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Gerda Walther
Fenomenologia della mistica
a cura di A. Radaelli
Glossa, Milano 2008
288 pagine - euro 32,00
La Fenomenologia della mistica (1955), per la prima volta in traduzione italiana, costituisce un rigoroso tentativo di analizzare l'esperienza mistica seguendo le coordinate offerte dal metodo fenomenologico husserliano, con l'obiettivo di operare il superamento del materialismo, di cui la Walther dichiara il fallimento. Tutto ciò a partire dai propri, come dagli altrui, vissuti soprasensibili che la Walther si impegna a descrivere e comprendere con una inusuale capacità di razionale e spirituale approfondimento, offrendo una straordinaria analisi dei processi psichici e intrapsichici colti nel loro sorgere e nel loro interno svolgersi. Il risultato finale è un composito quadro di sintesi che dischiude nuovi e più profondi orizzonti di comprensione del mondo dell'interiorità. |
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Eunice dos Santos
La morte mistica in san Paolo della Croce
Città Nuova, Roma 2008
174 pagine - euro 14,00
Nel presente volume Eunice dos Santos propone al cristiano di oggi l'esperienza della morte mistica di Paolo della Croce (1694-1775), fondatore della Congregazione dei Passionisti. Nella consapevolezza che la morte di Cristo è stata via di redenzione dell'umanità, Paolo della Croce fa della partecipazione alla morte di Gesù la strada maestra per entrare in comunione con Dio: un morire che non è un singolo atto eroico, un martirio cruento, ma un continuo "svuotare se stesso" per far posto a Cristo; una morte mistica quotidiana, fino a poter dire con l'apostolo: "Sono stato con-crocifisso insieme a Cristo; vivo, però non più io, ma vive in me Cristo" (Gal 2, 20). È un morire che nasce dall'amore: Paolo della Croce desidera tuffarsi "nel mare immenso dell'infinita carità di Dio, da cui esce quel gran mare della vita, Passione e Morte del nostro Gesù e dei dolori di Maria" (Lettere I, 280, 23 aprile 1742). L'Autrice attingendo direttamente agli scritti di Paolo della Croce, mette in luce l'attualità e la grandezza di questa spiritualità. |
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Dizionario carmelitano
a cura di E. Boaga - L. Borriello
Città Nuova, Roma 2008
1032 pagine - euro 90,00
In questo Dizionario si intendono offrire al mondo carmelitano, e non, le voci principali che costituiscono il lessico comunemente recepito nella storia della famiglia religiosa e spirituale del Carmelo, nei suoi due rami (quello dei Carmelitani e quello dei Carmelitani Scalzi o Teresiani). L'opera si articola attraverso un riferimento a quattro aspetti fondamentali della vita del Carmelo: Stato giuridico e Istituzioni; Storia e Biografie; Teologia, Spiritualità, Pastorale, Liturgia; Temi vari. Ogni voce offre anche informazioni sull'origine ed evoluzione dell'ente, struttura e figura giuridica trattata. Una serie di voci riguarda poi i testi legislativi fondamentali. Le voci totali che compongono il Dizionario sono 323; gli autori, tutti specialisti e di diverse nazionalità, sono 121. Completano l'opera una proposta di lettura sistematica, l'indice analitico e una bibliografia selezionata. Tale opera riempie un vuoto nella letteratura carmelitana: aiuta a prendere coscienza delle origini; ad avere una visione della sua evoluzione storica; a percepire le sfide che si presentano nella Chiesa e nel mondo di oggi e alle quali rispondere partendo da una spiritualità sviluppa. |
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Santa Gertrude di Helfta
L'araldo del divino amore. Diario spirituale
San Paolo, Milano 2008
112 pagine - euro 10,00
Santa Gertrude, insieme a Matilde di Magdeburgo e a Matilde von Hackeborn, è una delle voci più limpide della clausura di Helfta, il monastero cistercense in Sassonia (Germania settentrionale), centro di un'importante rinascita spirituale sul finire del XIII secolo. Nell'Araldo - di cui qui si traduce il libro II, l'unico integralmente autentico - che costituisce il suo "diario spirituale", la santa monaca ci parla continuamente della sua conversione e della sua unione mistica a Cristo. Ella ci rivela i misteri del Cuore di Gesù e il suo segreto d'amore capace di trasformare e sublimare la vita del cristiano. Del culto al Cuore di Gesù, prima di una nutrita schiera di devoti nella storia della spiritualità - oltre alla citata Matilde von Hackeborn, ricordiamo Caterina da Siena, Maria Margherita Alacoque e Giovanni Eudes -, la santa si fa testimone e ardente propagatrice. |
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Padri della Chiesa d'oriente
Cristo è risorto
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2008
164 pagine -
euro 12,00
Le dodici brevi omelie qui raccolte sono antichi testi pasquali che la chiesa ha composto in un periodo compreso tra la fine del ii e il vi secolo. In essi risaltano la vastità di pensiero teologico, la radicalità di fede e la profondità di lettura biblica ai diversi livelli messi in opera dalla chiesa antica intorno al mistero pasquale. La lettura di queste omelie diventa oggi occasione per gettare nuova luce sulla comprensione che la chiesa antica aveva della Pasqua e sulla cura con la quale ne aveva studiato ogni aspetto, giungendo a un'amplissima intelligenza di un mistero che ingloba tempo, spazio, storia, vita e morte, per ricapitolare tutto in Cristo. |
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Michele Do
Amare la Chiesa
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2008
120 pagine - euro 7,50
Non possiamo uscire dalla chiesa,
ma starci e realizzarla,
come uomini liberi e innamorati,
con gioia e passione, fedeli e pazienti.
