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Marilena Modica
Infetta dottrina. Inquisizione e quietismo nel Seicento
Viella, Roma 2009
239 pagine - euro 26,00
Nei decenni conclusivi del Seicento esplose, nell'Europa cattolica, una delle ultime questioni "ereticali" dell'età moderna, collegata alla pratica religiosa del quietismo. Maturata in seno alla tradizione mistica e basata in prevalenza sulla passività dell'anima e la perdita di sé, sulla quiete interiore come presupposto pressocché esclusivo dell'unione con Dio, la pratica si poneva in controtendenza con gli assetti normativi e disciplinari della cultura religiosa ufficiale. In particolare, nella prospettiva istituzionale-giudiziaria, la Chiesa volle impedire che si aprisse, nella coscienza religiosa dei singoli e in nome di percorsi eccezionali segnati dalla comunicazione mistica, uno spazio spirituale autonomo, sottratto al controllo e alla regolamentazione di padri confessori e giudici. Nell'esaminare il caso siciliano attraverso i processi e le inchieste del Sant'Ufficio, il libro vuole anche fornire elementi di riflessione sui legami, diretti o mediati, che l'«infetta dottrina» intrattenne con i nuovi fermenti culturali del XVII secolo. Di fronte alla grande diffusione del misticismo quietista tra i laici - di cui per l'appunto è testimonianza il caso siciliano - la risposta delle istituzioni ecclesiastiche lascia emergere con chiarezza che la questione del potere sulle anime era strategica nella politica del cattolicesimo romano, già insidiato dai processi di laicizzazione. |
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Claudio M.Celli
La vocazione missionaria di Santa Teresa di Lisieux
Libreria Editrice Vaticana,
Città del Vaticano
2009
192 pagine - euro 14,00
«Con questa opera, l'autore ci fa da guida perché non ci sfuggano, in una lettura a volte un po' frettolosa o superficiale, dei veri gioielli della spiritualità carmelitana. Mette in luce delle novità veramente sorprendenti che emergono dalla lettura attenta e, direi, anche amorevole che Mons. Claudio Celi fa degli scritti originali. [...] Perciò questo libro favorisce non solo una conoscenza più dettagliata di una persona della fine dell'Ottocento, ma è chiamato, soprattutto, a segnare un percorso spirituale di maggiore intensità nel rapporto di ciascuno di noi con Dio» (dalla prefazione del card. Ivan Dias).
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Elisabetta Zambruno
Tra filosofia e mistica. Tommaso di Gesù
Libreria Editrice Vaticana,
Città del Vaticano
232 pagine - euro 15,00
L'opera di Tomàs de Jesùs (1564-1627) è certamente molto rilevante nella storia della teologia mistica. Elisabetta Zambruno presenta a lettori meno specializzati il pensiero di questo grande pensatore, con questa silloge tratta da diversi scritti. Lo fa con lo scrupolo filologico che le è consueto, ma anche con un'opportuna costruzione critica: il lettore che nulla sapesse di Tomàs de Jesùs e che si accostasse a questo libro senza percorrere gli avvertimenti che lo rimandano agli originali, avrebbe infatti l'impressione di trovarsi di fronte a un testo unico e compatto, a una sintesi completa o a una piccola summa composta proprio da Tomàs. Così, se volesse percorrere queste pagine con la sensibilità che gli viene dal dibattito filosofico e teologico del pensiero contemporaneo, potrebbe trarne diversi motivi di riflessione. |
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Francesco Asti
Teologia della vita mistica.
