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Juan Antonio Marcos
Mistica e sovversiva: Teresa d'Avila.
Le strategie retoriche del discorso mistico
Edizioni OCD, Roma 2006
350 pagine - euro 17,00
Lo
studio presentato in questo libro è un modello
nel suo genere. A partire da questo si apre una nuova
tappa negli studi della lingua di Teresa di Gesù.
Teresa fece continuamente i conti con la propria
condizione di donna: in un mondo antifemminista si
vide obbligata a ricorrere alle più disparate
strategie retoriche per far valere il suo discorso
e la sua esperienza. Lo stesso suo disinganno davanti
alla vita la portò a rompere con l'estetica
vigente, con la bellezza apparente e formale e menzognera.
Il risultato è una scrittura tanto vera che è assolutamente
inseparabile dalla sua mancanza di conformismo esistenziale
come donna, scrittrice e mistica.
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Luis
Jorge Gonzalez (ed.)
Mistica carmelitana.
Sviluppo umano in Dio
Edizioni
OCD, Roma 2006
250 pagine - euro 17,00
Può lo
sviluppo umano essere una peculiarità distintiva
della mistica carmelitana?
La risposta è positiva. Gli atti del secondo
simposio di mistica organizzato al Teresianum, raccolti
in questo volume, mostrano che un aspetto caratteristico
della mistica carmelitana è l'analisi dell'impatto
della grazia nella dimensione umana delle persone.
Così lo sviluppo umano facilita ai credenti
l'effettivo impegno interpersonale e sociale richiesto
dall'amore fraterno. L'ampio orizzonte dello sviluppo
umano in Dio offre nuove possibilità alle
persone in cerca di una realizzazione piena. |
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Autori
Vari
Sentieri
illuminati dallo Spirito
Atti del Congresso Internazionale di mistica
Abbazia di Münsterschwarzach
Edizioni OCD, Roma 2006
541 pagine - euro 38,00
Un
congresso di mistica, come quello di cui questo
libro pubblica gli atti, testimonia l'attuale tendenza
divulgativa dei testi mistici, prima lettura questi
esclusiva degli specialisti, considerati gli unici
in grado di capirli, ora alla portata di tutti,
secondo l'idea che la mistica appartiene all'essenza
della vita cristiana. Come Cristo unisce in sé la
natura umana e quella divina, ogni cristiano, infatti,
vive secondo le sue esigenze della natura umana
e secondo quelle dello Spirito che abita nel suo
cuore. La preghiera, in quanto colloquio con Dio, è essenzialmente
mistica e connaturata all'uomo, di cui la relazione
con altre persone e con Dio è una caratteristica. |
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Antonio
Staglianò
Teologia e spiritualità.
Pensiero critico ed esperienza cristiana
Edizioni Studium,
Roma 2006
239 pagine - euro 20,00
La
spiritualità cristiana non è qualcosa
di evanescente. Ricondotta al mistero dell'incarnazione,
investe la totalità dell'essere umano dentro
esperienze storico-sociali ed ecclesiali, nelle
quali la persona nasce, cresce e si forma come
uomo e come cristiano. Rintracciare le linee di
una nuova spiritulità, a partire dall'odierno
clima culturale postmoderno, dischiude all'intelligenza
credente un compito importante. II cantiere è aperto,
per un nuovo inizio dei pensiero: un pensiero "dialogico",
in cui la sapienza della tradizione biblica e teologico-spirituale è confrontata
e messa al servizio dei problemi emergenti della
cultura contemporanea, nel tentativo di delineare
possibili risposte alla odierna domanda umana di
senso. Allo scopo, appare innaturale la condizione
di estraneità tra vissuto spirituale e teologia.
L'opera ricostruisce la vicenda del rapporto tra
teologia e spiritualità nel XX secolo e mette
a fuoco i tentativi di superare il loro "divorzio",
che ha radici antiche. A una elaborazione più spirituale
della teologia deve corrispondere una interpretazione
più teologica della spiritualità, oltre
ogni fraintendimento dei suo concetto. Il "ritorno
dei sacro" segna, infatti, l'emergenza di una
spiritualità soft, ma pervasiva, capace di
raccogliere dentro il proprio ombrello sincretistico
linguaggi di ogni religione, anche della cristiana.
Il discernimento della teologia è allora atteso
come un giudizio critico di intelligenza, per raggiungere
la chiarezza necessaria affinché la spiritualità cristiana
orienti l'esistenza. |
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Annamaria
Cascetta
La Passione dell'uomo.
