|
| |
|
 |
|
 |
Ignazio
di Loyola
Esercizi spirituali
commento di Louis Lallemant
a cura di G. Mucci
La civiltà cattolica, Roma 2006
240 pagine - euro 8,00
Gli Esercizi spirituali di sant'Ignazio di Loyola
sono uno dei testi più celebri della spiritualità cattolica
moderna. Fin dalla sua origine, la Compagnia di Gesù riconosce
negli Esercizi, cioè nell'esperienza
spirituale del Fondatore e nel testo scritto, il
documento della sua spiritualità. Gli Esercizi
sono destinati ad ogni genere di persone, di qualsiasi
età, condizione, livello spirituale, grado
di cultura religiosa.
Il commento al testo degli Esercizi è tratto
da una delle più celebri opere della "scuola
spirituale" della Compagnia di Gesù: La
doctrine spirituelle del padre Louis Lallemant (1588-1653).
Secondo il giudizio di Michel de Certeau, La doctrine
spirituelle "è entrata nel pantheon della
spiritualità. Sembra non avere età. Lo
stesso suo stile, limpido, lapidario..., è lo
stile della memoria..., uno stile che cancella il contingente".
Sempre il de Certeau definisce il padre Lallemant "il
testimone dell'interiore", "colui
che privilegia l'io".
I brani del padre Lallemant - per la prima volta in
Italia posti a commento degli Esercizi ignaziani -
sono stati scelti dal Curatore, il p. Giandomenico
Mucci S.I., scrittore della Civiltà Cattolica,
specialista di spiritualità. |
| |
|
|
|
|
Henri
de Lubac
Esegesi medievale.
I quattro sensi della
Scrittura, vol. 4
Jaca
Book,
Milano 2006
656 pagine - euro 55,00
Con
questo volume si conclude l'Esegesi medievale di de Lubac e si giunge ad Erasmo, aprendosi così a
quell'Umanesimo già insito nel Medioevo,
che però l'Europa interpretò successivamente
in forme riduttive.
Nella Memoria intorno alle mie opere l'autore
ricordò le circostanze in cui nacquero i quattro
volumi che compongono "Esegesi medievale".
A metà degli anni Cinquanta, esonerato dall'insegnamento,
ebbe l'occasione per un lungo confronto con
la tradizione cristiana nella gioia dell'incontro
con la tradizione viva che, sgorgata dal Vangelo,
prosegue senza interruzione nella vita della Chiesa.
Interpretando e spiegando con rigore scientifico
e entusiasmo, de Lubac ha compiuto un itinerario
che i più recenti progressi filologici e storici
non hanno annullato, semmai ulteriormente.
Nessuno studioso può fare a meno di quest'opera
che vede come il mondo medievale ha riletto e reinterpretato
i Padri della Chiesa. Quei Padri che sono stati per
la stessa teologia moderna, da Newman a Balthasar
e de Lubac, l'aiuto più forte nel riformulare
il pensiero teologico più ricco del XX secolo.
In questo volume la ricchezza del pensiero occidentale
si riassume e il simbolo si risposa con la filosofia
e la teologia. |
| |
|
|
|
|
Luciano Giuseppe
Bella
Filippo Neri.
Padre secondo lo Spirito
Jaca
Book,
Milano 2006
288 pagine -
euro 20,00
Filippo
Neri (1515-1595) è il santo toscano
che trasferitosi a Roma crea nella città stanca
e corrotta un'oasi e un movimento di allegria
umana e cristiana: il santo della musica, degli spettacoli,
degli scherzi; un vero riformatore: una ripresa delle
origini del cristianesimo con una ritrovata importanza
dei laici. Non voleva fondare nulla e nascerà l'Oratorio
e la congregazione religiosa i cui responsabili si
raduneranno in seimila a Roma a metà settembre
2006 da tutto il mondo.