Dobbiamo stare attaccati alla chiesa
come Dio l'ha sognata e l'ha data,
esservi annodati come un nodo alla fune. "Cristo è più grande della chiesa? Non basterebbe Cristo? Ho scoperto che la chiesa non è altro che l'evangelo che continua, in atto. Sto nella chiesa come sto nell'evangelo con la stessa gioia, passione, fatica. L'evangelo non è uno spazio santo raggiungibile con memorie e fantasie, ma spazio aperto e concreto in cui vivo. La chiesa è Cristo che ci incontra. Cristo è vivo nella chiesa, essa è Cristo vivente. Non nella memoria, ma nell'hic et nunc. Rifiutare la chiesa in nome dell'evangelo? Ma è proprio per trovare la concretezza dell'evangelo che ho bisogno della chiesa. Se non ci fosse la chiesa l'evangelo sarebbe carta, e Cristo sarebbe il ricordo di un morto". |
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La Chiesa madre di santi
Edizioni Pro Sanctitate,
Roma 2008
196 pagine -
euro 8,00
Gli Atti del Settimo Simposio organizzato dal Movimento Pro Sanctitate si presentano particolarmente ricchi. Già il tema "La Chiesa Madre di Santi" rivela la profondità degli argomenti e la speranza di vita nuova che ne promana. Gli Autori, di grande spessore culturale e teologico, svolgono temi che vanno dallo studio della Scrittura - l'Apocalisse - alla liturgia e alla sacramentaria; dalla prospettiva storica - la santità nel cammino della Chiesa - alla dimensione del martirio, massima esperienza della sequela Christi, alla forza di santità che deriva dalla comunione delle diverse vocazioni "per collaborare alla vita". Arricchiscono il testo tre interessanti capitoli: un excursus sulla iconografia che descrive la Chiesa Madre, una raccolta di testi dei Padri su "La Chiesa Madre dei Santi" e un'altra densissima nel contenuto del Servo di Dio Guglielmo Giaquinta. Un libro che consigliamo e che risponde a due requisiti: dà un forte impulso alla vita spirituale, individuale e comunitaria, e offre approfondimenti di spiritualità molto intensa. |
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Gianni Vacchelli
Dagli abissi oscuri alla mirabile visione.
Letture bibliche al crocevia: simbolo poesia e vita
Marietti 1820, Genova 2008
504 pagine - euro 35,00
Il saggio è dedicato a quattro "arazzi" biblici di straordinaria intensità e bellezza: Giona, il Cantico dei Cantici, il libro di Giobbe e Genesi 22, con Abramo che alza il coltello sul figlio Isacco, per immolarlo.
I testi scelti sono "esperienze-racconto" profonde, capaci di interpellarci e coinvolgerci ad ogni livello. I personaggi fanno esperienza della vita, in tutto il suo "fascinoso e tremendo". Può essere l'esplodere dell'amore, il morso del dolore o una richiesta divina che sfiora l'assurdo. Ed eccoli allora, gli uomini biblici, precipitare nel fondo, scendere negli abissi oscuri dell'esistenza, dove angoscia, non-senso, oscurità sembrano prevalere. Eppure nella Bibbia qualcosa sempre i personaggi vedono: può essere la mirabile visione di Giobbe, il perdersi e ritrovarsi incessante degli amanti del Cantico o solo uno spiraglio, come Giona finalmente fuori dal ventre del grande pesce.