Fondamenti, dinamiche, mezzi
Libreria Editrice Vaticana,
Città del Vaticano
2010
678 pagine - euro 42,00
In questo volume l'autore propone un'analisi della vita mistica, intesa come una vita regolata e pervasa dalla Spirito, nella quale l'anima viene purificata da tutto ciò che è terreno per approdare all'incontro d'amore con Dio. In particolare, sebbene l'autore riconosca che la vita mistica rimanga un progetto divino e sia raggiungibile solo attraverso un assoluto atto di fede da parte del credente, ne propone un'analisi sistematica e razionale. L'opera, rivolta ai sacerdoti e agli studenti delle facoltà di Teologia, costituisce il lavoro conclusivo dell'autore sul tema della mistica, i cui precedenti volumi sono: Spiritualità Mistica (2003) e Dalla Spiritualità alla Mistica (2005). |
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Marco Bartoli
La libertà francescana. Francesco d'Assisi e le origini del francescanesimo nel XII secolo
Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2009
192 pagine - euro 20,00
Tutto, nella vita del santo di Assisi, parla di libertà: le sue scelte controcorrente, la sua capacità di parlare agli uomini di ogni condizione, il suo sguardo capace di abbracciare il mondo intero. Ma, se Francesco era un uomo libero, era possibile anche per i suoi frati diventare uomini liberi? Certo l'esempio del santo di Assisi ha lasciato delle tracce nella storia di coloro che lo hanno seguito. Questo volume ci conduce su queste tracce, seguendo la storia del primo secolo francescano, per rintracciare le radici di quella libertà. |
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Antonio Ciceri
Theologia pauperum. Il racconto della conversione e della morte di san Francesco nel corpus delle leggende francescane
Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2009
160 pagine - euro 17,00
Le Legendae francescane vengono spesso indagate in vista di delineare la grande e la piccola storia di Francesco d'Assisi. Così facendo, però, si evita di affrontare gli stessi racconti secondo il genere agiografico, cioè come testi ricchi di contenuto teologico abilmente incastonato dagli autori nel fluire temporale della narrazione. Con il presente saggio si è voluto sviscerare i brani agiografici inerenti alla conversione e alla morte di san Francesco in vista di lumeggiare la mentalità teologica propria agli agiografi del Poverello di Assisi. Le Legendae si mostrano, di conseguenza, un trattato teologico che solo l'analisi filologica riesce a far assaporare. |
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Pietro il Venerabile
Un monaco nel cuore del mondo.
Lettere scelte
a cura di D. Pezzini
Paoline, Milano 2010
448 pagine - euro 32,00
Nell’undicesimo centenario della fondazione di Cluny (910-2010) si danno qui in prima traduzione italiana 41 delle 193 lettere dell’epistolario “che rimane la fonte principale per scoprire l’uomo e il suo inserimento nel XII secolo” (Torrell Bouthillier).
Accanto a “trattati”, come la Lettera 20 sulla vita solitaria, o la Lettera 111 a Bernardo, autentico manifesto contro ogni fondamentalismo, troviamo scritti che hanno per tema l’amicizia, la vocazione religiosa, la preghiera, la speranza oltre la morte; altri che mostrano un saggio uomo di governo, tanto energico nel difendere i diritti della “chiesa cluniacense” quanto deciso a riformare la vita monastica, un cuore misericordioso che accoglie il perseguitato Abelardo, un intellettuale singolarmente attento all’emergere dell’Islam, di cui fa tradurre il Corano.
La grande varietà dei destinatari, la diversità delle loro posizioni nella società civile e nel mondo ecclesiale, la complessità dei problemi affrontati di volta in volta permette di tracciare un affresco molto ricco sul panorama della prima metà del secolo XII.
