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Sergej
Bulgakov
La scala di Giacobbe. Sugli angeli
a cura di M. Campatelli
Lipa,
Roma 2005
176 pagine - euro 11,00
Gli
angeli sono prepotentemente tornati di moda nel contesto
culturale odierno. Eppure, anche se argomento classico
della teologia, oggi praticamente non trovano spazio
nei libri di dogmatica.
Questo libro, scritto da Bulgakov nel 1929, aiuta così ad
approfondire uno dei temi di sempre della teologia
cristiana.
La vita è un fruscio di voci e gli angeli, esseri
personali che contemplano il volto di Dio, comunicano
con le creature personalmente. "Scala di Giacobbe",
gli angeli sono questo nesso personale che rimanda
al Dio personale. In questo modo anche la vita si personalizza
e diventa un continuo dialogo tra cielo e terra. |
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Giuseppe
Forlai
Maria e il regno che verrà. Teologia
e spiritualità mariana in prospettiva
escatologica
Messaggero, Padova 2005
176 pagine - euro 12,00
Maria,
profetessa del regno e custode della realtà storica
dell'evento dell'incarnazione, si fa continuamente
presente nella vita della comunità cristiana
tramite una sorta di sinergia misteriosa con lo
Spirito che tutto opera ed edifica. Anche le apparizioni
mariane moderne sono il segno della cura fedele
di Dio per la chiesa di oggi chiamata a smascherare
l'apostasia silenziosa di "anticristi" e "ciarlatani
del vangelo". La vicenda esemplare di Maria,
allora, assume proprio questo significato: suscitare
nei cristiani di oggi una fede intrepida e fortemente
ancorata alla purezza del messaggio evangelico
custodito dalla tradizione vivente della Chiesa. |
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Stefano
Giuseppe Piat
Storia di una famiglia.
Una scuola di santi
Edizioni OCD, Roma 2005, 4a ediz.
426 pagine - euro 13,50
Alençon,
forse oscurata troppo da Lisieux, è un luogo
che non si può dimenticare per sentire Teresa
dal momento che da lì è nata la sua
storia dentro quella Storia di una famiglia che
Stefano G. Piat ha ricostruito e che ora presentiamo
in una nuova edizione. Questa è un'opera
di uno storico e non già opera di edificazione
a buon mercato, opera "dall'andatura un po'
austera", come sottolinea lo stesso autore.
A sessant'anni dalla sua pubblicazione questo lavoro è ancora
un punto di riferimento per gli studi teresiani.
Non si tratta soltanto del fatto che Stefano G.
Piat ha potuto attingere agli archivi del Carmelo
di Lisieux, ma del metodo da lui seguito, attento
a ricostruire lo scenario in cui sono collocati
i protagonisti, con la messa a fuoco di alcune
considerazioni che dimostrano nell'autore una cultura
non comune, anche se segnata dalla situazione storica
o dalla cultura del momento. |
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John
J. Ó Ríordáin
I primi santi d'Irlanda.
Vite e spiritualità
Jaca Book, Milano 2005
128 pagine - euro 8,00
"Quando
l'Irlanda medievale ripensava alla propria storia,
la immaginava popolata di santi. Privata dei suoi
fondatori e dei suoi patroni, con le loro leggende
e i loro 'miti', quella non sarebbe stata più la
loro storia. L'evangelizzazione aveva trasformato
la cultura indigena e i riti druidici - pur ancora
presenti in alcune tracce - e aveva ideato nuove
figure e creato luoghi nuovi, disseminando l'isola
di chiese e soprattutto di monasteri.
Esiste una preziosa e ricca miniera di Vite dei santi
dell'Ibernia - con un esuberante assortimento di
testi, in latino o in irlandese antico, chÈformano
una delle più estese fonti di informazioni
relative alla storia dell'Irlanda antica'.
Attingendo ad essa John J. Riordain ha tratteggiato
quattordici profili di santi Irlandesi, a partire
da Patrizio e Brigida, passando da Colomba, Enda,
Brendano, Cummiano, Ciaran, Ninnidh, Ita, Kevin,
Adomnan, Cainnech e Colombano, per terminare a Gallo.
