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Segnaliamo alcune recenti pubblicazioni utili, ricordando che sono disponibili presso le migliori librerie cattoliche. Questo servizio intende essere solo informativo, senza alcuna pretesa di recensione critica. Clicca qui se vuoi guardare le segnalazioni precedenti.

   
Alberto Grilli
Vita contemplativa. Il problema della vita contemplativa nel mondo greco-romano
Paideia (Philosophica. Testi e studi 6), Brescia 2002
294 pagine - euro 29,50


In questo volume Alberto Grilli ricostruisce il motivo della vita contemplativa nel mondo occidentale tra il V secolo a.C. e il I d.C., dal tempo della fioritura della polis al sorgere dell'età cristiana. Ne risulta un saggio di storia della cultura che illustra come "contemplativo" avesse in origine il valore di "scientifico": nelle città greche della costa ionica il tempo libero era dedicato allo studio della natura. Quando l'occupazione persiana ebbe privato la Ionia della libertà, la necessità di una vita contemplativa si risvegliò come esigenza spirituale, e questa si fece sentire soprattutto nella Grecia propria. È il tempo che vede sorgere figure della statura di un Epicuro, che esorta i contemporanei a ricercare la quiete nella propria interiorità e a trovar rifugio dalla città in campagna, e di Democrito, che alla frenesia dei mercati, del denaro, del successo politico - della crisi frutto e reazione - contrappone una nuova forma di contemplatività, l'euthymia, la serenità dello spirito, scuola d'equilibrio interiore. Nella Roma straziata dalle guerre civili e oppressa dal principato saranno Cicerone e Seneca a raccogliere l'eredità di epicurei e stoici e a trasmetterla ai Padri della Chiesa.
   
 
G. Esposito - S. Consiglio
Mistica e personalità in Gemma Galgani

Edizioni Cantagalli, Siena 2003
320 pagine - euro 20,00


Se si escludono le opere di Zuffoli, per la biografia, e di Fabro, per l'interpretazione filosofico-teologica, e gli studi della Trebiliani per il contesto storico lucchese, sulla mistica Galgani esiste solo una buona produzione di stampo devozionale.
Il saggio di Esposito - Consiglio colma una lacuna: il versante piscologico. Quanto offrono qui gli autori è un'indagine psicologica sulla personalità di Gemma e di coloro che più da vicino formarono in ruoli diversi la sua vicenda terrena.
   
 
Giancarlo Bruni
Abitare la terra. Il racconto della vita monastico-religiosa

Messaggero, Padova 2003
192 pagine - euro 14,00


L'itinerario di Abramo, il suo esodo dalla casa del padre, è visto dall'autore come il paradigma della vita religiosa. In principio vi è sempre una parola divina che chiama ad uscire e nello stesso tempo indica una meta: "Esci dalla tua terra e va' verso il paese che io ti indicherò". Il luogo che Dio indica è "la terra dei viventi" e là devono abitare coloro che obbediscono alla chiamata, mettendo al primo posto le ragioni dei Vangelo e non più quelle del mondo. Poiché la vita religiosa è un modo nuovo di "abitare la terra", i religiosi danno origine a una "nuova creazione", in cui l'umanità è riconciliata con se stessa e con Dio.Tutte le nazioni della terra sono accolte e benedette in questo nuovo Ordo del Vangelo e gli uomini vi sperimentano l'arte del vivere e del morire, non più in competizione fra loro, ma come fratelli e sorelle.
I religiosi sono dunque chiamati a essere presenti nel mondo in due modi: anzitutto attraverso l'accoglienza e l'ospitalità, poi attraverso l'itineranza, facendosi cioè compagni di viaggio degli altri uomini, con la stessa passione e compassione di Dio, in Cristo, accompagnati dallo sguardo dolce e discreto di Maria.
   
 
Tad Dunne
Spiritualità e metodo.
Un'introduzione a Bernard Lonergan

Messaggero, Padova 2003
296 pagine - euro 18,00


Quanti uomini nel corso della loro vita non hanno desiderato con i propri sforzi di poter collaborare a migliorare il mondo? Del resto, non è questa la vocazione dell'uomo che crede in Dio? Ma per raggiungere questo obiettivo, è sufficiente lavorare sui contenuti, sulle idee? Oppure si rende necessario affrontare anche lo spazio dello stile, del metodo?
Lonergan nella prima metà del XX secolo ha raccolto la sfida insita in questi interrogativi e, attraverso le sue opere (in modo particolare Insight e Il metodo in teologia), ha cercato di evidenziare i processi spirituali attraverso i quali produciamo e critichiamo tutte le dottrine e teorie. Da questa analisi, Lonergan propone una serie di strategie necessarie che, attraverso l'integrazione, armonizzino le dimensioni sociali con quelle personali del soggetto, affinché ognuno, secondo il proprio ruolo, collabori fattivamente a rendere migliore il mondo in cui vive.
   