Il presente volume - opera di un giovane studioso
- pur narrando gli avvenimenti che portarono Filippo
Neri alla sua grande costruzione destinata a interessare
internazionalmente, con i suoi seguaci, la vita della
Chiesa, si concentra attraverso un sapiente uso delle
testimonianze scritte di testimoni sulla figura di
Filippo in quanto "padre". Così infatti
lo chiamavano: era padre per tutti quelli che lo
incontravano e così pure per i sacerdoti e
i laici che lo seguirono. Senza moralismi, senza
precetti particolari cambiò la vita di molti:
da disperati, sbandati, truffatori, ricchi e poveri
che fossero: cambiò Roma. I grandi e i santi
del suo tempo, da san Carlo Borromeo a Camillo de
Lellis, rimasero folgorati dalla sua
persona e dalla sua opera. Altri ordini religiosi
mandavano da lui i novizi.
È
lo Spirito il garante di questa trasmissione che,
di epoca in epoca, ha fatto sì che alcuni
uomini potessero parteciparvi costituendoli padri
e madri secondo lo Spirito, e, conseguentemente,
un numero non quantificabile di persone potesse godere
di tale paternità-maternità. |
| |
|
|
|
|
Walter
Kasper
L'ecumenismo spirituale.
Linee-guida per la sua
attuazione
Città Nuova, Roma 2006
112 pagine - euro 9,50
Questo
volume si rivolge a tutti coloro che hanno a cuore
il ristabilimento dell'unità dei cristiani
e costituisce uno strumento particolarmente utile
a coloro che hanno responsabilità in questo
ambito. È una guida indispensabile per mettere
in atto e rafforzare l'ecumenismo spirituale,
linfa di ogni impegno teso a radunare di nuovo
i cristiani divisi.
Usando le parole dell'autore "la presente
pubblicazione offre dei suggerimenti pratici per
mettere in atto e rafforzare quell'ecumenismo
spirituale che costituisce il fulcro di ogni sforzo
teso a radunare di nuovo insieme i cristiani divisi
[...] Lo scopo centrale di questo testo consiste
nell'applicare l'insegnamento, le direttive
e le norme dei documenti del Concilio Vaticano II
e dei documenti successivi, che hanno ulteriormente
esplicitato l'impegno della Chiesa cattolica
nella ricerca dell'unità dei cristiani"
(dalla Prefazione). |
| |
|
|
|
|
Bernardo
di Clairvaux
Sermoni sul Cantico dei Cantici.
Opera
omnia di San Bernardo, 5/1
Città Nuova, Roma 2006
528 pagine - euro 53,00
Quando
san Bernardo muore, il 20 agosto 1153, lascia incompiuti
i sermoni dedicati al Cantico dei Cantici; in realtà,
non a tutto il testo sacro, poiché gli 86
discorsi del Dottor Mellifluo si fermano appena
al capitolo 3,1 super Cantica. E così come
sono fluiti dalla penna del Santo, i sermoni non
vantano neppure un titolo d'autore. Quello
che conosciamo ora, ormai accreditato dalla maggioranza
dei manoscritti del XII secolo - Sermones super
Cantica Canticorum -, lo dobbiamo al segretario
di san Bernardo, Goffredo di Auxerre. Scritti tra
il 1135 e il 1155, i Sermones sono il frutto e
la testimoniana di un'esperienza mistica genuina
e sempre più pura ed intensa, che l'Autore
sente il bisogno di comunicare agli altri, aiutato
in questo da un grande talento letterario. L'opera
dopo la morte di san Bernardo ha avuto una vita
lunga e travagliata: in mano a copisti e correttori,
ha continuato ad evolversi. L'edizione critica
qui pubblicata è frutto di un accuratissimo
lavoro che ha ricostruito il testo dopo aver appurato
e "pesato" ben tre versioni meritevoli
di fiducia. |
| |
|
|
|
|
Luigi
Crippa
Sulla via del ritorno al Padre.