Sono schizzi rapidi ma lucidi e perspicui, dove il
santo viene rievocato nel suo carisma e raffigurato
nei tratti che lo hanno distinto e contrassegnato" (dall'Editoriale
di Inos Biffi). |
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Jan
Krzysztof Miczynski
La cristologia esistenziale nell'esperienza e nella dottrina di Elisabetta della
Trinità
Editrice Pont. Università Gregoriana,
Roma 2005
432 pagine - euro 25,00
La
presente ricerca mira a mettere in evidenza che
Elisabetta, pur non essendo una teologa, attraverso
la sua esperienza e il suo insegnamento, creò una
mistica e un'irripetibile cristologia esistenziale.
Il Cristo di Elisabetta è Gesù che
ama e che vuole essere amato; è il Redentore
che entra nella storia dell'uomo, che stabilisce
in lui la Sua dimora e che conduce le persone create
ad una vita nuova nella Santissima Trinità.
La giovane carmelitana, parlando di Cristo, trattò anzitutto
la Sua esistenza, sottolineò la dinamicità del
Suo agire, l'opera che Egli incessantemente compie
negli uomini.
Lo scopo di questo lavoro è trarre, inoltre,
sia dall'esperienza che dalla dottrina della giovane,
un'immagine più ampia possibile del Volto
del Signore; si studiano l'ambiente e le fonti dell'esperienza
mistica di Elisabetta, si descrive il rapporto personale
della giovane carmelitana con Gesù e si presenta
sistematicamente la sua dottrina cristologica, valutandola
dal punto di vista teologico. In conclusione, la
ricerca presenta una re interpretazione personalistica
della dottrina della carmelitana digionese.
La semplicità e la concretezza del messaggio
di Elisabetta (e inoltre il suo svilupparsi in varie
dimensioni: trinitaria, mariana, ascetica, ecc.)
permettono di affermare che la sua cristologia esistenziale,
in un certo qual modo, può essere considerata
come fondamento di una nuova scuola di vita spirituale.
La vita della giovane carmelitana è un messaggio
profetico, un invito ad un esistenziale cammino con
Gesù Cristo, verso la piena maturità personale
per tutta la Chiesa del ventunesimo secolo. |
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Franco
Manzi
Le orme di Cristo.
Discernimento e profezia
Ancora, Milano 2005
168 pagine - euro 12,00
"La
Bibbia contiene per ciascuno di noi un messaggio
cifrato. Il codice per decifrarlo, ce lo dà la
fede" (Julien Green). Questo libro è una piccola
guida per aiutare il credente di oggi a decifrare
alla luce della fede i segni che Dio diffonde nel
mondo e nella vita delle persone. I Profeti e Gesùprofeta
illuminano il cammino. |
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Chiesa
di santi.
Modelli e forme di santità laicale
a cura di C. Militello
Dehoniane, Bologna 2005
112 pagine - euro 10,00
Il
sottotitolo indica chiaramente che il volume intende
riflettere sulle forme che la santità assume
nei laici credenti; i "modelli" e le "forme" sono
infatti i criteri che rendono visibile la partecipazione
alla santità. E nel parlare di santità in
riferimento ai laici risulta irrinunciabile la
nozione di popolo
di Dio. Senza di essa non è possibile parlare
dei "santi", ossia di quelli che il Padre
ha convocato a salvezza in Cristo e nello Spirito.
Altrettanto irrinunciabile è il problema della
Chiesa-santa, il che da una parte richiama alla dimensione
escatologica della santità e dall'altra alla
sua dimensione storica. Ne consegue il polo dell'interesse
storico per la santità canonica, per il culto
dei santi e le regole soggiacenti alla loro canonizzazione.
Infine, l'attenzione alla santità "fuori
della Chiesa" obbliga a riconsiderare il nodo
dell'extra ecclesiam nulla salus, con l'accezione
che ne ha dato il Vaticano II, e tenendo presenti
i grandi temi della transizione culturale e i paradigmi
che la postmodernità instaura.
Il volume nasce da una riflessione a più voci
elaborata in occasione dell'VIII Colloquio dell'Istituto
Costanza Scelfo, con scritti di Elena Bartolini,
Carmelo Dotolo, Sofia Boesch Gajano, Carmen Aparicio
Vals e Armido Rizzi. |
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Nostalgia
dell'altro.