Voci dal teatro europeo del Novecento
Edizioni Studium, Roma
2006
274 pagine - euro 20,00
Il
lavoro indaga, nel quadro della drammaturgia novecentesca,
le linee di un incontro non conformistico e fuori
da ogni riduttiva funzione didascalica o apologetica
fra antropologia cristiana e teatro. Fa emergere
i nuclei di una strutturale compatibilità fra
i due mondi e li vede convergere sul centro del
Cristo, a cui il teatro europeo del Novecento è riandato
ripetutamente, in modo esplicito o implicito, fra
apoteosi e derisione, fra negazione e desiderio.
I suoi personaggi sono stati spesso figura Christi,
oscillando fra l'umanità del Christus patiens,
l'uomo sofferente della finale "perdita",
e la divinità del Christus resurgens, che
vince il dolore e la morte. Il volume analizza
alcune opere di autori che si sono lasciati provocare
dal cristianesimo da vicino o da lontano: Péguy,
Eliot, Bernanos, Fabbri, Luzi, Beckett, Grotowski,
Kantor. Il punto di vista non tocca solo temi e
contenuti, ma fa emergere le innovazioni formali
e le idee di teatro verso cui, frequentando il
tema, gli autori sono stati spinti, con esiti alti
e significativi. Un corredo di schede informative
e di tavole iconografiche completa il libro.
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Joseph
Ratzinger - Benedetto XVI
In principio Dio creò il cielo e la terra.
Riflessioni sulla creazione e il peccato
Lindau, Torino 2006
144 pagine -
euro 12,50
"È
compito delle scienze naturali chiarire attraverso
quali
fattori l'albero della vita si differenzia
e si sviluppa, mettendo nuovi rami. Non spetta
alla fede. Però possiamo e dobbiamo avere
il coraggio di dire che i grandi progetti della
vita non sono un prodotto del caso e dell'errore
né sono il prodotto di una selezione, cui
si attribuiscono predicati divini che in questa
sede appaiono illogici, a-scientifici, un mito
moderno. I grandi progetti della vita rimandano
a una ragione creatrice, ci indicano lo Spirito
creatore e lo fanno oggi in maniera più chiara
e splendente che mai. Oggi pertanto possiamo dire
con una certezza e una gioia nuove: sì,
l'uomo è un progetto di Dio". |
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Pavel
Florenskij
La mistica e l'anima russa
San Paolo, Milano 2006
248 pagine - euro 20,00
Dopo
oltre cinquant'anni di oblio, l'opera
di Florenskij è stata progressivamente riscoperta
in Russia e in gran parte d'Europa. In questo
volume compaiono alcuni scritti inediti tra i più significativi
di quelli dedicati alla mistica. Sono scritti che,
nella loro pluralità di approccio, testimoniano
il suo indomito ardore filosofico e spirituale
nel voler riportare il pensiero a esprimere la
pienezza della vita. Essi abbracciano le tematiche
più importanti della sua vita, quali la
spiritualità, la preghiera, l'interpretazione
della Bibbia, la dimensione estetica, le icone,
la storia spirituale della Russia. Il volume si
apre con un ampio e documentato saggio introduttivo
di Natalino Valentini, il più insigne studioso
italiano dell'opera di Florenskij, con una
aggiornata nota bibliografica. Le note ai saggi
che compongono il testo sono di Lubomir Zak, professore
di teologia fondamentale alla Pontificia Università Lateranense
e riconosciuto esperto internazionale dell'opera
di Pavel Florenskij. |
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Cecilia
Falchini
Volto del monaco, volto dell'uomo
Edizioni
Qiqajon - Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2006
280 pagine -
euro 16,00
Fin
dal loro apparire nel iv secolo, i monaci di ogni
generazione hanno sempre cercato di scrutare e
conoscere il volto di Dio. Cercatori del Volto,
essi lo hanno incontrato nel volto di Cristo, scoprendo
in esso anche il volto dell'uomo, di ogni
singolo essere umano che porta inscritta in sé l'immagine
e la somiglianza con Dio. In tale prospettiva,
queste pagine tratteggiano l'uomo quale emerge
dalla Regola di Benedetto, un testo che ha segnato
profondamente il monachesimo occidentale e, con
esso, la stessa civiltà europea. Radici
bibliche, influenze filosofiche e profonda conoscenza
del cuore umano si intrecciano nel testo del fondatore
di Montecassino e lasciano trasparire un volto
dell'uomo di sorprendente attualità.