Il testo si avvale della traduzione e di una approfondita introduzione di Domenico Pezzini, apprezzato studioso in ambito medioevale. |
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Gilles Jeanguenin
San Francesco di Sales e la sua lotta contro il diavolo
Paoline, Milano 2009
144 pagine - euro 12,00
Il grande vescovo di Ginevra, patrono degli scrittori e dei giornalisti e fondatore - insieme a Santa Giovanna di Chantal - dell’ordine della Visitazione, è noto come dottore della Chiesa, come predicatore e difensore della dottrina cattolica. Pochi conoscono il suo impegno come esorcista, a servizio della liberazione e della guarigione delle anime. Queste pagine attingono a documenti e scritti di S. Francesco di Sales e offrono un profilo poco conosciuto di questo grande santo che prediligeva la gioia e la serenità e che, proprio suggerendo questi atteggiamenti dello spirito, guariva le persone, liberandole dal potere del male. Al tempo in cui il santo vescovo di Ginevra operava, era molta la confusione in questo delicato ambito e le scienze psicologiche non erano ancora all’orizzonte; la sua sapienza e il suo impegno di formatore di coscienze hanno offerto strade ancora oggi molto valide, perché dettate dall’amore e dalla cultura. È noto, infatti l’impegno di Francesco di Sales per combattere l’ignoranza, la superstizione e la corruzione in tutti gli ambiti della società, compreso l’ambiente ecclesiastico. |
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Massimo Diana
La saggezza delle fiabe
Paoline, Milano 2010
136 pagine - euro 12,50
La nostra epoca segnata da grandi trasformazioni e caratterizzata da una esasperata fiducia nella tecnologia rischia di perdere il contatto con la saggezza che nasce dall’incontro di discipline, saperi e linguaggio diversi e che è molto di più di una semplice, benché profonda conoscenza, perché coinvolge il sentimento, l’immaginazione, la fantasia… Le fiabe sono da sempre depositarie di questa saggezza; parlano all’adulto che c’è già in ogni bambino e al bambino che sempre abita in ogni adulto, raccontano la nostra storia e indicano temi e significati universali. Attraverso un linguaggio simbolico la fiaba riconduce ai valori essenziali in grado di comunicare pace, armonia e fiducia. Secondo Jung noi sappiamo molto più di quanto pensiamo di sapere e la verità abita dentro di noi, dobbiamo solo lasciarle spazio e non rinunciare a nostri sogni.
Questo saggio propone la lettura e l’interpretazione di cinque fiabe, quattro di famosi autori europei e una africana; il tema che attraversa queste pagine è appunto la saggezza, che nasce dall’esperienza di una vita vissuta e che scaturisce, se le si lascia spazio, dalla profondità della nostra globalità, fatta di amina e di corpo, di razionalità e di istinto, di intelligenza e di fantasia. Coniugando religione, psicologia del profondo e filosofia, con una stile piano ma mai scontato, l’Autore propone una rilettura simbolica di queste fiabe e dischiude quel mondo mitico che, ignorato, preclude strade di pienezza e di maturità. Proprio per il stile piano, queste pagine si rivolgono al vasto pubblico, con particolare attenzione a insegnanti, educatori, animatori.
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Herbert Alphonso
Il "rinnovamento appropriato". Del carisma dei gesuiti-ignaziano quale vissuto e proposto dal Padre Arrupe
Apostolato della Preghiera, Roma 2009
88 pagine - euro 8,00
Questo svelto volumetto - che costituisce un tributo personale dell'Autore al P. Pedro Arrupe S.I. in occasione del centenario della sua nascita - è innanzitutto una risposta alla richiesta fatta dal Segretariato per la Promozione della Spiritualità ignaziana presso la Curia Generalizia dei Gesuiti per offrire una sostanziale visione d'insieme della famosa trilogia di discorsi del P. Arrupe ai partecipanti ai Corsi annuali ignaziani del 1979, 1980 e 1981. A questa risposta l'Autore si è sentito spinto interiormente a collegare un tributo lungamente desiderato alla memoria del P. Arrupe, cogliendo l'invito formulato dallo stesso P. Arrupe alla fine del discorso del 1980 sulla Ispirazione trinitaria del Carisma ignaziano, rivolto agli studiosi della Spiritualità ignaziana, di ampliare ed approfondire la sua analisi del carisma dei Gesuiti. Questo tributo personale culmina in un penetrante sguardo sul cuore del P. Arrupe, intitolato: Il Cuore di Pedro Arrupe, il Cuore di Ignazio di Loyola, il Cuore di Gesù Cristo. |
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Ignazio di Loyola
Autobiografia
commento di Maurizio Costa sj
Apostolato della Preghiera, Roma 2010, 3a ediz.
