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Segnaliamo alcune recenti pubblicazioni utili, ricordando che sono disponibili presso le migliori librerie cattoliche. Questo servizio intende essere solo informativo, senza alcuna pretesa di recensione critica. Clicca qui se vuoi guardare le segnalazioni precedenti.

   
Massimo il Confessore
Ambigua. Problemi metafisici e teologici su testi di Gregorio di Nazianzo e Dionigi Areopagita
a cura di C. Moreschini
Bompiani, Milano 2003
736 pagine - euro 28,00


I Problemi metafisici e teologici (Ambigua) discussi da Massimo il Confessore (580-655 ca d.C.) costituiscono il culmine della speculazione di questo grande Padre della chiesa orientale. Vissuto in un'epoca di dure controversie cristologiche, ispirato da una forte spiritualità, Massimo scrisse numerose opere di contenuto teologico, ascetico, spirituale, esegetico e concluse la sua vita incarcerato e mutilato con il taglio della lingua e della mano ad opera dell'autorità di Bisanzio per aver difeso l'ortodossia e la dottrina di Roma: da qui l'appellattivo di "Confessore" della retta fede. Gli Ambigua costituiscono la sua opera fondamentale sul piano del pensiero teologico e spirituale, e la loro importanza fu "scoperta" e sottolineata negli anni recenti dal grande teologo H.U. von Balthasar. La presente traduzione è la prima completa in lingua moderna, accompagnata da una densa introduzione e da un ricco apparato di note, che cercano di illustrare un testo di difficile comprensione, e pure ricco di pensiero e di spiritualità.
   
Robert de Langeac
La vita nascosta in Dio
San Paolo (Spiritualità - Maestri), Milano 2003
128 pagine - euro 8,00


Robert de Langeac fu prete di San Sulpizio e professore al Grande Seminario di Limoges prima della seconda guerra mondiale. Fortemente impregnato della spiritualità del Carmelo, affidò i suoi scritti inediti a tale Ordine in vista della loro pubblicazione. Morì nel 1947.
La vita nascosta in Dio è la seconda opera di de Langeac, pubblicata nel 1947. È un montaggio molto ben realizzato di testi scritti durante i suoi ultimi vent'anni, realizzato da sr. Marie-Hélène, che ne fece una prima scelta, e da p. François de Sainte-Marie, che revisionò il tutto. Robert de Langeac redisse l'introduzione e la conclusione, che sono gli ultimi testi scritti del sacerdote di Limoges. Il libro uscì nel novembre del 1947 e fu un vero successo: diverse ristampe in quindici anni e cinque traduzioni in lingua straniera. Poi, dopo il 1962, l'oblio totale.
   
Christoph Schönborn
L'icona di Cristo.
Fondamenti teologici
San Paolo (Saggi teologici), Milano 2003
224 pagine - euro 14,00


L'arte dell'icona sta suscitando ai nostri giorni un interesse sempre crescente, come dimostrano i numerosi studi sull'iconografia, la storia e il simbolismo delle icone. Ma il libro di Schönborn affronta un tema cui poco si è badato finora: l'universo spirituale e teologico entro il quale è nata l'arte dell'icona. Per aiutare a comprendere il senso profondo di queste "misteriose tavolette", l'autore descrive il lungo cammino che il tema dell'immagine di Cristo ha percorso dal concilio di Nicea (325) alla controversia iconoclasta dei secoli VII e VIII. La prima parte del libro introduce nella meditazione dei Padri della Chiesa sul santo volto di Cristo, vero Dio e vero uomo - qui troviamo i fondamenti teologici dell'icona -, e si conclude con l'analisi dell'opera di san Massimo il Confessore, che vede nel Cristo l'icona della carità di Dio. Una seconda parte delinea la storia della crisi iconoclasta. "Schönborn mostra come san Massimo abbia preso le distanze dalle ambigue intuizioni di Origene, e come san Teodoro Studita ne abbia tratto le conseguenze: il Volto di Cristo è il centro del mistero salvifico, la Parola sempre svelata e sempre nascosta nel suo carattere inesauribile... Un gran bel saggio teologico di facile lettura su un tema difficile, dai notevoli riflessi ecumenici..." (M.-J. Le Guillou).
   
Teofane il Recluso
Lo spirito e il cuore.
Pagine scelte
Paoline, Milano 2003
240 pagine - euro 19,50


Cosa vuol dire essere cristiano e come esserlo? A questa domanda, che è l'interrogativo per eccellenza della teologia spirituale di tutti iitempi, risponde qui Teofane il Reclsuo, vescovo e monaco vissuto nel XIX secolo in Russia. Scrittore instancabile - Teofane ha una bibliografia di più di 400 titoli - questo santo, molto amato dalla chiesa ortodossa, è soprattutto un pastore, un padre spirituale. Qualità che emerge in maniera immediata nella sua opera nella quale, oltre a commenti della Scrittura e trattati, è stata conservata la corrispondenza con i numerosi figli e figlie spirituali, in uno stile tutto proprio: pratici i suoi consigli, affettuosa la sua preoccupazione, concisa la sua esortazione.
I testi raccolti da questa antologia permettono di assaporare la sua visione dell'uomo che parte dal cuore e al cuore ritorna. Esso rappresenta, infatti, la totalità dell'uomo: l'uomo è ciò che è nel suo cuore, sede dello Spirito, della fede e dell'amore.
Generazioni di cristiani russi si sono nutriti alla scuola di Teofane: conoscerlo aiuta a entrare nella tradizione ortodossa e arricchisce la spiritualità occidentale del calore e delal semplicità tipici di questo matrimonio spirituale.
   