L'esperienza biblica è esperienza umana: nessuno se ne può dire estraneo, perché di amore, di dolore, di ricerca incessante di se stessi, di Dio, della realtà intera si parla.
I racconti biblici sono viaggi iniziatici e di divinizzazione: narrano iniziazioni e chiamano il lettore a viverne, perché scenda dentro se stesso, visiti la sua interiorità, si apra alla realtà tutta e la scopra trinitaria, umana, divina e cosmica insieme, "cosmoteandrica" (Panikkar)
"intera", olistica, che tenga insieme il livello letterario con quello psicologico e mistico, il simbolo con la poesia e la vita. |
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Enzo Bianchi
Immagini del Dio vivente
a cura di G. Caramore
Morcelliana, Brescia 2008
88 pagine + 16 ill. - euro 10,00
Parlare oggi di icone non è pura questione archeologica. È, piuttosto, un modo di riflettere sul nostro rapporto con la dimensione dell'invisibile, sulla sua rappresentabilità, sulla nostra modalità di metterci in relazione con ciò che alcuni chiamano Dio e per altri è l'insondabile segreto della vita umana.
ègrande conoscitore, perché non si limita al sapere accumulato dello studioso. Ma li percorre, li osserva da vicino, li tocca, li attraversa. Da monaco, sa che la vita trova la sua ragione e il suo respiro non nella bellezza del puro estetismo, ma nell'armonia che viene dalla disciplina, nell'esattezza del fare, nell'audacia del creare. Ma da uomo che scruta nei cuori, conosce anche le ferite che la bellezza sopporta: le lacerazioni, le dispersioni, le disperazioni. È dalla fusione di questi elementi che nasce davvero la conoscenza delle vite umane, e delle loro opere. |
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Isidoro di Siviglia
Le sentenze
a cura di F. Trisoglio
Morcelliana, Brescia 2008
288 pagine -
euro 20,00
La prima traduzione italiana delle Sentenze di Isidoro di Siviglia si giustifica come un documento di primaria importanza non solo della sua epoca, ma della cultura medievale. Innanzitutto esse costituiscono la prima "summa", ispiratrice di un genere letterario che si sarebbe poi sviluppato con grande fortuna. Esse parlano a tutti, all'uomo comune come persona, al monaco come tipo dell'ascetismo, all'ecclesiastico come responsabile della vita religiosa, alla autorità civile come investita della missione di organizzare la società. È il primo trattato di morale politica. Presenta una visione organica della verità dogmatica e della sua incarnazione nella pratica, porgendola in una concisione essenziale; non sono trattazioni diffuse, ma messaggi che tendono a concentrarsi in un motto: Isidoro non diluisce, lancia delle illuminazioni che debbono fissarsi nella memoria per diventare viatico alla spiritualità quotidiana. |
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Max Scheler
Ordo amoris
a cura di E. Simonotti
Morcelliana, Brescia 2008
144 pagine - euro 11,00
L'ordo amoris è per Scheler il nucleo fondamentale dei valori (distinti dai beni empirici), degli atti d'amore e odio dell'individuo e la fonte originaria di ogni sua autentica esperienza etica. Un ordine soggettivo, il centro dinamico della persona, cui corrisponde un ordo amoris assoluto e universale, capace di strutturare l'intera realtà "dal granello di sabbia fino ad arrivare a Dio".
Mutuando il tema da Agostino, e alla luce della riflessione pascaliana su un ordre du cœur distinto dall'intelletto, il filosofo tedesco si domanda: è possibile un concetto quale "ordine dell'amore" senza cadere in contraddizione? Una riflessione che, condensata in queste pagine inedite pubblicate postume (da un manoscritto del 1916, con inserto del 1914-1915), illumina con sguardo fenomenologico il vissuto etico dell'uomo e il tentativo di elaborarne una dottrina. |
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Guglielmo di Saint-Thierry
Commento al Cantico dei Cantici
Paoline, Milano 2008
328 pagine - euro 30,00
L'interesse degli scrittori spirituali per il Cantico dei Cantici – al quale si assiste nel XII secolo – non è certamente nuovo, ma si innesta in una tradizione interpretativa che vanta una lunga esperienza, a partire da Origene, fino a Beda. Nell'ambito cistercense tali commenti ebbero un vero sviluppo tanto che questo poema biblico è stato definito "il manuale del monaco-filosofo".