408 pagine - euro 26,00
L’Autobiografia di S. Ignazio di Loyola è un classico della spiritualità cristiana, vero fondamento della spiritualità ignaziana e dei Gesuiti. L’ampio commento intende introdurre il lettore a percorrere e a fare proprio l’itinerario spirituale del carisma del santo. Per questo si mettono in evidenza le diverse tappe della crescita dell’intera sua vita spirituale in generale e di alcuni aspetti o caratteristiche particolari del suo tipico avvicinarsi a Dio (soprattutto della conversione, della capacità di discernere la volontà di Dio e di decidersi per essa, della speranza, dell’integrazione tra carisma e istituzione, ecc…).
Nello stesso tempo, però, le note, nel loro succedersi ordinato, cercano costantemente di mostrare come l’esperienza di Ignazio narrata in questo testo è il luogo in cui ha preso inizialmente corpo e la sorgente da cui si è andato sviluppando il suo carisma sia di iniziatore di una spiritualità ecclesiale attraverso gli Esercizi Spirituali, sia di fondatore della Compagnia di Gesù. Per questo, per una migliore comprensione e della spiritualità ignaziana e della spiritualità gesuitica, ambiscono illuminare, attraverso il testo dell’Autobiografia, gli Esercizi Spirituali e le Costituzioni della Compagnia di Gesù o altri testi fondazionali dell’Ordine, e viceversa. |
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Olivier Clément
Un luogo per rinascere.
Ispirazioni di un cammino
Lipa, Roma 2010
176 pagine - euro 11,00
Si nasce dal fonte battesimale, come dice Nicola Cabasilas. Lì muore una vita e ne risorge un’altra, la vita in Cristo, che assume e trasfigura l’esistenza presente, liberandola dai determinismi dell’eredità biologica, psichica, culturale e sociale e rendendola creativa della creatività divina. Forte di questa esperienza battesimale, Olivier Clément è come assorbito da Cristo e sperimenta la verità della vita nuova, fondata nel perdono. Con ciò, diventa importante non quello che eri, ma cosa Cristo ha fatto per te e cosa tu puoi diventare in Lui. La Chiesa, la comunione delle persone, diventa così un luogo per rinascere e passare dalla frantumazione ad una unità integra dove è coinvolta tutta la persona e tutte le sue capacità di conoscere. In un graduale assorbimento di questa verità, passano gli anni di progressiva trasfigurazione della vita, del lavoro e della sua intera esistenza. |
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T. Spidlik - M.I. Rupnik
Una conoscenza integrale.
La via del simbolo
Lipa, Roma 2010
272 pagine - euro 18,00
La vita divina ricevuta nel battesimo ci comunica “un’intelligenza rinnovata in Cristo”. Si tratta di un’intelligenza capace di abbracciare nella comunione personale anche la materia dell’universo, di un pensiero organico, di un’intelligenza capace di tener conto dell’insieme, di cogliere il significato delle cose, della storia, degli avvenimenti nella chiave della comunione realizzata in modo personale da Cristo. I primi cristiani, proprio perché cercavano di esprimere fedelmente la vita nuova ricevuta, sono apparsi nella storia come una novità culturale totale. La loro intelligenza si esprimeva attraverso una mentalità liturgica sacramentale e simbolica dove, più che argomentare si mostrava, più che dimostrare si celebrava la verità. Nella percezione simbolica del mondo si attinge alla profondità delle cose e nello stesso tempo si coglie la loro appartenenza anche ad un altro mondo. Contrariamente al concetto, che ha la segreta volontà di classificare, di possedere, di dominare, l’approccio simbolico rimanda sempre all’al-di-là del simbolo, a dove l’essere delle cose ha le sue radici nella vita divina. In un mondo che spesso riduce il senso degli esseri e delle cose al loro aspetto fenomenico e l’intelletto solo ad alcune delle sue dimensioni, è più che mai urgente che i cristiani imparino a pensare secondo la logica che è inscritta nel loro stesso battesimo. |
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Ripensare la resurrezione
a cura di F. Scanziani
Glossa, Milano
2009
230 pagine - euro 23,00
L'annuncio della risurrezione, fondamento della speranza cristiana, chiede costantemente l'intelligenza della fede, per mostrare la forza rinnovatrice del mistero del risorto per ogni uomo e per venir proposto in maniera significativa anche alla cultura attuale.Tale è l'intento del volume che presenta il vivace confronto tra i teologi dell'Associazione Teologica Italiana nell'annuale corso di aggiornamento svoltosi nel 2008. In ascolto delle voci più aggiornate sul tema muove, da un lato, approfondendo il significato cristologico-trinitario dell'evento pasquale, dall'altro, osa declinarne le implicazioni antropologiche, sociali e cosmiche, mostrandone le reali implicazioni sulla vita intera dell'uomo. L'evento della risurrezione, introducendoci nel mistero di Cristo annunciato dalla Chiesa, ha infatti la pretesa di illuminare non solo il volto di Dio, ma anche di rischiarare la vita dell'uomo. Un tema di sempre che torna nuovo nell'oggi. |
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Angela Ales Bello
Edith Stein o dell'armonia.
