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Fonti francescane.
Nuova edizione

a cura di E. Caroli
EFR - Editrici Francescane, Padova 2004
2366 pagine - euro 49,00


"Fonti Francescane" in questo ultimo trentennio è stato un punto di riferimento per conoscere lo spirito e l'ideale francescano. Un sussidio che ha messo a disposizione di tutte le fascie sociali e culturali le fonti letterarie di san Francesco d'Assisi, di santa Chiara e dei primi compagni.
In questa nuova edizione è stato conservato l'intero corpus di testi già presenti nell'edizione del 1977, con significative integrazioni (testi minori di Francesco presenti nell'edizione dell'Esser, traduzione integrale della Leggenda perugina, integrazioni tra i documenti papali e testimonianze francescane). La novità maggiore però è rappresentata da una nuova sezione, la quinta, dedicata ai "Testi normativi dell'Ordine dei Fratelli e delle Sorelle della penitenza", dal 1221 al 1978.
   
P. Marie Eugène de l'Enfant Jésus
Il tuo amore è cresciuto con me.
Un genio spirituale. Teresa di Lisieux
pref. G. Gaucher
Edizioni OCD, Roma 2004
128 pagine - euro 10,50


Il dottorato di Santa Teresa di Gesù Bambino, proclamato nel 1997, è stato presagito e desiderato prima di tutti da. P. Marie-Eugène. Ha lavorato tutta la vita. per far conoscere la profondità della dottrina teresiana e metterla alla portata di tutti. Convinto della sua universalità, ha scritto: "Semplicità e profondità, qualità che fanno i grandi maestri. Tramite queste qualità la piccola Teresa entra in punta di piedi nella famiglia dei grandi maestri spirituali di tutti i tempi" (luglio 1947). Questo libro ci fa penetrare al cuore del messaggio di Teresa: la scoperta esperienziale di Dio-Amore. Pone anche i fondamenti dell'infanzia spirituale, dottrina evangelica così feconda per la Chiesa di oggi. "Ci sembra ormai acquisito che bisognerebbe mettere P. Marie-Eugene di Gesù Bambino tra i discepoli più importanti di Teresa di Lisieux del XX secolo... e dei tempi a venire" (Guy Gaucher).
   
Bernardo di Chiaravalle
Lettere ai monaci
dell'abbazia di St. Bertin
a cura di J. Riccardi
Marietti 1820, Genova 2004
48 pagine - euro 6,00


Nell'ambito del ricchissimo epistolario di san Bernardo, caleidoscopio di un secolo e di una modalità straordinariamente intensa di vivere la vita monastica, il piccolo corpus di quattro lettere indirizzate ai monaci del monastero di Saint-Bertin consente di penetrare, attraverso la semplicità di una scrittura insieme autorevole e confidenziale, in quello che è il cuore della carità vissuta nel quotidiano, propria dell'esperienza cistercense.
Il cammino alla santità è in queste pagine esperienza vera, che passa attraverso bisogni concreti, amicizia, servizio reciproco, coscienza condivisa del proprio destino. Un'esperienza possibile, vivibile da rutti gli uomini perché vissuta da uomini, e per questo proponibile oggi con la stessa forza e con la stessa tensione amorosa di Bernardo.
   
Francisco De Macedo
La via della perfezione secondo Platone e Plotino
Edizioni Pro Sanctitate, Roma 2004
160 pagine - euro 12,00


L'autore ha chiaramente affermato di non aver alcuna intenzione di "beatificare" Platone o Plotino. Ma nel presentare la loro ricerca del Bene, della Bellezza e della Perfezione, evidenzia che ogni persona ha una dimensione spirituale che deve essere nutrita e sviluppata per raggiungere la piena maturità.
Questo libro ci fa direttamente ricordare che, mentre siamo disposti a sopportare grandi sofferenze per migliorare la bellezza del corpo ed essere maggiormente in sintonia con il nostro mondo interiore delle emozioni e dei sentimenti, non possiamo dimenticare la dimensione spirituale del nostro essere.
   
