In libreria

Segnaliamo alcune recenti pubblicazioni utili, ricordando che sono disponibili presso le migliori librerie cattoliche. Questo servizio intende essere solo informativo, senza alcuna pretesa di recensione critica. Clicca qui se vuoi guardare le segnalazioni precedenti.

   
La Sequela Christi. Dimensione morale e spirituale dell'esperienza cristiana
a cura di L. Melina - O. Bonnewijn
Lateran University Press, Roma 2003
360 pagine - euro 22,00


La questione della relazione tra morale e spiritualità non pone semplicemente il problema di superare la dissociazione della tradizione manualistica. Ci troviamo di fronte piuttosto alla sfida, raccolta nei contributi qui presentati, di ripensare l'esperienza cristiana nei suoi fondamenti: in che modo l'incontro con Cristo genera una sequela, che sviluppandosi nel tempo conferisce unità all'agire, permettendogli di portare frutti, in cui gustare la presenza di Dio?
   
 
Autori vari
L'anima
Mondadori (Uomini e Religioni),
Milano 2003
352 pagine - euro 17,00


Arriviamo sempre in tempo per la psiche, ma troppo tardi per l'anima: tale sembra la situazione dell'epoca presente che mette in opera accuratamente la rimozione dell'anima. Questa è stata ridotta a psiche di cui si occupa la psicologia nelle sue quasi infinite versioni, mentre una pratica medica legittima come la psichiatria rischia di considerare la psiche solo all'interno della "fisica". Per raggiungere una "scienza dell'anima" di cui alcuni auspicano la rinascita, occorre che la scienza non perda l'anima sin dai primi passi e che sia consapevole che è impossibile confrontarsi con una realtà così profonda e complessa solo con strumenti scientifici. La "perdita dell'anima" è percepibile a partire dal linguaggio: il termine "anima" risulta ancora qua e là impiegato nel linguaggio popolare, sedimentato in una lunga tradizione ricca di simboli, mentre è pressoché scomparso in quelli dell'uomo di cultura, dei media e nei saperi. Qui si parla di io, coscienza, soggettività, persona, raramente di anima, un processo che da qualche tempo interessa anche la teologia cristiana. Segnali forse di un diffuso imbarazzo intorno all'anima e al tema più gelosamente a essa collegato: l'immortalità. C'è dunque bisogno di una loro riscoperta. I contributi dei volume si muovono su un terreno complesso, quasi irto, perché la "cosa" lo è. Tre sono i poli fondamentali attorno a cui si organizza il discorso a più voci: la presenza/assenza della questione dell'anima nella cultura; la domanda sul rapporto mente-corpo; la domanda sull'immortalità dell'anima.
   
 
Gianfranco Ravasi
Breve storia dell'anima
Mondadori (Saggi), Milano 2003
344 pagine - euro 16,00


Nel corso dei secoli, tanti hanno provato a cogliere l'essenza dell'anima: per alcuni era incatenata al corpo, per altri era uno spirito purissimo; le sue tracce conducevano al cuore intimo dell'uomo, o alla sua coscienza, o ancora al suo cervello. L'indagine laica la identificava nella psiche o nel sistema neuronale, l'intuizione religiosa la percepiva come un abisso di luce in cui Dio si svela. Di volta in volta cercata, investigata, negata, affermata, l'anirna ha continuato a sfuggire all'immensa schiera dei suoi "cercatori", che hanno popolato la storia dell'umanità. Come suggerisce l'origine del suo nome, essa è infatti simile al vento (ánemos in greco), qualcosa che c'è ma non si vede né si tocca, che sfiora, scuote, tormenta, penetra ma sfugge ìnesorabile alla verifica materiale. Gianfranco Ravasi ha voluto "ripensare" ciò che era già stato indagato e meditato durante la lunga avventura del pensiero umano, a partire dalle culture primitive e dalle antiche civiltà dell'Egitto, della Mesopotamia, dell'India e dell'Arabia. E ha analizzato le due sorgenti che alimentano il concetto occidentale di aniina: le Sacre Scritture, in particolare la Genesi, con l'uomo creato a "immagine di Dio", e la cultura greca, con i miti di Psiche e di Orfeo, e pensatori come Platone, Aristotele e Plotino. Tantissimi sono i "cercatori" che Ravasi incontra: da quelli che hanno indagato l'anima dal punto di vista teologico come i Padri della Chiesa e san Tommaso d'Aquino, a quelli che l'hanno analizzata filosoficamente come Cartesio, Hegel, Comte, Darwin, Popper, ma anche Freud e Jung, fino a coloro che l'hanno resa nel campo artistico, dall'ignoto autore dell'epopea di Ghilgamesh, all'imperatore Adriano, a Dante, Goethe, Leopardi, Péguy, per non citarne che alcuni. Giunti alla fine di questa riflessione ci si rende conto che la storia dell'anima coincide con la storia dell'uomo, creatura di Dio. E un dubbio affiora: che l'agitarsi febbrile dell'umanità contemporanea non sia un avanzare ma un insensibile retrocedere, o uno strano volteggiare sempre sullo stesso spazio, e che proprio "l'anima, con la sua fame di eterno e di infinito" sia ciò che invece ci costringerà a muoverci "sempre oltre, verso un Oltre illimitato. Proprio come l'ánemos, il vento".
   