La spiritualità di Giorgio La Pira
a cura di V. Possenti
Marietti 1820,
Genova-Milano 2005
280 pagine - euro 15,00
La
Pira ha qualcosa da comunicare al XXI secolo o è personalità consegnata
al passato? Vi è in lui la ricerca di punti
saldi che orientino il cammino storico, per evitare
che l'umanità appaia una "nave senza
nocchiero in gran tempesta". Con la storiografia
del profondo cercava di far emergere le forze invisibili
che agiscono nella storia. Grande globalizzatore,
pensò il compito delle nazioni e dei popoli,
la nuova presenza della religione nelle relazioni
mondiali, il valore della nonviolenza in un mondo
dominato dalla corsa agli armamenti e dall'equilibrio
del terrore, e propenso a credere più alla
forza che alla ricerca di intese.
Facendo perno sulla spiritualità di La Pira,
i contributi restituiscono il suo profilo interiore,
quel centro da cui partiva e dove ritornava nel dialogo
con Dio e la storia, luogo di una spiritualità profetica
e oggettiva imperniata sul fatto della Resurrezione
di Cristo. |
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Catherine
Mectilde de Bar
Anno liturgico e santità
Glossa, Milano 2005
380 pagine - euro 19,00
Il
presente volume è concepito come una continuazione
ed uno sviluppo del precedente L'Anno liturgico,
Milano, Glossa, 1997. Continuazione perché,
come quello, offre dei testi sull'anno liturgico,
frutto della predicazione monastica seicentesca
di Mectilde de Bar (1614-1698) alle sue "figlie
del santissimo Sacramento". Scorrendoli entrambi,
le monache - e tutti gli amici dei loro monasteri
(17 in Italia e 43 complessivamente in Europa)
- possono reperire spunti utili per "entrare
nel mistero di Cristo" celebrato lungo tutto
l'anno liturgico, nei suoi tempi forti, nelle solennità del
Signore, e nelle feste della Beata Vergine Maria,
degli angeli e di alcuni santi. Ma ne è insieme
uno sviluppo perche proprio la lunga frequentazione
di quei testi ha convinto il suo Curatore del "tesoro
storico, spirituale e dottrinale di primo valore
che essi racchiudono", che si schiude dinanzi
a due approcci complementari: "un necessario
approccio scientifico di tipo universitario" e "una
lettura in profondità c come per connaturalità" (Dom
Joël Letelleir). Ponendosi in particolare su questo
secondo versante, P. Giorgio Maria Bertolini dell'
Abbazia di Chiaravalle milanese offre questo suo
ponderoso lavoro di traduzione, di riflessione
e scavo nei testi. |
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Autori
vari
La preghiera di Gesù
nella spiritualità russa del XIX secolo
Atti del XII Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa - sezione
russa (Bose, 16-18 settembre 2004)
a cura di A. Mainardi
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2005
352 pagine - euro 23,00
Fedele
discepola di una millenaria trasmissione della
vita secondo lo Spirito, la tradizione ortodossa
russa conosce, dopo l'edizione della Filocalia
slava di Paisij Velickovskij (1793), una straordinaria
fioritura della pratica della preghiera di Gesù "fatta
con arte nel cuore" e la nascita di una teologia
spirituale aperta al confronto con l'occidente
e con la filosofia moderna. Da Ignatij Brjancaninov
a Teofane il Recluso, dagli starcy di Optina all'anonimo
pellegrino, gli autori russi si interrogano sui
complessi meccanismi che dalla dispersione della
mente conducono all'unificazione interiore, fino
a introdurre tutto l'essere dell'orante in un dialogo
continuo con Dio. Gli atti del XII Convegno ecumenico
internazionale di spiritualità ortodossa
percorrono le intersezioni tra modernità e
tradizione patristica, riscoprendo, come si è espresso
il patriarca Alessio II, "la grazia dell'esperienza
di preghiera dei santi asceti russi" quale
fermento capace anche nell'oggi "di arricchire
qualsiasi tradizione cristiana che voglia attingervi,
mantenendo il legame con la vita della chiesa indivisa
del primo millennio". |
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Autori
vari
Atanasio e il monachesimo del Monte Athos
Atti del XII Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa
- sezione bizantina (Bose, 12-14 settembre 2004)
a cura di S. Chialà e L. Cremaschi
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2005
352 pagine - euro 23,00
Una
tradizione cristiana e monastica millenaria, custodita
da una penisola del mar Egeo: questo è innanzitutto
la santa montagna dell'Athos, ancor oggi sinonimo
di vita spirituale e di ricerca di santità.
