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Caterina
Greppi
Râbi'a. La mistica
Jaca Book (Donne d'Oriente e d'Occidente),
Milano 2003
110 pagine - euro 12,00
Per molto tempo si è creduto che la santità
al femminile non fosse presa in considerazione nell'Islam;
invece, e sembrerebbe quasi un paradosso, la religione
musulmana, che sembra mettere in secondo piano l'importanza
della figura femminile, è rappresentata nel
misticismo, ai suoi albori, proprio da una donna:
Râbi'a al-'Adawiyya.
Una donna, una convertita, una santa; senza istruzione
e senza eloquenza: l'esperienza spirituale di Râbi'a
è frutto della sua capacità di trasformare
le esperienze personali ed umane di povertà,
sofferenza e amore sensuale nelle più alte
mistiche di conoscenza e amore di Dio. |
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Louis-Albert
Lassus
Elogio del nascondimento
Qiqajon - Comunità di Bose
Magnano (Biella) 2003
116 pagine - euro 7,00
Luois-Albert
Lassus, frate domenicano recentemente scomparso, profondo
conoscitore e amante dell'eremitismo camaldose, è
noto al pubblico italiano per i volumi I nomadi
di Dio e Pregare è una festa. In
questo breve ma denso volume sono raccolti alcuni
incontri spirituali tenuti ai suoi fratelli eremiti
camaldolesi dal loro priore, che ha richiesto di rimanere
anonimo. Il testo, con l'apporto di p. Lessus, risulta
essere dunque una composizione "a quattro mani".
Il deserto camoldolese, così come il deserto
della certosa, consiste non soltanto nel vivere per Dio, nel vivere con Dio, nel vivere in Dio, ma piuttosto nel vivere Dio, unica
spiegazione possibile di quella forma emienente di
esistenza sepolta che è la reclusione. |
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Supplemento
al Dizionario Teologico della Vita consacrata
a cura di G.F. Poli
Ancora, Milano 2003
394 pagine - euro 45,00
Il Supplemento al Dizionario Teologico della Vita
Consacrata intende completare e nel contempo aggiornare
l'edizione italiana del Dizionario realizzata
nel 1994 (traduzione dell'originale spagnolo edito
nel 1992). In questi anni l'esistenza consacrata è
stata ampiamente sollecitata e stimolata a una rilettura
del ricco patrimonio teologico-carismatico-spirituale,
grazie anche all'evento provvidenziale del Sinodo
del 1994 e ad alcuni documenti pubblicati in questi
ultimi anni, come l'esortazione apostolica di Giovanni
Paolo II Vita consecrata (1996) e l'istruzione
della Congregazione per gli istituti di vita consacrata
e le società di vita apostolica, Ripartire
da Cristo (2002).
Le 19 voci del Supplemento - tutte stese da
autori di area culturale italiana - vogliono offrire
un ventaglio di proposte e di orientamenti sulle scelte
che la vita consacrata si trova ad operare. |
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André
Louf
L'opus Dei un cammino di preghiera
Abbazia San Benedetto
Seregno (Milano) 2002
160 pagine - euro 8,00
L'opera
cerca di mettere in luce gli stretti legami tra preghiera
liturgica (opus Dei) e preghiera interiore.
Il titolo scelto per questo volumetto già si
avventura in una risposta che si vorrebbe subito suffcientemente
chiara. In ogni caso, è già da solo
una confessione, le cui sfumature devono però
essere accuratamente pensate. I due elementi del titolo
non devono essere letti in maniera disgiuntiva: esso
non menziona l'Opera di Dio e la preghiera fianco
a fianco - Opera di Dio e preghiera - come
se si trattasse di due potenziali avversari, invitati
a disputarsi una qualche priorità. Né
il titolo termina con un punto di domanda, come se
si offrisse al lettore un dubbio metodico. Al contrario,
esso gli risparmia precisamente questa "suspence"
e vuole essere fin dall'inizio serenamente affermativo:
sì, per l'autore l'Opera di Dio è un
autentico cammino di preghiera.
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Marie-Gérard
Dubois
I trappisti. Storia e spiritualità
Abbazia San Benedetto
Seregno (Milano) 2002
144 pagine - euro 8,00
Il
termine "trappisti" usato normalmente per
designare le comunità raggruppate in un Ordine,
il cui nome canonico è quello di "Ordine
cisterciense della Stretta Osservanza", deriva
dall'abbazia della Trappa. Marie-Gérard Dubois,
abate de La Trappe offre in questo breve saggio una
riuscita sintesi storica e spirituale dei trappisti.