 
Giovanni Reale
Radici culturali e spirituali dell'Europa.
Per una rinascita dell'"uomo europeo"
Raffello Cortina Editore, Milano 2003
188 pagine - euro 18,50


Che cos'è l'Europa? Una propaggine dell'Asia, come polemizzava Nietzsche? O si tratta di un'idea che, nata entro una cultura particolare (la Grecia di Socrate e di Platone), ha assunto significato e portata universali, come dichiarava Husserl? Possiamo dirci davvero europei? Forse mai come ai giorni nostri, in cui prende corpo la nuova Costituzione, questi interrogativi appaiono urgenti. E tuttavia, come sottolinea Giovanni Reale, forse mai come oggi essi risultano elusi. Se non si vuole ridurre l'Europa a pura sfida politica o economica, se le si vuole restituire quel senso di libertà che da sempre le appartiene, bisogna avere il coraggio di gettare lo sguardo sull'origine della nostra storia, nella consapevolezza che la costruzione di una"casa comune" dipende dalla possibilità di rinnovare l'uomo europeo, dalla capacità di far vivere in forma nuova le sue radici culturali e spirituali. Poiché, come ebbe a dire Max Scheler, "mai e in nessun luogo i semplici trattati hanno creato una comunità, al massimo essi la esprimono".
   
 
Charles de Foucauld
Insegnaci a pregare. Meditazioni sui salmi

a cura di M. Fidanzio
Centro Ambrosiano, Milano 2003
168 pagine - euro 12,50


Il curatore ci presenta, per la prima volta in traduzione italiana, le meditazioni fatte da Charles de Foucauld su alcuni salmi. Nei mesi attorno alla Pentecoste del 1897, fratel Carlo aveva lasciato la Trappa, seguenda la Voce che lo chiamava con tenace insistenza ad una intimità nuova con Lui. erano i mesi della sua vita come domestico delle Clarisse di Nazaret. erano i mesi nei quali attuava la radicale novità della sua vocazione: negli anni avrebbe compreso sempre meglio che Nazaret non era un luogo, ma era una condizione, un modo di essere, il modo di essere del Figlio di Dio, di Gesù, cui egli apparteneva con il suo stesso nome: fratel Carlo "di Gesù".
   
 
Giuseppe Scattolin
Spiritualità nell'Islam

EMI - Editrice Missionaria Italiana,
Bologna 2004
192 pagine - euro 10,00


Tutte le religioni hanno una propria esperienza religiosa, e la mistica ne costituisce il cuore. Anche l'Islam ha sviluppato una sua mistica, nota col nome di sufismo, che si è concretizzata nei molti cammini o vie mistiche che animano il vasto mondo islamico. La storia della mistica islamica è stata una conferma esistenziale, molte volte drammatica, dell'assunto fondamentale della fede islamica: "Dio è Uno". I sufi sono coloro che hanno sempre invitato a incontrare la Realtà assoluta (haqîqa), Dio stesso, al di là delle formule che, pur indicandola, la velano. Hanno sentito la chiamata ad essere testimoni dell'Assoluto, e a realizzare nel modo più vero il detto islamico "Dio è il più grande". Per tale motivo il loro cammino è stato spesso segnato dal martirio.
Queste pagine introducono all'esperienza mistica dell'Islam, con accenni comparativi alla mistica cristiana, per favorire uno scambio spirituale improntato al dialogo e all'arricchimento reciproco.
   