Esistenza, pensiero, fede
Studium, Roma 2009
254 pagine - euro 18,75
La lettura delle opere di Edith Stein suscita stupore e ammirazione per la capacità da lei dimostrata di spaziare in molti campi del sapere, ma, soprattutto, per la sensibilità che le consente di esaminare tutti i “fenomeni” - tutto ciò che si presenta all’essere umano e, in primo luogo, se stesso come fenomeno - con occhi disincantati, con grande realismo e atteggiamento critico, senza sottacere nulla, anche ciò che può apparire sgradevole. Tuttavia, mentre emerge il grande sforzo intellettuale e morale di mettere in evidenza ciò che è positivo, si manifesta con altrettanto vigore l’intento di ricercare l’equilibrio, l’armonia.
Ripercorrendo la sua vita e i suoi scritti è possibile mostrare come “cose” che sembrano fra loro opposte sono da lei armonizzate nella concretezza della sua esistenza e nella sua indagine teorica, perché ella ha scoperto che al fondo di tutto c’è un’unica verità. Il “mettere armonia” è rintracciabile, pertanto, nella continuità da lei vissuta fra ebraismo e cristianesimo, nell’analisi della complessità dell’essere umano, in riferimento al quale corpo e anima, maschile e femminile, individuo e comunità solo apparentemente sono in contrasto, nella conciliazione fra ragione ed esperienza religiosa, fra filosofia e mistica. Non si tratta di ignorare le differenze, che sono, anzi, analizzate con grande acutezza, ma di scoprire, al di là di esse, la possibilità di un accordo, sofferto, perché esso si presenta come una sfida per l’essere umano.
L’intento di questo libro è di mostrare tutto ciò attraverso un percorso documentato nei brani antologici, che sono parte integrante dell’indagine e che ne costituiscono il sostegno teorico. Attraverso di essi il lettore, infatti, può saggiare facilmente e personalmente la validità dell’operazione del “mettere armonia”, proposta dalla pensatrice tedesca.
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Juan Manuel Morilla Delgado
Conósciti in me.
Itinerario mistico esperienziale in Teresa d’Avila
San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano) 2010
180 pagine - euro 16,00
Un saggio che guida il pellegrino spirituale verso la strada percorsa da santa Teresa d'Avila, in grado di mostrare non solo le topografie dei “luoghi” e dei “paesi”, ma le più sottili e strutturali “geografie interiori” dell’anima.
«Conosci te stesso». L’imperativo rimbalza da secoli nella nostra cultura occidentale.