Sviluppata seguendo l'intreccio intimo della storia
e della spiritualità, l'opera è realizzata
con grande lucidità e competenza, dai rimi
movimenti di riforma, ai protagonisti (de Rancé
e de Lestrange) fino alle riforme del post-Concilio.
Tra le righe si sente battere il cuore di Dubois che
incarna gli ideali che va narrando, ma anche il cuore
del lettore ne resta avvinto.
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John
Henry Newman
Meditazioni e preghiere
a cura di Giovanni Velocci
Jaca Book, Milano 2002
286 pagine - euro 18,00
Le meditazioni e preghiere comprese in questo volume
furono stese di getto da Newman in varie occasioni,
secondo l'abitudine inveterata di tener traccia scritta
dei propri pensieri. In quanto tali, non hanno molto
dell'elaborata struttura concettuale e dimostrativa
e dell'elevata veste stilistica proprie delle opere
destinate al pubblico dei suoi molti lettori. Ma,
proprio per la forma semplice, immediata e intensamente
personale che possiedono, esse mostrano con ancor
maggiore evidenza taluni aspetti salienti della personalità
di Newman: l'intuizione profonda e penetrante dei
principi chiave della realtà e della vita cristiana;
la sincerità dell'adesione ad essi, al di là
di ogni possibile autoillusione dell'intelligenza
e della volontà; la piena conformità
a quella "Luce amorevole" che già
da anglicano invocava e cui fu sempre fedele in un
lineare itinerario di vita che fu anche nascosto martirio
dell'animo. Da tutto ciò traspare la particolare
caratteristica della santità di Newman, che
si esprime nella chiarezza cristallina e a volte vertiginosa
delle visioni intellettuali, nella veracità
del volere e dell'agire, nell'amorosa accoglienza
della Parola divina sulla vita e sulla morte.
Pubblicate postume nel 1893 da William Neville, discepolo
e confratello di Newman, le Meditations and Devotions ebbero nel tempo numerose edizioni. Quella qui seguita,
curata da Meriol Trevor nel 1964, si distingue per
alcune modifiche all'ordine interno dei testi, giudicate
confacenti alla loro migliore comprensione. |
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Macario/Simeone
Discorsi e dialoghi spirituali - 2
Ediz. scritti monastici - Abbazia di Praglia,
Bresseo di Teolo (Padova) 2003,
312 pagine - euro 23,00
Macario/Simeone, noto anche come "Pseudo-Macario",
o, tra i monaci ortodossi, "Macario il Grande",
è un autore siriaco del IV secolo, padre spirituale
di gruppi di monaci siromesopotamici, legati alle
cerchie messaliane.
Le sue omelie sono vivaci e ricche di immagini, e
sviluppano l'insegnamento spirituale attraverso il
continuo riferimento alla Scrittura, all'esperienza
della preghiera e del dono dello Spirito, alla vita
quotidiana del monaco. La spiritualità di Macario/Simeone
è scritturistica e trinitaria, per la grande
importanza che vi assume lo Spirito santo, è
centrata sull'esperienza dell'anima liberata dal male
attraverso l'evento pasquale, che lotta contro le
passioni e le tentazioni.
Nonostante la condanna ecclesiastica, i discorsi di
Macario/Simeone hanno avuto una grande diffusione
nell'oriente monastico, influenzando grandi autori
spirituali come Isacco di Ninive e Simeone il Nuovo
Teologo, contribuendo a delineare la fisionomia della
spiritualità cristiana orientale. |
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Olivier
Clément - Marko I. Rupnik
"Anche
se muore vivrà".
Saggio sulla risurrezione dei corpi
Lipa (Immagini 4), Roma 2003
96 pagine + imm. - euro 16,00
Questo piccolo libro si compone di più elementi.
Si apre con un testo di Olivier Clément su
come possiamo oggi decifrare il senso della risurrezione
- l'evento più centrale e datore di senso della
fede cristiana - dopo che la scienza esegetica e teologica
degli ultimi secoli ha dimostrato che i vangeli non
possono essere letti come ricostruzioni biografiche
della vita di Gesù.
Il libro poi presenta un testo di Marko Rupnik, autore
anche della storia di Bogoljub in appendice e dei
mosaici dell'Hospice della "Madonna dell'Oliveto"
di Montericco (Reggio Emilia) a cui si riferiscono
le immagini, realizzati insieme all'Atelier dell'Arte
Spirituale del Centro Aletti. Mentre il testo di Clément
si sofferma più sulla risurrezione di Cristo,
quello di Rupnik intende offrire spunti di riflessione
sulla nostra risurrezione, e intende farlo in tre
maniere diverse di dire lo stesso contenuto: uno attraverso
il registro argomentativo, uno nella forma del racconto,
uno per immagini. |
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