Nello Vian
San Filippo Neri.
Pellegrino sopra la terra
a cura di P. Vian
Morcelliana, Brescia 2004
304 pagine - euro 21,50


Filippo Neri fu un uomo "burlevole" e festevole, arguto motteggiatore in conformità con la sua indole fiorentina. Nello Vian ne pone con finezza in luce lo spumeggiante humour, la festosità dei motti arguti, la bonarietà dei consigli, la schietta semplicità, la "freschezza estrosa", la "libera e lieta larghezza dello spirito", la spirituale dolcezza. "Santo delizioso" lo definisce. Ma sarebbe errato dipingerlo come il rappresentante di una spiritualità ridanciana e giullaresca. Filippo non ha affatto coltivato la buffoneria, ma lo humour, talvolta la burla, che sono altra cosa e si collegano sia col suo temperamento di fiorentino autentico, sia con l'esercizio dell'umiltà che Filippo aveva posto alla base di tutta la vita spirituale. Vian mette in guardia dal rischio di rappresentare la spiritualità di Filippo solo come cristiana letizia, dimenticandone il carattere spesso irrequieto, talvolta drammatico.
   
Ignazio di Loyola
Esercizi spirituali e Magistero

a cura di P. Schiavone,
San Paolo, Milano 2004
252 pagine - euro 14,00


In questa edizione degli esercizi spirituali ignaziani, l'autore si propone di proiettare su di essi la luce della chiesa del concilio Vaticano II. Risultano così più evidenti sia l'attualità della proposta ignazian sia la possibilità di fare gli Esercizi spirituali tenendo in debito conto le acquisizioni della moderna teologia. La traduzione utilizzata per i testi ignaziani è quella approvata dalla Commissione nominata dal Superiore provinciale nel maggio 1999.
   
Natalino Valentini
Pavel A. Florenskij

Morcelliana, Brescia 2004
160 pagine - euro 14,00


Approdato alla teologia e al sacerdozio dopo studi di matematica e fisica, passando attraverso la filosofia, la storia dell'arte, la linguistica, l'epistemologia, Pavel A. Florenskij resta nella storia del pensiero russo come una delle figure più geniali del secolo XX: le sue opere nei vari campi del sapere hanno, infatti, lasciato una memoria indelebile, nonostante il suo contributo alla riflessione teologica stia venendo alla luce solo negli ultimi decenni. In tal senso, l'oblio del luogo del suo martirio, dopo duri anni di lager in Siberia, è una parabola dell'oblio nel quale era stato costretto il suo pensiero. Questo fu sempre accompagnato da una vigorosa testimonianza di credente e di padre, come attestano soprattutto le lettere inviate ai familiari. In effetti, a suo parere, l'esperienza religiosa è il luogo della comprensione dei dogmi, al cui centro irradiante - sulla scorta dei Padri orientali - sta la figura della Sapienza che pervade tutte le cose riempiendo le della presenza di Dio. L'accostamento alla verità è pertanto frutto di contemplazione, lontano dal razionalismo teologico che pretende rinchiudere la medesima verità nelle nozioni elaborate dagli umani. La contemplazione è il metodo anche per la scoperta della natura, la cui identità non è scorta dall'occhio "neutrale" dello scienziato, bensì da chi vi sa cogliere la traccia della Sapienza.
   
Remo Piccolomini
Agostino si racconta.
Introduzione a "Le confessioni"
Borla, Roma 2004
272 pagine - euro 19,50


La singolare storia, narrata ne Le Confessioni è lo specchio della nostra storia personale dove delusioni. scoraggiamento, dubbi, errori s'intrecciano con le speranze, con atti di coraggio, con qualche certezza e un grande anelito per la verità...
Chiunque abbia letto Le Confessioni e ne abbia compreso lo spirito, sia pure a livelli diversi di profondità, non può non aver colto il cuore dell'opera di Agostino, nella quale raccontando se stesso racconta la sofferenza dell'Uomo in cerca della verità e del senso della propria vita, la sua percezione di una fame e sete interiori che nulla riesce ad estinguere, la consapevolezza del limite connaturale alla specie umana, l'ansia di raggiungere una meta che Qualcuno continuamente sposta in avanti e vela di mistero. È questo l'assillo che tormentava l'uomo Agostino sedici secoli fa, che tormenta l'uomo Tommaso oggi: l'uno e l'altro emblema della creatura che viene al mondo recando dentro di se - stimmate e gloria - l'immagine del Creatore e la straziante nostalgia di Lui. Due millenni non hanno un gran che mutato la storia dell'umanità perche non hanno granche mutato il clima interiore dell'Uomo, clima determinato da situazioni sociali culturali e morali ciclicamente ricorrenti. le quali a loro volta hanno portato, allora, al disfacimento dell'Impero Romano e alle invasioni barbariche, ora, alla decadenza di un disilluso "Occidente" lentamente strangolato dall'opulenza, incapace di ideali.
 
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