L’autore usa - per rispondere a questa esigenza - lo strumento della mistica, della grande mistica teresiana, quella del «Teresa, conosciti in Me». Il taglio è radicale: il riconoscimento della propria identità nell’alterità del Cristo. La ben nota esperienza della “liquidità” della nostra identità, cangiante secondo le situazioni, i contesti, si risolidifica, anzi si struttura, nella relazione con l’altro-assoluto. La dottrina mistica cattolica emerge dalle paludi di ogni gnosticismo ed esoterismo, per manifestarsi con forza nel fondamento teocentrico e cristologico di un’esperienza d’amore trinitaria che accompagna e illumina il mistero di se stessi.
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Camilla Battista da Varano
Autobiografia e opere complete
a cura di S. Bracci
Hamsa edizioni, Vicenza 2009
296 pagine - euro 24,00
Nata il 9 aprile 1458 da una relazione di Giulio Cesare da Varano, principe di Camerino soggetto alla Sede Apostolica, con Cecchina di maestro Giacomo, Camilla crebbe nel palazzo paterno sotto la sorveglianza di Giovanna Malatesta moglie di Giulio Cesare e fu educata secondo i canoni religiosi, culturali e sociali della nobiltà rinascimentale.
Dotata di spiccate qualità intellettuali, scrisse diverse opere, la prima delle quali è la composizione in endecasillabi Lauda della visione di Cristo seguita da I ricordi di Gesù, che scriverà di nuovo nel 1491. Concentrando la sua meditazione non tanto sulla passione o le piaghe di Gesù Cristo quanto sulle sofferenze del suo Cuore, scrisse poi I dolori interiori del Cuore di Cristo nella sua Passione, opera stampata anonima a Napoli nel 1490 a cui seguirono innumerevoli edizioni fino a tempi recenti e tradotte in tutte le lingue del mondo, dal latino al francese, tedesco, inglese, spagnolo, portoghese, polacco, fiammingo, armeno, arabo, indiano, ecc. Dal 1488 al 1491 sperimentò il silenzio di Dio, esperienza dolorosa ma occasione della lunga lettera autobiografica conosciuta come Vita spirituale, gioiello della letteratura mistica.
Verso il 1521 scrisse il trattato La purità del cuore che riflette il suo cammino spirituale. La Varano è autrice anche di componimenti poetici. Camilla Battista morì a Camerino il 31 maggio 1524, durante una epidemia di peste.
Il culto ininterrotto a lei tributato è stato riconosciuto da papa Gregorio XVI con decreto del 7 aprile 1843 con la conferma del titolo di "beata". Gli studi sempre più numerosi sulla sua vita interiore hanno portato al decreto firmato da Benedetto XVI il 19 dicembre 2005 con il quale sono riconosciute le virtù eroiche esercitate da Camilla Battista da Varano di cui ora si attende la canonizzazione. |
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Giovanni di Hildesheim
Storia dei re magi.
Libro delle gesta e delle traslazioni dei Tre Re
a cura di M. Oldoni
Francesco Ciolfi Editore, Cassino
2009
196 pagine - euro 16,00
Il 5 maggio 1375 nel Convento dei Carmelitani a Kassel, nell'Assia, cuore della Germania, muore il priore Giovanni, originario di Hildesheim. Tra le sue opere spicca questa Storia dei tre Re Magi, divenuta in breve tempo un importantissimo testo che il Medioevo latino dedica ai Re Magi, ove sta racchiusa una visione segreta del mondo fatto di voci, popoli e paesi.