Massimo Serretti
Il discernimento di Dio

Città Nuova, Roma 2003
208 pagine - euro 14,00


"Tutto ciò che si manifesta è luce" (cf. Ef 5,13): l'autorivelazione di Dio pone la questione del suo riconoscimento, in quanto l'intervento divino nella storia, determinando la crisi, rende necessario il giudizio dell'uomo. E la risposta alla domanda di senso, il "chi è all'origine?", di capitale importanza per un essere spirituale qual è l'uomo, vi si interseca, riproponendosi come una esigenza di certezze, di un discernimento veritativo.
Un viaggio costruttivo, che ripercorrendo strade e sentieri dell'Antico e del Nuovo Testamento offre un contributo originale alla questione del discernimento di Dio.
   
Verba Domini mei. Gli Opuscula di Francesco d'Assisi a 25 anni dalla edizione di Kajetan Esser, ofm
Atti del Convegno internazionale (Roma, 10-12 aprile 2002),
a cura di Alvaro Cacciotti,
PAA - Edizioni Anotnianum, Roma 2003
504 pagine - euro 32,00


Il volume contiene i 18 contributi presentati al Convegno internazionale Verba Domini mei, per ricordare i 25 anni dell'edizione degli opuscula di Francesco d'Assisi, cura da p. Kajetan Esser, ofm.
Organizzato dal Pontificio Ateneo Antonianum, l'incontro segna una tappa irrunciabile per lo studio approfondito degli "Scritti" di Francesco d'Assisi. Studiosi di diverse discipline fanno il punto degli studi su questi testsi, relativamente alla loro origine, all'influenza esercitata nell astoria del movimento francescano e della Chiesa, alla loro recente fortuna editoriale. Negli ultimi decenni, infatti, la conoscenza degli "Scritti" di frate Francesco d'Assisi ha costituito un motivo ricorrente e pressante della fortuna degli studi francescani. Una conoscenza che ha inteso considerare le parole scritte del santo come documento privilegiato di un'esperienza cristiana segnata dalla scoperta definitiva del "vivere secondo la forma del santo Vangelo".
   
I grandi temi della mistica ebraica
a cura di G. Burrini
Dehoniane, Bologna 2003
612 pagine - euro 18,00


La mistica ebraica nasce sia dal bisogno di trovare una giustificazione ai fatti storici negativi che di frequente si sono abbattuti sul popolo d'Israele (esili, deportazioni, persecuzioni...) sia dalla necessità di attualizzare i contenuti della Scrittura, trovando significati sempre nuovi alla pratica dei precetti che regolano e santificano la vita quotidiana dell'ebreo. "Nella Qabbalah - ha scritto G. Casaril - l'ebreo diviene un protagonista nel dramma dei mondo". Ecco perché I grandi temi della mistica ebraica inglobano cielo e terra, Dio e uomo, angeli e demoni.
Attraverso una ricca articolazione interna, il volume documenta il percorso dei pensiero ebraico (300 paragrafi tematici) nella complessità dell'esistere, che trova le strutture di unità in cinque temi-forza: il mondo divino, la creazione, gli angeli e i demoni, l'uomo, Israele.
   
Jean-Claude Larchet
Terapia delle malattie spirituali.
Un'introduzione alla tradizione ascetica della Chiesa ortodossa
San Paolo (Spiritualità 30), Milano 2003
816 pagine - euro 42,00


Dalle origini del cristianesimo, la "salute" è stata considerata dai Padri della Chiesa come una guarigione portata dal Cristo, medico delle anime e dei corpi, all'umanità malata. Tale concezione, che trova nella Sacra Scrittura e nella liturgia un solido fondamento, è stata fatta propria dalla tradizione ascetica dell'Oriente cristiano, al punto da costituire un vero metodo diagnostico e terapeutico delle malattie spirituali.
Questo metodo fu messo a punto nel corso del tempo, sulla base dell'antropologia cristiana elaborata dai Padri, da generazioni di spirituali, i quali hanno esplorato l'anima umana nei suoi angoli più reconditi, hanno appreso a dominare tutti i suoi movimenti e si sono impegnati a trasformarla. Tale metodo ha progressivamente raggiunto una coerenza, una precisione e una profondità che ci lasciano sbalorditi.
È quanto viene messo in luce con estremo rigore e notevole chiarezza in questo studio, veramente originale, che costituisce una vasta sintesi degli insegnamenti patristici e ascetici orientali dal II al XVI secolo. È una rinnovata visione della dottrina cristiana della "salute" che ci viene offerta da questo voluminoso trattato, teorico e pratico ad un tempo, di psicologia e di medicina spirituali. Esso è una vera summa, di cui finora non esisteva l'eguale, della spiritualità ortodossa.
 
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