 
Autori vari
Santità: vita nello Spirito
Atti del V Simposio intercristiano (Assisi, 5-8 settembre 1997)
Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2003
312 pagine - euro 19,00


La santità, nella sua accezione più comune, indica separazione, alterità, distanza. Tale è il significato che la Scrittura attribuisce al termine parlando del Dio "Tre volte santo". Ma si tratta di una differenza - è ancora la Scrittura a rivelarlo - che non esclude, ma che anzi si fa nuova via di comunione. Dio è santo, ma la sua santità diventa luogo di incontro con l'uomo; vi sono uomini santi, ma quella loro differenza - riflesso dell'unica santità di Dio - si manifesta in una smisurata compassione per tutta la creazione. La santità cristiana è infatti manifestazione dello Spirito santo e partecipazione dell'uomo alle sue energie; e lo Spirito santo è Spirito di comunione e non di divisione. I contributi qui riuniti - redatti da teologi d'oriente e d'occidente per il V Simposio intercristiano - rendono conto di questa realtà: la santità non ha confini e non erige steccati; non separa il divino dall'umano, né gli uomini o le chiese tra di loro. Anzi, quando è autentica, la santità appare come potenza di comunione, potenza dell'unico Spirito che è santo.
   
 
Autori vari
Optina Pustyn' e la paternità spirituale
Atti del X Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa, sezione russa (Bose, 19-21 settembre 2002)
Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2003
344 pagine - euro 22,00


La ricerca assidua dell'intimità con Dio nella solitudine conduce a volte alla fioritura di una comunità di fratelli in dialogo con le attese e le domande degli uomini. Un simile incontro tra storia e spiritualità ha caratterizzato nel XIX secolo l'esperienza del monastero della Presentazione della Vergine al Tempio di Optina, nella provincia russa di Kaluga. Quasi tutti i grandi protagonisti della cultura russa moderna, da Kireevskij a Gogol', da Tolstoj a Dostoevskij, da Solov'ev a Florenskij, hanno sostato presso le mura di questo monastero. I saggi del volume, presentati al Convegno ecumenico internazionale dedicato a Optina, ripercorrono la genesi di questa appassionante avventura umana e spirituale, fino al tragico epilogo in epoca sovietica e alla rinascita degli ultimi anni. Gli starcy di Optina seppero raggiungere un equilibrio tra desiderio di Dio e amore della terra, particolarmente eloquente per l'inquieta ricerca di senso dell'uomo contemporaneo. Un equilibrio che richiede un'attenzione e una vigilanza continue, ma soprattutto fede e speranza: in Dio, ma anche negli uomini.
   
 
Giuseppe De Rosa
Li amò sino alla fine.
Teologia e spiritualità dell'Eucaristia
Elle Di Ci - La civiltà cattolica,
Roma - Leumann (Torino) 2003
232 pagine - euro 15,00


Il volume presenta l'Eucaristia sotto quattro aspetti, che si intrecciano continuamente. Si delinea anzitutto la storia dell'Eucaristia, dalla sua istituzione nell'Ultima Cena alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II. È una storia complessa e travagliata, necessaria per comprendere i problemi che oggi pone la pratica eucaristica. Si dà poi ampio spazio alla teologia eucaristica, elaborata dai Padri e dai grandi teologi del Medio Evo e fatta propria dal Concilio di Trento, che ha fissato la dottrina dogmatica della Chiesa sull'Eucaristia, in risposta alle negazioni dei Riformatori. La liturgia eucaristica è particolarmente ricca tanto in Occidente quanto in Oriente: se ne fa, per sommi capi, la storia, mettendone in rilievo sia la grande creatività, sia i momenti e le forme di decadenza, in particolare nel Medio Evo cristiano. Si presenta infine l'Eucaristia come "fonte" della vita spirituale, che in tal modo diviene "vita eucaristica".
L'intenzione del volume è mistagogica, perché intende introdurre i lettori nel cuore del mistero eucaristico, e pastorale, perché vuole essere utile anche a coloro che nella Chiesa hanno compiti di catechesi.
   