Nel percorso dei Re Magi il Medioevo viaggia lungo direzioni imprevedibili e in questo pellegrinaggio per fede suggerito da una stella sta anche il primo pellegrinaggio nella storia della Cristianità: per questo l'attenzione dell'opera è tutta rivolta agli ambienti ed ai comportamenti delle comunità etniche che entrano in relazione con questo eccezionale episodio storico. Nell'itinerario dei tre Re non c'è, tuttavia, quella comunione di percorso e di preghiera che caratterizza nel Medioevo gli spostamenti dei fedeli. Nessuno dei tre Re conosce la strada del viaggio: la stella fa da punto di riferimento costante fino a Gerusalemme dove giunge la prima tappa della santa ricerca del Bambino la cui parola allargherà o stringerà i confini del mondo. Dai loro regni fino a Gerusalemme e a Betlemme i Magi seguono direzioni differenti: dal regno di Nubia e d'Arabia, dal regno di Godolia e di Saba, dal regno di Tharsis e dell'Isola Egriseula, i tre Re con i loro eserciti e i loro seguiti attraversano dietro la luce d'un astro terre, regioni, villaggi e comunità, superano paludi, fiumi, deserti e montagne che al loro passaggio sembrano facilitare il cammino. La stella che li guida possiede cinque punte come cinque qualità: è stella vera, materiale; è stella spirituale, di fede; è stella intellettuale, che racchiude il messaggio evangelico dell'annuncio; è stella razionale, in riferimento alla mente superiore della Vergine; ed è stella superstanziale perché prefigura il Cristo che i tre Re di Persia, India e Caldea venerano a Betiemme. Il pellegrinaggio dei Magi è un episodio eterno che si ripete identico ogni anno nella storia del culto cristiano e che trova la sua ripetizione perenne nell'intraprendenza di ogni viaggio per fede. |
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William V. Bangert
Storia della compagnia di Gesù
Marietti 1820, Genova 2009
624 pagine - euro 30,00
Il grande affresco che Bangert ha saputo tracciare della vicenda storica legata alla Compagnia di Gesù è il risultato di un riuscito incontro tra una profonda erudizione e qualità narrative. Ripercorrendo il cammino della Compagnia a partire dalle sue origini fino agli anni Ottanta del 1900, attraverso una ricostruzione cronologica e tematica degli eventi che ne tratteggiano il carattere, l'autore ha messo a punto quello che fino ad oggi resta un testo fondamentale, forse il più completo per la conoscenza dell'ordine fondato da Ignazio di Loyola. Un consistente apparato di note, una bibliografia aggiornata, un elenco delle congregazioni generali e un indice dei principali nomi e argomenti ricorrenti nel volume, costituiscono un ulteriore arricchimento del testo originale. |
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Giovanni Filoramo (ed.)
Storia della direzione spirituale.
Vol. 2 - L'età medievale
a cura di S. Boesch Gajano
Morcelliana, Brescia 2010
592 pagine - euro 42,00
La direzione spirituale rappresenta un aspetto fondamentale della storia del cristianesimo: il percorso verso la perfezione, inteso non tanto dal punto di vista teologico, dogmatico e sacramentale, ma come risultato di un rapporto vivo, pratico e concreto tra maestro spirituale e discepoli, che comprende apprendimento, formazione, trasmissione dei contenuti religiosi, elaborazione di modelli di comportamento e loro interiorizzazione, rapporto fra norme e libertà interiore. Se il fenomeno trova la sua istituzionalizzazione nell’età della Controriforma come strumento primario del controllo delle coscienze e di imposizione di comportamenti codificati questa Storia della direzione spirituale vede nella ricerca della perfezione sotto una guida già esperta, una pratica di lunghissimo periodo da indagare nelle sue concrete dimensioni storiche, antropologiche, sociali e intellettuali. Il medioevo, sulla base di questa impostazione, si è presentato come una “sfida”: non più periodo in cui cogliere gli “antecedenti” di una pratica teologicamente sistematizzata, ma l’ambito storico in cui sforzarsi di “inseguire” le tracce, “fiutarne”, per così dire, la presenza nelle testimonianze, individuando le forme molteplici e diversificate del rapporto fra “maestro” e “discepolo”.