Riflessioni,
suggerimenti e orientamenti alla luce della "Regola
di san Benedetto"
Editrice
Domenicana Italiana, Napoli 2006
191 pagine -
euro 12,00
In
questo libro sono presentati gli insegnamenti di
San Benedetto, con la certezza che se ascoltati
con cuore docile, accolti volentieri e praticati
con determinazione, immettono con sicurezza il
discepolo e figlio sulla strada della salvezza.
La quale è una via di "conversione" cioè di
ritorno al Padre, fonte di vita vera, eterna e
quindi di beatitudine piena e definitiva. |
| |
|
|
|
|
Dino Carpanetto
Santi e patroni. Dizionario biografico dei patroni di tutti i comuni italiani
e di altri santi
De Agostini, Novara 2006
559 pagine - euro 14,90
L'opera,
nel classico formato del Calendario Atlante, propone
oltre mille biografie dei patroni di tutti i comuni
italiani e dei principali santi. Un ampio profilo
introduttivo descrive in modo sintetico ma rigoroso
il tema della santità nella religione cattolica
toccando questioni di natura teologica, storica,
artistica e culturale in genere. La seconda sezione,
la più ampia, riporta in ordine alfabetico
il profilo biografico di oltre mille figure di
santi, tra i quali appaiono tutti i patroni dei
comuni italiani (per esempio apostoli e martiri),
oltre a santi di particolare rilievo per la storia
del cattolicesimo. Infine è presente l'elenco
dei comuni italiani con il riferimento ai rispettivi
santi patroni e, in conclusione, una bibliografia
ragionata dà alcune indicazioni per una
lettura di approfondimento e i rimandi alle fonti
e alla saggistica sul tema trattato. |
| |
|
|
|
|
José Ignacio Tellechea
Idígoras
I sogni di Francesco di Javier
Apostolato della Preghiera, Roma 2006
151 pagine -
euro 8,00
Un
profilo biografico di Francesco Saverio, nutrito
di accurata conoscenza storica e scritto con felice
e avvincente esposizione. La vita di un uomo trasformato
dall'incontro con Gesù, mediante la
testimonianza di Ignazio di Loyola, e divenuto
riferimento per ogni esistenza e azione missionaria.
José Ignacio Tellechea Idígoras ha studiato
all'Università Gregoriana
di Roma e nella Complutense di Madrid. È stato
professore ordinario di Storia della Chiesa alla Università Pontificia
di Salamanca. Autore, tra molti altri libri, della
biografia che ha avuto un grande successo: "Ignazio
di Loyola, solo e a piedi". |
| |
|
|
|
|
Sant'Agostino
La Regola
a
cura di N. Cipriani,
Città Nuova, Roma 2006
184 pagine -
euro 12,50
Testo "base" della
vita monastica agostiniana, in quanto codice stabile
di leggi fissate da sant'Agostino per orientare
e organizzare la vita comune, la Regola "nasconde" in
realtà una ricca dottrina spirituale e una
solida teologia della vita religiosa. I suoi precetti,
non molti ma essenziali, danno alla vita religiosa
un orientamento forte, sicuro, moderno, che fa
leva sull'organizzazione della vita in comune
e sulla carità che di tutti fa un sol cuore
e un'anima sola (Atti 4,32). Rivela una conoscenza
profonda del cuore umano e un'intuizione sicura
delle esigenze più vere della vita consacrata.
Moderazione e austerità, interiorità e
ricerca del bene comune, amicizia schietta e ascesa
costante verso Dio, autorità umile ed efficiente
e fraternità sincera si fondono in essa
per creare un equilibrio mirabile, quell'equilibrio
sapienziale che è proprio del Vescovo di
Ippona. Ne risulta un quadro spirituale che è insieme
profondamente umano e autenticamente evangelico.
Il testo agostiniano è qui preceduto da
un ampio commento che illumina e guida la lettura,
in occasione dei 750 anni dalla fondazione dell'Ordine
agostiniano. |
| |
|
|
|
|
Carlo
Avagnina
Desiderio di Dio.