Da quando vi si ritirarono i primi cercatori di
Dio, nella solitudine, seguiti dal fondatore del
primo cenobio, Atanasio della Grande Lavra, questo
lembo di terra ha continuato ad attirare cristiani
provenienti dalle regioni più lontane, divenendo
luogo di incontro di tradizioni diverse e testimone
dell'essenziale che tutti accomuna: la ricerca
del volto di Dio. Cristiani provenienti dai paesi
tradizionalmente ortodossi, come georgiani, serbi,
bulgari, romeni e russi si sono uniti ai monaci
greci e hanno trovato sulla santa montagna un luogo
comune in cui innalzare a Dio un'unica, polifonica
preghiera. E a questo coro hanno voluto unirsi
anche i latini che, per almeno tre secoli, hanno
contribuito a questa multiforme bellezza. Il XII
Convegno ecumenico internazionale di Bose di cui
presentiamo gli atti ha voluto, a circa mille anni
dalla morte di Atanasio, rimeditare la ricca tradizione
athonita, per riascoltarne il messaggio sempre
attuale. |
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Abbazia
di Maguzzano
Monachesimo:
chiesa e società
Convegno ecumenico 29.IV-2.V.2004
a cura di T. Tosi
Il Segno dei Gabrielli Editori
Negarine (Verona) 2005
104 pagine - euro 9,00
Nel
2004 ricorreva il centenario della riapertura dell'Abbazia
di Maguzzano da parte dei Monaci Trappisti (1904).
In questa occasione la comunità ha sentito la necessità
di realizzare un convegno per cogliere il carisma
di una presenza e di un luogo. André Barbeau (Vita
monastica e vita della chiesa) cerca di legare
il passato dell'Ordine con la testimonianza attuale
della trappa. Anna Maria Caneva (Il monaco
testimone felice: vita monastica e vita laicale)
coglie la testimonianza felice ed evangelica dei
trappisti nella vita quotidiana. Enzo Bianchi (Monachesimo
ed ecumenismo) propone uno stile moderno di
vita monastica, vita che trasborda dalla chiesa
cattolica e divien principio e dialogo con ogni
esperienza religiosa. Roberto Berveglieri infine
(Monachesimo, chiesa e società: contributo
della vita monastica allo sviluppo della società)
sottolinea il contributo dei monaci allo sviluppo
della vita sociale e dei modi di vivere, entrati
ormai nei costumi quotidiani. Il volume è stata
realizzato in collaborazione con la Comunità monastica
di Bose. |
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Sant'Agostino
La croce
a cura di D. Pagliacci
Città Nuova, Roma 2005
246 pagine - euro 15,50
La
riflessione sulla croce, luogo nel quale si consuma
la vita terrena del Cristo e inizia il disegno
salvifico della risurrezione, accompagna Agostino
lungo l'intero arco della sua esistenza e contrappunta
in una trama fitta di riferimenti tutta la sua
opera.
Tema scandaloso e incomprensibile, l'adesione alla
croce è atto d'amore e al tempo stesso adesione
piena al mistero, è l'opportunità data
all'uomo di riconsiderare le luci e le ombre della
propria esistenza e di cercare in essa un senso.
E così, tra storia, allegoria e analisi spirituale,
attraverso il signum crucis Agostino descrive tutto
l'agire del cristiano, del suo come del nostro tempo.
Il testo raccoglie antologicamente i passi più significativi
intorno a questo tema. |
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Giovanni
Zuanazzi
Pensare l'assente.
Alle origini della teologia negativa
Città Nuova, Roma 2005
200 pagine - euro 16,00
"Dio
non è ineffabile nel senso che sia inintellegibile,
ma è ineffabile perche resta sempre al di
là di tutto ciò che ne possiamo dire" (Henri
de Lubac): in questa definizione è racchiuso
il paradosso che caratterizza la teologia negativa
o apofatica, che è il tentativo di pensare
ciòche si sottrae a ogni pensabilità,
di pensare e di parlare di Dio ricorrendo alle
negazioni piuttosto che alle affermazioni.