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Racconti
di un pellegrino russo
a
cura di Adalberto Mainardi Edizioni
Qiqajon - Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2006
328 pagine -
euro 19,00
"Per
misericordia di Dio sono uomo e cristiano, per
opere gran peccatore, per vocazione pellegrino
senza dimora, del ceto più umile, che va
forestiero di luogo in luogo. I miei averi sono
una bisaccia di pan biscotto sulle spalle, e in
seno la sacra Bibbia, ecco tutto". Con queste
parole inizia un libro, pubblicato nel 1881 a Kazan',
che è stato uno dei maggiori successi editoriali
del secolo appena trascorso, gli oramai celebri
Racconti di un pellegrino russo. Il protagonista
incarna una figura familiare sulle strade che traversano
le sconfinate distese della Russia medievale e
moderna e ricorrente nelle pagine di narratori
e di poeti: è come se il lettore fosse accompagnato
per mano in un pellegrinaggio interiore nelle profondità dell'orazione.
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Ignatij
Brjancaninov
Sulle tracce della Filocalia.
Pagine sulla preghiera
esicasta
Paoline,
Milano 2006
368 pagine - euro 29,00
Chi è Ignatij
Brjancaninov? Ancora troppo poco conosciuto in
Italia, questo monaco ortodosso
ben rappresenta un'epoca, l'Ottocento russo, secolo
pieno di tensioni sociali, ma che ha segnato una
vigorosa rinascita spirituale, legata a figure luminose
come Serafino di Sarov e i maestri di Optina. In
mezzo alle seduzioni della Pietroburgo imperiale
Brjancaninov, giovane rampollo di una delle famiglie
nobili più antiche della Russia zarista, cerca
l'esperienza di Dio. La trova mettendosi sulle tracce
della Filocalia.
Catturato dalla spiritualità filocalica,
dopo aver sperimentato la paternità spirituale
e aver gustato la dolcezza della preghiera di Gesù,
Brjancaninov non ha più dubbi: rinuncia al
mondo, diventa monaco, e fecondo scrittore spirituale.
I testi scelti e qui pubblicati per la prima volta
in italiano sono attraversati dalla convinzione che
ogni vera riforma della Chiesa e della vita religiosa
deve iniziare dalla santificazione personale: solo
un cuore trasfigurato da Dio sarà in grado
di dare forma credibile anche alla vita esteriore.
Il mezzo principale di questo rinnovamento è la
preghiera incessante, intesa come un continuo ascolto
dello Spirito, che parla dalle profondità del
cuore, e ci insegna a discernere la voce di Dio.
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Gertrude
di Helfta
Esercizi
spirituali
Glossa, Milano
2006
148 pagine - euro 18,00
La
traduzione degli Esercizi spirituali di santa Gertrude
di Helfta (1256-1301/2) offre un'opera di intatta
freschezza: facendo memoria del Battesimo e delle
principali tappe della sua vita monastica, la mistica
tedesca del XIII secolo insegna a entrare in un
clima di preghiera pervaso dalla luce e dalla gioia
di chi si scopre amato da Dio. Un solo desiderio
innerva gli esercizi, coinvolgendo sempre di più il
lettore: dimorare stabilmente nell'amicizia con
Cristo, gustata attraverso la lettura orante della
sua Parola e la memoria della preghiera liturgica,
i due pilastri su cui si fonda la spiritualità di
questi Esercizi. Gertrude propone, dunque, un itinerario
di preghiera particolarmente attuale, insegnando
in modo semplice e luminoso che il segreto della
vita mistica cristiana sta nel legame d'amore con
il Cristo vivo e presente nell'anima e che l'accoglienza
della sua amicizia è sorgente di gioia senza
pari.
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Giovanni
Colombo
Spiritualità sacerdotale. Lettere
a un presbitero e due saggi sulla direzione spirituale
Glossa,
Milano 2006
132 pagine - euro 9,00
Nei
due saggi sulla direzione spirituale e nelle lettere
ad un presbitero siamo di fronte a pagine che rivelano
l'immagine che Giovanni Colombo si faceva del sacerdote.
Egli era persuaso che "in forza del legame
che stringe il prete al vescovo diocesano nell'esercizio
della carità pastorale", il presbitero
diocesano è collocato "in un particolare
stato di perfezione". Ma appare anche, in
questo epistolario, la non comune e seducente capacità di
Giovanni Colombo a proporre un alto ideale di santità presbiterale,
unita a un profondo senso di concretezza e di equilibrio.
Giovanni Colombo, pur esteta e fine letterato,
era anche e più ancora un uomo di grande
realismo, uno spirito lontano da ogni forma di
esasperazione spirituale, attento alle situazioni,
forse anche a motivo della radicata e invincibile
persuasione sulle scarse risorse disponibili alla
natura umana e della facilità con cui essa
si inganna.
