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Segnaliamo alcune recenti pubblicazioni utili, ricordando che sono disponibili presso le migliori librerie cattoliche. Questo servizio intende essere solo informativo, senza alcuna pretesa di recensione critica. Clicca qui se vuoi guardare le segnalazioni precedenti.

   
Pavel A. Florenskij
Ai miei figli.
Memorie dei giorni passati
Mondadori (Uomini e Religioni), Milano 2003
408 pagine - euro 19,00


Nella notte del 7 novembre 1916, "alla luce della lampada sacra, dopo aver preparato la liturgia", padre Pavel diede inizio alla raccolta di queste pagine autobiografiche dedicate ai figli. Ma il rapido precipitare degli eventi nella sua patria conferì presto al progetto un'urgenza e un tono del tutto nuovi. Si era affermato il potere politico dei Soviet che non tardò a mostrare i tratti persecutori del totalitarismo, così che padre Pavel si ritrovò a stendere i suoi appunti segnato dal presentimento della propria tragica fine, purtroppo destinata ad avverarsi. Quest'opera dunque (accanto alle lettere scritte ai familiari durante gli anni della prigionia e pubblicate in questa stessa collana col titolo Non dimenticatemi) costituisce la vera eredità culturale e spirituale lasciata ai figli da parte di quel genio assoluto della mente e dello spirito che fu Pavel Florenskij.
Scritti nel periodo più fecondo della maturità, questi ricordi costituiscono un materiale di particolare rilievo anche dal punto di vista teoretico, in quanto presentano, per così dire in presa diretta, le origini delle intuizioni fondamentali alla base delle grandi opere future. L'opera affascina anche per il valore dello stile letterario.
   
 
Francesco Cappa
La fede e l'amore di sé.
F. Fénelon e la coscienza religiosa nell'età cartesiana

pref. P. Sequeri
Glossa (Dissertatio), Milano 2003
376 pagine - euro 22,00


Aristocratico, ecclesiastico colto e raffinato, pedagogo, amante delle lettere classiche e della filosofia, teologo, mistico, pastore attento e convinto nella Francia del Seicento, François de Salignac de la Mothe Fénelon, rispecchia fedelmente nella sua complessa personalità il carattere poliedrico di un'epoca e di una società, che possiamo, senza retorica, definire un crogiuolo nel quale coesistevano, più o meno pacificamente, istanze e possibilità spesso contraddittorie: fiducia nella ragione e preoccupazione mistica, impegno caritativo e metodi coercitivi, attese di uguaglianza e vistose discriminazioni sociali.
Il risultato di questo lavoro di Cappa è anzitutto la restituzione di una grande figura della modernità cristiana allo spessore di una vicenda intellettuale e spirituale non occasionale.
   
 
Ugo Trombi (ed.)
Inni preghiere cantici. Poesia latina cristiana dal IV al XIII secolo
premessa di C. Moreschini
Morcelliana, Brescia 2003
448 pagine - euro 31,00


"La poesia cristiana è una lettura non frequentata (si può dire) nemmeno dai lettori colti e un campo sostanzialmente non percorso da nessuno. Lo stesso concetto di poesia cristiana era accolto, fino a pochi decenni fa, con malcelata insofferenza e aperto sospetto, come se presentasse una contraddizione in termini: la poesia era tale, e cristina era solo la fede. I lettori non andavano molto oltre una lettura di Dante, e si riteneva in sostanza che questo fosse più che sufficiente. Per quello che riguardava poi la poesia non volgare , ma in latino, essa era considerata un argomento specifico, tanto da essere limitato a pochissimi specialisti.
Ugo Trombi ha voluto colmare questa lacuna, e si è accinto all'opera presentandoci un'antologia. E certo, non sarebbe stato possibile fare altro, se si voleva dare al lettore un'idea di quale vasto campo fosse la poesia cristiana antica e medievale. Questi inni, preghiere, cantici ci conducono all'interno di una spiritualità che non si può certo dire semplice, così come la cultura medievale è , nelle sue forme più alte, non meno dotta e raffinata di quella antica o di quella sorta dopo la rinascita delle lettere".
   
 
Gregorio Penco
Il monachesimo medievale
Abbazia San Benedetto
Seregno (Milano) 2002
144 pagine - euro 6,00


Dopo aver collocato il fenomeno monastico nel contesto storico e geografico dell'età di mezzo, ne presenta i principali snodi dall'Impero franco di Cluny, dalla rinascita dopo il Mille alla riforma cisterciense fino al momento critico tra Basso Medio Evo e Riforma cattolica.
Agili e densi capitoletti ne delineano poi l'attività economica, la cultura e la spiritualità. Da ultimo una bibliografia essenziale ragionata apre le porte a molteplici piste di approfondimento.
La sintesi magistrale e strettamente scientifica di Penco ha, tra l'altro, l'intento di offrire al lettore entusiasta del medioevo monastico l'opportunità di passare dal fascino dell'immaginario collettivo popolare alla conoscenza seria e fondata delle radici dell'Europa.
   