La contemplazione anima della preghiera
Ediz.
Studio Domenicano, Bologna 2006
171 pagine - euro 10,00
La
contemplazione è l'anima della preghiera
cristiana. Non è, quindi, un'esperienza
destinata solo a pochi mistici, particolarmente
fortunati, ma è un invito rivolto a tutte
le persone di buona volontà. San Tommaso
d'Aquino è una guida sicura per giungere
ad una forma di rapporto adulto nel dialogo con
Dio, in quanto è stato non solo un grande
teologo, ma anche un mistico di notevole rilievo.
Egli non ha scritto opere sistematiche sulla vita
contemplativa, ma ha sparso tanti accenni, ha disseminato
innumerevoli perle in modo occasionale in tutte
le sue opere.
Questo saggio intende essere unicamente lo sviluppo
ragionato, progressivo e semplificato di queste intuizioni
del santo Dottore, calate nella realtà pratica
e accessibili a tutte le persone che ne sentono l'attrattiva. |
| |
|
|
|
|
Gabriel
Bunge
Vasi di argilla. La prassi della preghiera personale
secondo la tradizione dei santi padri
Edizioni
Qiqajon - Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 1996,
rist. 2006
232 pagine - euro 18,50
I
padri della chiesa, profondamente radicati nella
Scrittura, ci hanno lasciato in eredità un
ricco tesoro non solo di testi ma anche di
modi, forme, gesti di preghiera. Oggi, soprattutto
il cristianesimo occidentale ha bisogno di
riscoprire l'intima unione che deve esistere -
nella preghiera come in ogni aspetto della vita
cristiana - tra teoria e prassi, tra contemplazione
ed esercizio pratico. A pregare si impara
pregando, e tutto il nostro essere è chiamato
a partecipare a quest'opera: la mente, il cuore,
ma anche il corpo, lo sguardo, i sensi. L'autore
ripercorre con sapiente coerenza questa compenetrazione
tra ciò che si crede e ciò che si
esprime nella pratica della preghiera: una riscoperta
affascinante del tesoro prezioso contenuto nei
vasi di argilla dei nostri corpi. |
| |
|
|
|
|
V.E.
Frankl - P. Lapide
Ricerca
di Dio e domanda di senso.
Dialogo tra un teologo
e uno psicologo
Claudiana,
Torino 2006
105 pagine - euro 10,00
Il
vasto e molteplice panorama italiano della produzione
scientifica di Viktor E. Frankl, si arricchisce
con la pubblicazione di questo volume che riveste
un interesse particolare sia per la forma letteraria
utilizzata e sia per la tematica che affronta.
La sua stesura ha una storia singolare. È nato,
infatti, da un intenso e prolungato dialogo che
nell'agosto 1984 lo psichiatra ebbe con il
filosofo delle religioni Pinchas Lapide, anch'egli
ebreo.
A titolo privato e nel corso di una conversazione
molto amichevole, Frankl espone in modo straordinariamente
aperto le sue personali opinioni sulla fede. Era
risaputo - o perlomeno lo si presupponeva - che
egli fosse credente, che di fronte alle disgrazie
subite (la più grave delle
quali fu l'internamento per tre anni nei campi
di concentramento di Theresienstadt, Auschwitz,
Kaufering e Türkheim) non era disposto a rinunciare
alla propria fede religiosa e che durante la
sua vita incontrò spesse
volte i rappresentanti di numerose confessioni
religiose.
Eppure, alcuni passaggi del libro sono notevoli
proprio perchè raramente Frankl ha espresso
in maniera così approfondita
le sue concezioni religiose. |
| |
|
|
|
|
Paolo
G. Bianchi
Ora et labora. La Regola benedettina applicata
alla strategia d'impresa e al lavoro manageriale
Xenia,
Milano 2006
152 pagine - euro 12,00
"Ora
et Labora" è il motto attribuito da
sempre ai monaci benedettini per il loro stile
di vita. Il benedettino infatti alterna ai momenti
di preghiera e riflessione quelli di lavoro manuale
e intellettuale. Ciò rende i monasteri e
le abbazie laboratori non solo di preghiera, ma
anche di managerialità e imprenditorialità.