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Il
carisma nel secolo XI.
Genesi, forme e dinamiche istituzionali
a cura del Centro Studi Avellaniti
Eremo
Camaldolese di Fonte Avellana Il Segno dei Gabrielli Editori,
Negarine (Verona) 2006
244 pagine - euro 15,00
Oggetto
del libro è il rapporto tra carisma e vita
religiosa, tra carisma e istituzione. Agli autori
che hanno contribuito a questa opera miscellanea è stato
chiesto di rispondere a queste domande: fino a
che punto la vita religiosa può vivere senza
carisma e, per converso, di quanto carisma ha bisogno
la vita religiosa? Quando la vita religiosa perde
il suo tratto carismatico iniziale per cedere il
passo a un complesso normativo stabilmente istituzionalizzato?
Il periodo preso in esame è il secolo XI,
il secolo di Pier Damiani e del massimo splendore
di Fonte Avellana, quando era presente una gamma
assai ampia di casi e di combinazioni tra la dimensione
carismatica e la sua "istituzionalizzazione".
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Tonino
Ceravolo
I monaci di clausura
Rubbettino, Soveria Mannelli 2006
148 pagine - euro 8,00
La
vita quotidiana dei monaci di clausura, pur diversa
da un Ordine religioso all'altro per la specificità delle "consuetudini" che
ne regolano l'osservanza, presenta dei tratti
comuni che costituiscono il chiaro indizio di un'analoga
vocazione. Il tempo dei monasteri, ad esempio, è da
sempre, per tutti i monaci, un tempo lento, estraneo
alla fretta dell'affaccendarsi quotidiano
degli uomini che vivono nel mondo, scandito da
ritmi che si susseguono con poche variazioni sin
dai secoli del Medioevo. Parallelamente, gli spazi,
al di là delle differenze di organizzazione
architettonica esistenti tra un Ordine e l'altro,
si pongono come delle autentiche città monastiche,
consacrate al vigile esercizio della preghiera.
Della vita dei monaci sono parte integrante le "regole" a
cui essi si sottopongono, senza per questo avvertirle
come una "gabbia d'acciaio" che
li costringerebbe a una serie ininterrotta di privazioni
e rinunce.
Il rapporto parco e misurato con il cibo, le lunghe
veglie, il mancato possesso di beni materiali, gli
orari precisi da rispettare, tutto ciò che
- con una sola parola - viene definito "ascesi",
deve essere collocato all'interno di una dimensione
alla quale è essenziale la gioia, il contatto
più pieno con l'Altro che conferisce
senso all'intera esistenza.
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Testi
mistici per la contemplazione di Dio.
2000 anni di letteratura spirituale
a cura di Vincenzo Noja
Borla, Roma
2006
384 pagine - euro 32,00
Due
eminenti mistici, il teologo musulmano Sufi Abu
Hamid al Gazali e il certosino francese François
Pollien, dimostrano l'inutilità delle pratiche
cultuali se disgiunte da una profonda vita interiore
e spirituale, poiché il fine dell'uomo consiste
nell'unirsi misticamente a Dio nell'amore. L'Amore
di Dio sarà concreto e assumerà importanza
centrale nella vita del credente solo se questi
saprà santificarlo facendo la Sua volontà,
consacrandosi con serio impegno alla pratica del
distacco dalle seduzioni del mondo, alla preghiera
continua, alla purificazione del cuore e della
mente, alle buone azioni e alla lettura contemplativa
della Scienza celeste, trasformando in tal modo
la vita quotidiana in vita divina e celeste già sulla
terra.
Nella storia spirituale del cristianesimo, come anche
in quella non cristiana, si affollano numerosi oranti
e puri estatici; questo prezioso e utilissimo manuale
di letture mistiche ne riporta una cinquantina in
preciso ordine cronologico, affinchè, attraverso
lo svolgersi delle varie epoche, venga meglio compresa
l'apertura al Divino e alla sua grazia. Attraverso
le sue pagine il lettore ripercorre, quasi a volo
d'uccello, duemila anni di esperienze mistiche e
ascetiche consegnate ai Testi dei maestri dello Spirito.
La presente Antologia è stata concepita con
il fine di accompagnare coloro che cercano l'esperienza
di Dio nel difficile cammino delle Sue vie. L'unione
con Dio, l'orazione, la preghiera del cuore, la contemplazione,
l'esichia, l'umiltà, la meditazione della
morte, sono alcuni dei temi più trattati.
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G.
Esposito - S. Consiglio
La relazione mistica.