 
Henrique C. De Lima Vaz
Mistica e politica. Esperienza mistica e filosofia nella tradizione occidentale
Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2003
96 pagine - euro 6,50


Sottoposto ad un incontrollabile deterioramento semantico, il termine mistica ha finito per designare una specie di fanatismo, ad elevato contenuto passionale e con notevoli dosi di irrazionalità - fenomeno illustrato dalle espressioni "mistica del partito politico", "mistica dello sport" ed altre simili. D'altra parte, l'appropriazione della mistica da parte della politica ha trascinato verso il campo della relatività storica l'aspirazione all'Assoluto propria dell'esperienza mistica e di quella religiosa in generale.
Attraverso uno studio storico-teorico rigoroso ed erudito sulle forme legittime dell'esperienza mistica nella tradizione occidentale, l'Autore riscatta il senso originale del termine mistica - una forma superiore di esperienza, di natura religiosa o religioso-filosofica, che si sviluppa normalmente in un piano transrazionale, ma che mette in moto le più potenti energie psichiche dell'essere umano, che lo innalzano alle più alte forme di conoscenza e di amore che gli è dato di raggiungere in questa vita - e presenta l'esperienza mistica e l'esperienza politica come le due estremità ordinatrici del complesso e ricco universo dell'esperienza umana, tramite la declinazione delle due forme più alte di auto-realizzazione della persona umana: l'apertura verso l'Assoluto e l'apertura verso l'altro.
   
 
Edith Stein
Vie della conoscenza di Dio. La "teologia simbolica" dell'Areopagita e i suoi presupposti nella realtà
con un saggio di R. De Monticelli
Dehoniane (Quaderni di Camaldoli 23)
Bologna 2003
152 pagine - euro 9,50


La figura di Edith Stein ha colpito il pubblico soprattutto in forza della duplice eredità che la condusse al martirio: ebrea convertita al cattolicesimo. Non volle sottrarsi al destino del suo popolo e portò con uguale dignità la stella e la croce.
La duplice appartenenza, ebraica e cristiana, è il tema principale della sua vita, accanto a un terzo: il cammino interiore attraverso la mistica. Ella stessa racconta che l'incontro con la Vita di santa Teresa d'Avila, letta febbrilmente per tutta una notte a casa di amici, rappresentò per lei una vera e propria conversione. La dimensione mistica di Edith Stein ci è lasciata in tre testi, che si presentano sotto l'umile forma di commenti a opere dello Pseudo-Dionigi Areopagita, di san Giovanni della Croce e di santa Teresa d'Avila. Il primo di questi testi - Vie della conoscenza di Dio. La "teologia simbolica" dell'Areopagita e i suoi presupposti nella realtà - è qui riportato integralmente.
Il volume può essere considerato un'introduzione ai testi mistici di Edith Stein. Attraverso la mistica, Edith Stein raggiunge un'altra forma di conoscenza rispetto alla filosofia e incontra l'essere in persona.
   
 
Aniceto Molinaro
Tra filosofia e mistica
Città Nuova (IDEE/Filosofia), Roma 2003
120 pagine - euro 10,00


I nostri tempi si caratterizzano per un crescente interesse spesso "ambiguo" per la mistica: in parallelo al sopravvento delle filosofie deboli sulla filosofia, le religioni dell'esperienza prendono il sopravvento sulle religioni della professione formulata della fede. In questo spostamento di prospettiva può accadere che si verifichi il diffondersi di forme religiose che si presentano con la tonalità di un misticismo vago e senza contorni. Nell'intento di fornire un criterio di carattere fondamentale, il presente volume propone un contributo filosofico su tale problematica di estrema attualità, sviluppando in modo chiaro e conciso la questione della distinzione e della relazione tra filosofia e mistica.
   
 
Franz Rosenzweig
Il grido
a cura di F.P. Ciglia
Morcelliana (Il pellicano rosso 11)
Brescia 2003
224 pagine - euro 15,50


Il testo di Rosenzweig, per la prima volta tradotto, è un singolare esperimento di scrittura, pensato e voluto consapevolmente dal suo autore in questi termini. Lo scritto, redatto durante l'ultima fase della Grande Guerra, è testimonianza di una tappa fortemente significativa, cruciale, dell'itinerario di un pensiero che cercava avventurosamente la sua identità definitiva. Nella forma di un dialogo tra corpo e anima, esso ci permette di gettare uno sguardo prezioso e inatteso nel segreto di un'"officina filosofica" entro la quale andava prendendo forma il codice genetico della prospettiva filosofica futura, che troverà compimento nella Stella della redenzione.
   