Guglielmo sceglie una expositio tradizionale, svolgendo la sua interpretazione nelle linee di un "dramma spirituale". L'amore si esprime per immagini, attraverso le quali si deve necessariamente passare – pur con l'intento di andare oltre – per poter accedere al "mistero" in esse racchiuso.
È l'opera della maturità, quando l'esperienza maturata nel corso degli anni, anche come formatore d'anime, gli aveva permesso di scoprire ciò che ancora gli mancava per una piena comprensione del sacro colloquio dello Sposo con la sposa. E vuole guidare il lettore sui sentieri di questa stessa esperienza, perché anch'egli possa giungere a gustare la dolcezza dell'unione con lo Sposo.
ècomposta da una serie di sermoni, come il Commento di Bernardo. È strutturato in due parti, precedute da una ampia introduzione, ed è incompleto (si ferma al commento di Ct 3,2-4). Il suo messaggio più originale è la mistica trinitaria, di cui ha arricchito per sempre la teologia e insieme la tradizione spirituale. |
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Joan Chittister
I dieci comandamenti.
Leggi del cuore
Queriniana, Brescia 2008
176 pagine - euro 12,50
I dieci comandamenti sono un complesso di regole o un modo di vivere? Come può ognuno di essi invitarci a riflettere e ad agire? Che significa amare Dio e il prossimo in un mondo di violenza e paura, che minaccia le nostre vite e le nostre anime?
Joan Chittister pone queste e altre domande in questa schietta indagine alla ricerca di cosa significhi essere nati a immagine e somiglianza di Dio. L'autrice va oltre i dieci comandamenti, per gettare luce sui due grandi comandamenti: "Ama Dio con tutto il tuo cuore e il tuo prossimo come te stesso". |
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Ivan Nicoletto
Transumananze. Per una spiritualità del/nel mutamento
Servitium-Città Aperta, Bergamo 2008
100 pagine - euro 13,50
Nulla può essere conservato se non nella trasformazione.
Ogni giorno ci è chiesto di rimettere in gioco tutto.
L'umano è un cantiere aperto e inconcluso.
In tutti gli ambiti della attività umana assistiamo a un mutamento profondo, al passaggio da un tipo di umanità ad un altro, ad una trans-umananza. In un panorama di mutazioni epocali, scientifiche e antropologiche, è ancora rinvenibile lo Spirito e dove?
à: umano, caosmico (caos e cosmo) e divino; la terza in cui esamina le modalità di stare al mondo che le fratture della modernità rendono disponibili. |
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Benoît Standaert
Spiritualità arte di vivere: un alfabeto
Vita e Pensiero, Milano 2008
376 pagine - euro 20,00
Pure in un'epoca come la nostra, pesantemente segnata dal primato dell'economia e della tecnica, la spiritualità continua a esercitare un grande fascino. Non è raro che questo interesse assuma le fattezze di un improvvisato fai-da-te dell'interiorità. Ma spesso si dà la ricerca di una vera e propria "arte di vivere", che consenta di abitare questo tempo con spirito lieto. In tale prospettiva si pone il libro di Benoît Standaert, una sorta di manuale in novantanove voci, alcune familiari alla tradizione classica della spiritualità (digiuno, castità, preghiera), altre suggerite dalla sapienza dell'oriente (respiro, yin e yang, wu wei), altre ancora attinte dall'esperienza più comune (passeggiata, sogno, sorriso).
Secondo l'intonazione tipica del cristianesimo, la spiritualità non ha a che fare con mondi rarefatti, lontani dalla pesantezza della materia e della storia, ma concerne le forme concrete assunte dalla nostra esistenza quotidiana. Esercitarle secondo quel singolare equilibrio tra disciplina e grazia che è tipico dell'"arte" mette in moto il processo di trasformazione che conduce alla libertà e alla bellezza (la "gloria") dei figli di Dio, a quell'esperienza dello Spirito che può essere ricevuto in ogni momento perché in ogni momento si dona.