Può dunque la Regola benedettina essere
applicata alla strategia d'impresa e al lavoro
manageriale? Secondo Paolo G. Bianchi la risposta è affermativa
e si chiama "Abbey Programme". Un training
che si svolge in monasteri e abbazie e che ha come
fonte d'ispirazione proprio quella Regola che da
sempre è il fondamento di vita dei benedettini
in ogni parte del mondo. |
| |
|
|
|
|
Anselm
Grün
Benedetto da Norcia.
La Regola per l'uomo d'oggi
San
Paolo, Milano 2006
112 pagine - euro 7,00
La
regola di San Benedetto per l'uomo di oggi. L'autore,
noto monaco benedettino e autore di numerosi libri
di successo, presenta la figura e la spiritualità di
San Benedetto da Norcia adattando la celeberrima "Regula
Benedicti" all'oggi: preghiera e culto a Dio,
lavoro nelle sue varie forme, prudenza nel giudicare
e saggezza nel deliberare il da farsi, serenità di
spirito e dominio delle passioni, vita nell'ordine,
e capacità di adattarsi agli altri nel perseguimento
del fine comune. Il libro contiene anche una breve
biografia del santo in cui vengono messi in risalto
i tratti essenziali della sua personalità.
Un insegnamento che supera ormai il tempo e lo
spazio. |
| |
|
|
|
|
Carlo
Laudazi
L'uomo chiamato all'unione con Dio in Cristo.
Temi fondamentali di teologia spirituale
Edizioni
OCD, Roma 2006
368 pagine - euro 17,00
Questo
volume raccoglie numerose dispense e appunti di
teologia spirituale utilizzati per l'insegnamento
nei seminari italiani ed esteri. Il titolo suggerisce,
in piena sintonia con l'insegnamento della rivelazione
biblica, di scegliere come base di partenza la
decisione eterna di Dio di volere l'uomo in Cristo
per l'unione personale con sé nella reciproca
appartenenza amorosa. La caratteristica principale
del testo è il taglio teologico dato alla
riflessione sui temi proposti, che porta a considerare
la teologia spirituale come una vera scienza teologica,
e di conseguenza, a liberarla dal carattere parenetico
e ascetico che le è stato applicato in modo
superficiale, e anche a distinguerla nettamente
dalla spiritualità. |
| |
|
|
|
|
Cristiana
Dobner
Fare Teresa fare Diotima?
Donne pensanti pratiche XVI e XXI secolo
Edizioni
OCD, Roma 2006
174 pagine - euro 15,00
La
comunità filosofica Diotima, formata da
donne che operano la rivoluzione copernicana al
femminile e vogliono "essere donne, pensare
filosoficamente e agire politicamente", ritiene
Teresa di Gesù, Madre degli spirituali, "esemplare".
La motivazione di Diana Sartori è limpida: "Da
un certo punto di vista ciò è del
tutto scontato, dal momento che le sante e le agiografie
sono tali proprio per fare da esempio. Da un altro,
però, non lo è affatto, la domanda
per cui io, non credente, mi rivolgevo a lei, avendo
poco a che fare con la sua santità".
La donna Teresa di Gesù perché scrive?
È una scrittrice?
Teresa, secolo XVI, se "mette al mondo il mondo",
gli imprime però la sua direzione precipua
e imprescindibile: inserito in Gesù Cristo
verso Dio Padre, perché si interroga da una
domanda di fede e non solo da un orizzonte simbolico.