Ripercorrendo il formarsi della teologia negativa
lungo i secoli, a partire dalla filosofia greca,
passando per la letteratura ermetica, i primi autori
cristiani e il neoplatonismo pagano e cristiano,
fino ad approdare all'Alto Medioevo e alle soglie
della prima età moderna con Giovanni Scoto
Eriugena, Meister Eckhart e Niccolò Cusano,
il presente saggio intende offrire un contributo
alla comprensione del significato e dell'importanza
della tradizione apofatica, che ha segnato momenti
decisivi del pensiero del passato e continua a farlo
fino a oggi. |
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Alberto
Mello
L'amore di Dio nei Salmi
Edizioni
Qiqajon - Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2005
104 pagine - euro 7,00
Amore è la
parola chiave del libro dei Salmi, di questa "piccola
Bibbia" che racchiude i temi più importanti
dell'intero messaggio biblico. Tutto nei Salmi
ruota attorno all'amore di Dio che rimane per sempre,
che dura in eterno, che non avrà mai fine. |
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Monaci
camaldolesi
Come acqua di sorgente.
La spiritualità camaldolese tra memoria e profezia
a cura di A. Barban e J.H. Wong
Dehoniane, Bologna 2005
432 pagine - euro 37,00
Il
volume è una riflessione corale sulla spiritualità camaldolese,
prendendo due poli di riferimento: la memoria della
propria identità e l'ascolto della Parola
di Dio. Il lettore che vuole comprendere lo sviluppo
dei temi trattati può leggere queste ricerche
seguendo la polifonia delle voci.
Ma c'è anche una seconda possibilità di
lettura: cominciare a leggere questo libro partendo
dagli ultimi tre saggi. In questo caso emergerebbe
subito il tratto profetico della vita monastica camaldolese:
la grammatica della ospitalità; essere presenti
al presente, come intreccio fra cultura e monachesimo;
il risveglio ad una nuova sapienza monastica.
Il ritorno alla sapienza della teologia monastica
dischiude la mistagogia "alle sorgenti stesse
nel mistero non-duale che chiamiamo Dio, e nell'evento
dinamico che chiamiamo mistero di Cristo"; è sapienza
trasformativa della persona; e apre, infine, la coscienza
all'intero orizzonte della storia umana. Viaggio
all'interno di una esperienza monastica, per meglio
comprendere la spiritualità benedettina camaldolese. |
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Giuseppe
Dossetti
La parola e il silenzio.
Discorsi e scritti (1986-1995)
Paoline, Milano 2005
488 pagine - euro 22,00
In
questo volume sono raccolti i discorsi e gli scritti
più significativi di don Giuseppe Dossetti
negli ultimi dieci anni della sua vita, anni nei
quali, dopo un ventennio di silenzio, egli ha accolto
una sollecitazione più ampia e più interiore
a dare testimonianza della sua vita e specialmente
della sua fede e della sua speranza. Questa testimonianza
essenziale emerge, anche e forse tanto più attraverso
la varietà delle occasioni e delle tematiche,
in questi testi che raccolgono e presentano le
grandi linee del suo pensiero e del suo itinerario
spirituale.
Dall'impegno nella Resistenza, nell'Assemblea costituente
e nella vita politica allo studio del diritto, particolarmente
dei "massimi sistemi" della Chiesa e
dello Stato; dal servizio alla Chiesa, di quella
universale nel concilio Vaticano II e poi di quella
di Bologna, allo zelo per l'unità delle Chiese
cristiane e al rapporto con altri mondi religiosi
in Medio ed Estremo Oriente; dall'amore per la parola
di Dio e per la liturgia alla compassione profonda
per tante povertà e sofferenze.
Tutto questo appare accolto, filtrato e "portato" in
una vita di silenzio, di preghiera, di adorazione
e di intercessione per tutti: vita di un monaco,
o meglio, come egli preferiva definirla, vita di
un semplice discepolo di Cristo, che tutto ha voluto
attrarre per la salvezza di tanti e per la gloria
di Dio. |
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