno cristiano.
Aspetti psicologici e spirituali
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose
Magnago (Biella) 2009
108 pagine - euro 8,50
Come si vive il digiuno, perché e cosa significa: per un desiderio liberato dal bisogno... Il digiuno è una via di ascesi personale ed ecclesiale che tutti i fedeli, ciascuno nella sua misura, sono chiamati a vivere.
Proposto non per opprimere i cristiani ma per rendere più chiaro l'esempio di Cristo che attraverso il digiuno si è preparato a trionfare su tentazioni più grandi. Il testo costituisce un tentativo di riscoperta del significato profondo del digiuno cristiano, anche grazie all'apporto delle scienze umane moderne.
L'autore sottolinea il fine del digiuno come liberazione del "desiderio" dal "bisogno": perché torni a essere puro desiderio di Dio che ci rende capaci di una relazione libera e rispettosa con gli uomini e con le cose. |
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Leonardo Boff
Spiritualità per un altro mondo possibile.
Ospitalità, convivenza, convivialità
Queriniana, Brescia 2009
400 pagine - euro 27,00
Il tipo di relazione che l'umanità ha stabilito nel corso degli ultimi secoli con la natura, sfruttando tutte le sue risorse naturali in modo sfrenato, ha provocato due minacce, con gravi conseguenze prevedibili. La prima riguarda il pianeta Terra come un tutto. Gli squilibri stanno decimando la biodiversità e mettendo a rischio la biosfera. Non è più garantito il futuro del sistema-vita. Per affrontare una tale minaccia urge proclamare e vivere un'etica dell'impegno, della corresponsabilità collettiva, della solidarietà e della compassione. La seconda minaccia riguarda l'umanità, oggi globalizzata. Abbiamo costruito una macchina di morte capace di porre fine alla specie umana o di dividerla tra quei pochi che posseggono tutti i mezzi di vita e i molti che sono abbandonati alla propria sorte.
Per opporsi a questa minaccia abbiamo bisogno di alcune virtù fondamentali: l'ospitalità tra le persone, i popoli e le culture; la convivenza, il rispetto e la tolleranza di fronte alle diversità; e infine la convivialità che significa potersi sedere insieme alla stessa mensa, mangiare e bere come un'unica, grande famiglia. Il risultato della pratica di queste virtù è la cultura della pace. Sono questi i temi che le tre parti di quest'opera, Spiritualità per un altro mondo possibile, vogliono svolgere e approfondire. |
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Joseph Goldstein
Un cuore pieno di pace.
Tracce di spiritualità per il terzo millennio
Edizioni La parola, Roma 2009
130 pagine - euro 13,00
In pochi tratti l'autore descrive il cammino verso lo spazio equanime dal quale soltanto possono sorgere la compassione e l'amorevolezza: "la meditazione è l'arte della vera relazione. Che si tratti di dolore o gioia, rabbia o amore, paura o coraggio, ci sono molti modi possibili di correlarci a queste emozioni. Rimaniamo invischiati in esse? Ci identifichiamo con esse? La mente è spaziosa e accettante o ci perdiamo nei nostri giudizi? Possiamo immaginare la mente come uno spazio aperto e chiaro.
In esso possono emergere cose di ogni genere, ma lo spazio non ne è toccato. È possibile sviluppare una mente simile, una mente che né si perde nei fenomeni né si attacca ad essi. Una mente come questa sperimenta un tipo di felicità molto più stabile perché non dipende da condizioni cangianti… [e sicchè comprendiamo] la saggezza dell'affermazione del Buddha 'Non c'è felicità più grande della pacÈ. Ci sono momenti in cui sappiamo che ciò è vero" (pp. 50-51).
Questo volumetto rappresenta non solo un'introduzione al lavoro interiore per chi comincia, ma anche un incoraggiamento ad approfondire la pratica per coloro che sono da tempo sul cammino. |
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