Le Diotime, nel loro lessico, hanno coniato l'espressione "fare
Diotima", ma non esiste forse un preciso e
ben qualificato "fare Teresa"? |
| |
|
|
|
|
Maria
Concetta Bomba
Due cuori innamorati in Cristo
Edizioni OCD, Roma 2006
64 pagine - euro 5,00
Una
sintetica ed avvincente ricostruzione del cammino
umano di due coniugi, che hanno vissuto fino in
fondo la loro fede in Gesù Cristo nelle
difficoltà, nei travagli e nelle gioie del
quotidiano. Un modello di vita per tanti sposi
cristiani che non intendono cedere alle suggestioni
dell'edonismo o rassegnarsi alla prosaicità di
un mondo senza speranza. |
| |
|
|
|
|
Louis Hautecoeur
Mistica e architettura.
Il simbolismo del cerchio e della cupola
Bollati Boringhieri,
Torino 2006
XXXIII-433 pagine + ill. - euro 55,00
Storia
di una forma e di molte idee, Mistica e architettura cataloga nelle epoche le varie specie della cupola
- oggetto sacro cosmico e tellurico, cristiano
e pagano - e le tipologie a essa riferite, l'abside,
il ninfeo e l'esedra. Il libro studia l'origine
e il significato di un simbolo, centrale nello
sviluppo dell'umanità, che è copertura
e contenimento, irradiazione, grandiosa imitazione
del cielo, sfera della storia, sede dell'asse del
mondo e perfetta miniatura dell'universo, nel suo
ordine e nella sua bellezza. I complicati dispositivi
dell'adeguare il cerchio celeste al quadrato terrestre,
la loro evoluzione nel tempo e la loro ampia diffusione
nella geografia dell'antichità sono studiati
da Hautecoeur con passione scientifica e sapienza
liturgica. La speciale costruzione sacra incontra
il suo fondamento nel cerchio magico, origine del
rito, nella "tholos" arcaica, tumulo
e memoriale: il perenne rinnovarsi della cupola è trionfo
della geometria e dell'arte di costruire, da sempre
sperimentatosi nella speciale "machina",
e "fabrica", della fede. Formatosi all'incrocio
di scienza sacra e scienza delle costruzioni, il
volume delinea un grandioso affresco, in cui possono
agire insieme il metodo positivista e l'anelito
alla conoscenza esoterica, la storia delle idee
e la teologia mistica. E che ci fa comprendere
come nella presenza piena del Pantocrator in un'abside,
viva il prestigio dell'immagine e la profondità,
che è autorità, del suo significato. |
| |
|
|
|
|
Al-Ghazâlî
Le meraviglie del cuore.
(Kitab 'aja'ib al-qalb)
Il leone verde, Torino 2006
180 pagine - euro 16,00
Culla
delle aspirazioni buone e malvagie dell'uomo, sede
dello spirito e fonte della conoscenza, il cuore è l'essenza
dell'uomo, e in quanto tale è in grado di
cogliere, al termine di un arduo quanto affascinante
percorso interiore, il Principio eterno. La religione
si configura pertanto come esperienza intima, in
cui la ricerca di Dio avviene attraverso l'introspezione,
perché "chi ignora il proprio cuore
ignora se stesso e chi ignora se stesso ignora
il suo Signore". Ma il cuore è come
uno specchio: se è limpido, vi si riflettono
i tesori del Mondo Celeste; se invece è arrugginito
dal peccato, questi gli sono preclusi. La chiave
per rendere lo specchio del cuore perfettamente
polito è la lotta interiore: l'uomo deve
imparare a guidare rettamente gli eserciti che
Dio ha assegnato al cuore, e che ora sono a Lui
fedeli e Lo servono spronando al bene, ora a Lui
ribelli per istigazione del demonio. Questi eserciti
sono appunto le "meraviglie del cuore".
Per combattere le tentazioni di Satana, l'uomo
deve pertanto mondare e purificare la propria anima
con i mezzi consigliati dai sufi, poiché la
loro Via ha come meta suprema l'incontro con Dio. |
|
|
|
 |
|