 
Diocesi di Milano
La preghiera cristiana.
Rivelazione esperienza educazione
a cura di E. Combi
Centro Ambrosiano, Milano 2002
318 pagine - euro 11,00


Il volume raccoglie gli interventi svoltisi durante la "Quattro giorni catechisti" del 2002 in diocesi di Milano. Il tema scelto si inserisce nel solco dell'itinerario diocesano dedicato alla riscoperta della preghiera come espressione qualificante dell'esperienza cristiana.
Tra gli interventi: E. Combi, C. Bosatra, G. Como, G. Giavini, F. Gilardi, P. Tremolada, F.G. Brambilla, F. Brovelli, C. Magnoli, P. Sequeri, M. Vergottini, G. Bocca, L. Bressan, P. Ciotti, B. Ravasio, E. Parolari, A. Ciucci - P. Sartor, C. Fontana, B. Ripamonti.
   
 
Alan W. Watts
Il Dio visibile.
Cristianesimo e misticismo

Bompiani Tascabili (Saggi), Milano 2003
238 pagine - euro 8,00


Alan W. Watts rivendica nel Dio visibile l'estrema attualità del cristianesimo, spoglia la religione della chiesa dei suoi tanti rivestimenti e travestimenti morali e ne coglie il nucleo nel concretissimo mistero dell'Incarnazione. Per Watts, infatti, il Dio cristiano non è una presenza remota né un obiettivo lontano da raggiungere, desiderare o temere: è "più vicino a noi di noi stessi", è la semplice verità sulla nostra esperienza. Per sfuggire all'impasse etica e intellettuale il crisitanesimo deve quindi riscoprire la via mistica, che non è il ritiro nel chiostro ma "ascolto" del divino incarnato nei minuti gesti di ogni giorno. Quella via mistica che porta l'Occidente a incontrare la paradossale sapienza del buddhismo orientale, l'impassibile ebrezza dei saggi zen per cui la religione è "un vento fresco che soffia nel cielo azzurro".
Ma saprà il cristianesimo accettare l'invito alla gioia del Dio fattosi uomo? Watts non ha risposte, ma afferma convinto che da questo, non da equilibrismi etici, teologici o sociali, dipende il destino della principale religione dell'Occidente.
   
 
Jean Leclercq
Cultura umanistica e desiderio di Dio.
Studio sulla letteratura monastica del Medioevo
pref. Pier Cesare Bori
Sansoni (Saggi), Milano 2002
382 pagine - euro 29,00


Amore per le lettere e desiderio di Dio costituiscono le due tensioni fra le quali, e grazie alle quali, dal VI al XII secolo, da Benedetto da Norcia a Bernardo di Chiaravalle, i monasteri sono centri di un'elaborazione culturale ampia e autonoma. Questa ricca e vitale produzione è stata spesso etichettata come "prescolastica" in base all'ipotesi totalizzante che la Scolastica fosse del Medioevo la teologia unica. Jean Leclercq muove proprio dalla confutazione di questa tesi riduttiva per esplorare il vasto patrimonio della cultura monastica medievale, così intrecciata di umanesimo e misticismo, per presentarne e analizzarne esponenti, testi, generi letterari e risolvere in una sintesi conclusiva il dualismo fra letteratura ed esperienza spirituale.
Il libro, divenuto ormai testo classico di riferimento per gli studi medievali, trae origine da una serie di lezioni che Jean Leclercq tenne a Roma per un uditorio di giovani monaci, a metà degli anni Cinquanta.
   
 
B. Forte - S. Quinzio
Solitudine dell'uomo, solitudine di Dio
a cura di M. Iiritano
Morcelliana, Brescia 2003
64 pagine - euro 6,00


"Solitudine è cifra del nostro tempo. Pellegrino dell'ex-sistere, l'uomo vive da sempre, scrive Bruno Forte, in una condizione esodale: in un esilio da sé che è ricerca del suo proprio luogo, utopia di un 'consisterÈ che dia risposta alle sue inquietudini più abissali. Ma l'uomo di oggi, aggiunge Sergio Quinzio, è malato di una ancor più particolare inquietudine, che consiste nell'incapacità di accettare sia la solitudine che la sua mancanza. È questa un'esperienza paradossale e angosciosa, che sta all'estremo opposto di una visione più tradizionalmente rappacificante della solitudine, come luogo supremo di comunione con se stessi e con Dio" (dalla premessa).
 
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