 
Gabriel Bunge
Perfectio conversationis
Abbazia San Benedetto
(Orizzonti monastici 32)
Seregno (Milano) 2003
96 pagine - euro 6,00


Le riflessioni del monaco-eremita Gabriel Bunge su alcuni punti nodali della Regola di san Benedetto rivelano, oltre a una grande conoscenza della letteratura monastica antica, un amore totalizzante per la vita monastica. Padre Bunge, autore di vari saggi di spiritualità monastica, ci offre nel presente volumetto alcune essenziali considerazioni' per un recupero sempre più autentico della Regola di san Benedetto per il nostro tempo. E lo fa seguendo un percorso classico e tradizionale. Ognivolta, infatti, che, nel corso dei millecinquecento anni di vita dell'ordine monastico benedettino, si è ritornati ad una osservanza più coerente della Regula Benedicti, attraverso numerose riforme, si è sempre ripartiti dal recupero dei Padri dell'antico monachesimo orientale.
   
 
Franco Riva
Ascesi, mondo e società.
Monachesimo e cultura contemporanea
Abbazia San Benedetto
(Orizzonti monastici 33)
Seregno (Milano) 2003
200 pagine - euro 10,00


"Nella nostra epoca di transizione, caratterizzata dalla ricerca di nuovi equilibri culturali, etici e sociali, il modello rappresentato dalla organizzazione comunitaria benedettina, è stato molto studiato al fine di comprendere le ragioni per le quali esso abbia costituito una risposta positivia in occasione delel precedenti grandi crisi epocali che segnarono dapprima il passaggio al mondo medioevale e successivamente a quello moderno. Franco Riva... presenta e discute le analisi prodotte da noti sociologi, filosofi e teorici dell'etica politica in merito alla possibilità che il modello benedettino possa offrire ancora utili indicazioni di valore per superare la crisi dell'attuale modello sociale..." (da La rivista del clero).
   
 
Maciej Bielawski
Il monachesimo bizantino
Abbazia San Benedetto
(Orizzonti monastici 34)
Seregno (Milano) 2003
168 pagine - euro 9,00


L'autore presenta una valida sintesi della tradizione monastica bizantina, articolando l'esposizione in otto tipiche caratteristiche di questo monachesimo, spaziando dal dato storico a quello eminentemente spirituale: il monachesimo nell'impero bizantino, da Monte Olimpo a Studio, orogini monastiche sul monte Athos, oltre Bisanzio, le riforme, esicasmo, monachesimo femminile, stili di vita e posterità.
   
 
Piero Coda
Sergej Bulgakov
Morcelliana (Novecento Teologico),
Brescia 2003
184 pagine - euro 14,00


Dall'economia alla teologia nella ricerca costante dell'unità tra cielo e terra, tra divino e umano. È questo l'itinerario spirituale di Sergej Bulgakov (1871-1944), uno dei più geniali pensatori che la Russia abbia mai donato all'Occidente, anche a causa dell'ostracismo politico prima, teologico poi, che la sua patria gli ha inflitto. Al centro del suo pensiero sta la scoperta, durante un viaggio giovanile nel Caucaso, di Sophia, la forza primigenia, la potenza fontale del cosmo. "Essa non è né cielo né terra: essa è la grande volta del cielo che s'inarca sopra la terra. Qui non c'è né Dio né uomo: in essa vive la divinità stessa, essa è il riparo divino sopra il mondo". Per questo essa è in grado di unire gli apparenti estremi, come è dato vedere in Cristo, nel quale natura divina e natura umana si incontrano, nel quale il Dio tripersonale si mostra nella sua identità di Amore capace di svuotarsi per dare origine al mondo, che è il luogo della sua incessante rivelazione. Coerentemente, la storia "è apocalisse [...] attraverso il frastuono degli avvenimenti. Per ogni uomo la sua vita è apocalisse". Sophia diventa allora il principio della somma sinfonia, i cui suoni sono udibili nella Sobornost, l'unione, l'accordo, il pensare e il vivere tutti insieme come fratelli con tutti gli altri uomini.
 
2011
2012
2013
2008
2009
2010
2005
2006
2007
2002
2003
2004