 
Leonardo Boff - Jean-Yves Leloup
I terapeuti del deserto. Da Filone di Alessandria e Francesco d'Assisi a Graf Dürckheim
Gribaudi, Milano 2003
208 pagine - euro 11,50


La parola "terapeuta" ci riporta ai monaci del deserto sui quali si sviluppa il dialogo fecondo tra due maestri riconosciuti a livello internazionale: Leonardo Boff e Jean-Yves Leloup.
Boff parte da quel canto sublime che risuona dai passi di Francesco d'Assisi nel suo cammino di realizzazione cristica. Una danza armoniosa che rivela le varie e complementari dimensioni dell'essere umano come ponte tra terra e cielo, tra la materia e la luce.
Leloup lancia una luce preziosa sull'itinerario dell'anima, il confronto con l'ombra e il senso della sofferenza, a partire dalla pratica dei terapeuti di Alessandria, secondo Filone, e dalla scuola di Graf Dürckheim, creatore della terapia iniziatica.
   
 
Antonio Montanari
Nel grembo della Parola.
Leggere la Bibbia con san Bernardo

Queriniana (Interpretare la Bibbia oggi 3.7),
Brescia 2003
128 pagine - euro 7,50


San Bernardo parla con un linguaggio biblico. Tutto il suo stile non è altro che un tessuto di citazioni e reminiscenze del testo sacro che, attraverso un gioco ingegnoso di suoni e di immagini, si imprimono nella memoria degli ascoltatori, al punto che "si potrebbe ricostruire la Bibbia intera con i soli testi di san Bernardo" (E. Vancandard).
Non vi è dubbio, poi, che l'interpretazione scritturistica dell'abate di Clairvaux deriva da un contatto intimo e immediato con la Bibbia: l'esegesi di Bernardo nasce dall'esperienza spirituale e instaura sempre un rapporto strettissimo tra approfondimento dei sensi biblici e perfezione cristiana.
In queste pagine si raccoglie il frutto delle ricerche che hanno animato in questi ultimi decenni gli studi su Bernardo e il suo 'mondo', offrendo al lettore uno strumento agile e puntuale, scientificamente aggiornato, ma anche di facile lettura. L'itinerario si svolge in due parti. Nella prima si tenta di cogliere l'esperienza e i suggerimenti dell'abate di Clairvaux in ordine alla lectio divina. Nella seconda si mette in risalto l'orizzonte teologico della sua esegesi, onde accostare la sua prassi ermeneutica e rilevarne l'originalità.
   
 
Frances Beer
Grandi mistiche medievali. Matilde di Magdeburgo, Ildegarda di Bingen, Giuliana di Norwich
ECIG, Genova 2003, 2a ed.
246 pagine - euro 15,00


Tre donne, tre mistiche, tre personalità profondamente diverse - Matilde di Magdeburgo, Ildegarda di Bingen, Giuliana di Norwich -. Nel panorama della letteratura femminile medievale tali singolari figure vanno ad inserirsi nel contesto delle grandi correnti della spiritualità religiosa, che animarono tale periodo, e di quel complesso culturale, che tentava di far confluire in una visione unitaria, o perlomeno in un unicum omogeneo, la tradizione neoplatonica, lo studio dei classici e l'interpretazione filosofica dei testi biblici. Per meglio comprendere queste maitres à penser al femminile, dobbiamo osservare la durezza e la realtà di quell'ambiente storico, imposto da una selezione culturale tutta "maschile", laddove la vis profetica - che si libera incarnandosi nella parola scritta - diede loro la sicurezza intellettuale di fronteggiare le accanite resistenze umane e il coraggio di perseverare nella vocazione mistico-letteraria. Nella comune aspirazione al Cielo, ognuna manifesta una diversa identità femminile: Ildegarda delinea l'aspetto femminile dell'Ecclesia e della Sinagoga; Matilde eleva la Vergine a uno status divino; Giuliana intuisce il lato materno di Dio.
Frances Beer analizza, inoltre, le opere di due mistici medievali che, attraverso i loro scritti, ci permettono di comprendere la cultura profondamente antifemminile di quei tempi.
 
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