Esperienza e coscienza cristiana di Dio
Cantagalli, Siena 2006
278 pagine - euro 20,00
La
mistica certamente non è una conquista dell'uomo
che possa prescindere dall'azione originaria di
Dio. Ma, con altrettanta certezza, non può prescindere
dalle altre variabili intervenienti: ereditarietà,
neuropsicologia, modelli primari di attaccamento,
miti e ruoli familiari, relazioni significative,
eventi di vita, storia, cultura... Così come,
infine, non può prescindere dalla disponibilità e
dall'impegno di quello stesso uomo che accetta
la proposta di Dio. Queste variabili costituiscono
la dimensione soggettiva della vita mistica, ciò che
condiziona il suo specifico fare esperienza diretta
ed immediata di Dio ed averne coscienza.
Ma tutto questo nulla aggiunge all'azione di Dio
che avvia la relazione e continuamente la sostiene.
Così, la dimensione teologica dell'intimo
incontro con Dio si combina con la dimensione neuropsicologica
di una particolare esperienza e coscienza di questo
incontro [...] in ambito spirituale oggi si riconosce
uno spazio forse eccessivo all'uomo, ai suoi processi
interni, ai suoi bisogni.
Di conseguenza la psicologia
finisce coll'assumere una priorità inadeguata
in un campo che non è di sua specifica pertinenza.
E questo avviene sia a livello teorico come nella
teologia spirituale, sia a livello pratico come nelle
direzioni spirituali. Tra le motivazioni di questo
spostamento di focus dal Tu all'io, annoveriamo certamente
un indebolirsi della fede nell'Altro e, di conseguenza,
un indebolirsi dell'io (dall'introduzione).
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Tra
religione e spiritualità.
Il rapporto con il sacro nell'epoca del pluralismo
a cura di G. Giordan
Franco Angeli,
Milano 2006
288 pagine - euro 19,00
Contrariamente
a quanto prevedevano alcune versioni della teoria
della secolarizzazione, la religione non è scomparsa
dall'orizzonte della società contemporanea.
Mentre nella sfera pubblica se ne registra la riscoperta
in chiave identitaria ed etnica, sul versante personale
sembra affermarsi sempre di più un desiderio
di spiritualità che coniuga il rapporto
con il sacro con la ricerca del significato della
propria vita, la realizzazione e il benessere personali,
il bisogno di far spazio ai propri sentimenti e
di esprimere le proprie emozioni, l'attenzione
per il corpo e l'ambiente naturale in cui si è inseriti.
Il progressivo affermarsi della libertà individuale
e del pluralismo culturale ha portato con sé la
scomposizione delle forme tipiche del credere tradizionale
e, nel contempo, una ricomposizione inedita che legittima
la creatività individuale nella costruzione
dei propri percorsi di senso.
La sociologia della religione è chiamata così a
confrontarsi con nuove modalità di credere,
le quali sembrano bene intercettate dalla categoria
di spiritualità: il rapporto con il sacro,
lungi dall'essere funzionale a identità religiose
pensate secondo il criterio della stabilità,
pone il primato dell'esperienza sui contenuti dogmatici,
dell'autenticità sulla verità, secondo
una prospettiva che fa del cambiamento e della ricerca
la "normalità".
I diversi contributi del volume declinano in una
prospettiva sociologica i vari approcci al concetto
di spiritualità, mettendone in risalto sia
le potenzialità euristiche che gli elementi
di criticità.
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Benito
Goya
Aiuto fraterno.
La pratica della direzione spirituale
Dehoniane, Bologna 2006
208 pagine - euro 18,50
Il
volume costituisce una iniziazione pratica, che
intende essere di completamento a Luce e guida
nel cammino. Manuale di direzione spirituale, pubblicato
dall'autore nel 2004. Là si propone la formazione
teorica sui principi generali, qui vengono presentate
le indicazioni concrete di metodo, tenendo conto
dei vari contesti sui quali deve intervenire l'aiuto
di direzione spirituale: la differenziazione dei
caratteri e delle spiritualità, la sanazione
interiore, le ferite affettive, la crescita iniziale,
gli inizi della preghiera, i giovani e la scelta
di vita, la formazione permanente. Le pagine nascono
dalla sperimentazione (nella scuola, nei seminari
e nel contatto personale), dalla quale emerge l'urgenza
di accompagnare le nuove guide nel loro compito
delicato. Il primo intento del volume è quello
di essere un aiuto per chi imposta il lavoro di
direzione spirituale: si colloca in una prospettiva
pastorale e, insieme, indica metodi ed esercitazioni,
aiuta a decifrare meccanismi personali e situazioni
condivise nel contesto di vita.
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