"porte di accesso" alla spiritualità come arte di vivere sta la centesima. L'unica porta che manca si trova dopo l'ultima pagina del libro, nella vita stessa, ed è diversa per ognuno, imprevedibile e originale, come si conviene alle profondità di un cuore risvegliato. |
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Gilbert K. Chesterton
San Francesco d'Assisi
Vita e Pensiero, Milano 2008
168 pagine - euro 14,00
Convertitosi al cattolicesimo nel 1922, Chesterton pubblicò questo "bozzetto" su san Francesco nel 1923, come se dalla conversione del santo di Assisi traesse uno spirituale alimento per la propria. Per Chesterton san Francesco era soprattutto un uomo innamorato di Dio e della Creazione, un poeta che si sentiva piccolo e cantava la gloria delle piccole cose, dei piccoli esseri viventi, della vita ordinaria di coloro che aiutava nella lotta contro la miseria. Dai folli gesti di carità compiuti quando era ancora il figlio di un mercante al rifiuto del mondo e alla creazione di un ordine e di una regola che davvero imitavano la vita di Cristo, alle stigmate ricevute sul monte Alverno, e fino alla morte, ogni passo del suo cammino su questa terra era rivolto al cielo.
Un amore così grande e appassionato, una mistica così semplice e assoluta appaiono "scandalose" alla mentalità moderna. Ma è proprio essa che Chesterton vuole scuotere in queste pagine, cercando di aiutarla, con la consueta ironia, a compiere il movimento di rivoluzione interiore che fece del piccolo Francesco Bernardone il grande san Francesco. |
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Frédéric Pichon
Viaggio fra i cristiani d'Oriente
Lindau, Torino 2008
224 pagine - euro 19,00
Dopo aver trascorso diversi anni in Libano, Frédéric Pichon e la sua famiglia decidono di lasciare Beirut per la Francia. Ma quello a cui si predispongono non è un qualsiasi viaggio di ritorno, perché avrà come filo conduttore le comunità cristiane d'Oriente, insediate con le loro antiche chiese non lontano dai luoghi dove sono vissuti Gesù e gli Apostoli.
Inizia così un lungo periplo attraverso il Libano, la Siria, la Turchia e la Grecia, costellato di incontri, peripezie, incursioni nella storia antica e moderna di questi luoghi, attraverso deserti, valli e montagne a strapiombo su cui vegliano monasteri austeri e remoti.
Lo sguardo dell'autore è acuto e penetrante: giocano a suo favore l'esperienza di vita nel Vicino Oriente, la conoscenza della lingua, un rapporto di grande empatia con le popolazioni locali e un sincero sentimento religioso. Il risultato è un racconto vivace, sempre suggestivo, spesso appassionante, soprattutto capace di cogliere l'anima profonda e molteplice dei cristiani d'oriente, cattolici, ortodossi, maroniti e caldei che sopravvivono, con grandi sofferenze e coraggio, ogni giorno più isolati, in un mondo musulmano contraddittorio e travagliato. |
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Abbé Pierre
In cammino verso l'essenziale. Un appello ai giovani
Lindau, Torino 2008
176 pagine - euro 14,00
Il 1° febbraio 1954, durante uno degli inverni più freddi del dopoguerra, l'Abbé Pierre rivolge un appello radiofonico ai francesi di buona volontà, dando avvio a quella che fu definita l'"insurrezione della bontà" e alla sua battaglia contro l'emarginazione e la povertà nelle nostre città e nel mondo.
Dopo cinquant'anni l'Abbé Pierre, ormai novantenne, si rivolge alle giovani generazioni e le invita a una nuova rivoluzione, capace di assicurare all'umanità intera un'autentica prospettiva di futuro. Egli conosce i loro tormenti interiori e il loro desiderio di costruire qualcosa di duraturo e profondo, la loro difficoltà a ribellarsi a un modo omologato di vedere le cose e a trovare altre strade, i problemi concreti che assillano le famiglie, le ingiustizie che dividono il mondo e le società, e indica una rotta diversa.
Ognuno di noi, con il suo lavoro e il suo impegno, può costruire un mondo migliore, semplicemente facendo bene ciò che deve. Ma è anche necessario che si instauri un ordine delle cose più equo, che preveda una reale condivisione delle risorse e delle ricchezze. Il futuro dell'Uomo e della Terra dipende in buona misura dalla volontà di costruire giorno dopo giorno una più equilibrata convivenza tra ricchi e poveri, tra paesi industrializzati e paesi in via di sviluppo.
Solo questo ci consentirà di controllare i grandi spostamenti di popolazioni che assillano e mettono in crisi le nostre società ricche e fiorenti e che, senza una decisa sterzata delle politiche economiche mondiali, non potranno che intensificarsi. |
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