Il volume propone un’esplorazione nelle fonti alla ricerca di nuovi luoghi e nuovi protagonisti: la realtà monastica, poi gli ordini mendicanti, come pure le confraternite laiche, gli spazi pubblici e quelli domestici. Il medioevo si presenta come l’epoca nella quale, più che in ogni altra, la varietà di declinazioni del fenomeno permette di individuare dislivelli sociali e culturali, differenze di status (monaci, chierici, laici, e, all’interno del laicato, di condizione sociale) e di genere (uomini e donne), e di cogliere la dialettica fra persistenze e innovazioni. |
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A. Arvalli - G. Lafont - A. Piovano
Abitare i deserti dell'anima. Il dubbio, la notte, il grido di chi cerca Dio
Il Segno dei Gabrielli editori, San Pietro in Cariano (Verona) 2009
136 pagine - euro 11,00
Il libro cerca di rispondere alla domanda crescente di autentica spiritualità cristiana, oggi più che mai avvertita, soprattutto tra i giovani. Una spiritualità che tenga conto dei momenti più bui e dolorosi del cammino della vita interiore, li accolga e li trasformi in occasione di scoperta della propria Vera umanità. Sono i temi della "notte della fede" e della speranza (G. Lafont); la vita cristiana come "lotta e combattimento" (A. Piovano); della "ferita" e dell'accompagnamento (A. Arvalli).
Sommario: 1. "Se tu non mi parli io sono come chi scende nella fossa". L'Assenza di Dio nell'esperienza del monaco (Ghislain Lafont) - 2. "Non sono venuto a portare la pace, ma la spada". Il combattimento spirituale (Adalberto Piovano) - 3. "Dal profondo degli inferi mi hai strappato". L'accompagnamento e la cura di chi ha il cuore ferito (Andrea Arvalli). |
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Luigi Borriello
Il cielo che è in te.
Elisabetta della Trinità
Ancora, Milano 2010
224 pagine - euro 15,00
«L’Autore di questo libro, scrutando con intelletto d’amore gli scritti spirituali della carmelitana Elisabetta della Trinità, ne ha evidenziato il ricco contenuto teologico e ha saputo offrirci pagine di studio avvincenti, tali da suscitare il desiderio di accostare direttamente l’opera della giovane mistica del Carmelo di Digione, beatificata nel 1984 da Giovanni Paolo II. (…) L’esperienza di Elisabetta ha avuto un notevole influsso sulla spiritualità del XX secolo, e giustamente l’Autore la vede come una profezia della vita cristiana per il presente e per il futuro» (dalla prefazione di M. Anna Maria Cànopi). |
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Alberto Mello
La solitudine del credente
Dehoniane, Bologna 2010
128 pagine - euro 9,78
L'autore presenta un percorso biblico che ha come filo conduttore la solitudine del credente: "Mi è capitato di affrontare le principali figure bibliche a partire da Adamo, passando per Abramo e Giuseppe, Mosè ed Elia, Isaia e Geremia, e di riconoscere in esse, a posteriori, una comunione nella solitudine". E come non guardare infine anche alla solitudine di Gesù? Questa si esprime soprattutto nei momenti di preghiera e quindi nei momenti più alti della sua esperienza di Dio. La Bibbia identifica senza mezzi termini la solitudine come cosa non buona: "Non è bene che l'uomo sia solo" (Gen 2,18). Eppure, solitudine e comunione, libertà e appartenenza, sono i poli di ogni esistenza umana. Occorre quindi imparare ad abitare la solitudine, ad addomesticarla, a renderla familiare: "mi è sembrato che proprio questo potesse essere un insegnamento dei grandi credenti della Bibbia" (dalla premessa). |
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Santità francescana oggi.
Significato, figure, formazione
a cura di P. Martinelli
Dehoniane, Bologna 2010
224 pagine - euro 18,00
«Memori delle parole di nostro Signore Gesù Cristo per le quali siamo invitati a riconoscere l'albero dai suoi frutti, abbiamo voluto sottolineare la capacità del carisma francescano di generare frutti di santità anche oggi, mostrando come essa stessa possa rappresentare l'ideale formativo cui educare le nuove generazioni di coloro che si mettono alla sequela di Cristo» (dall'introduzione).
Le celebrazioni dell'VIII centenario dell'approvazione della protoregola di san Francesco (1209-2009), appena concluse, richiamano tutta la famiglia francescana a una rinnovata responsabilità rispetto alla realtà contemporanea. Il volume presenta i contributi offerti nell'annuale giornata di studio promossa dall'Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università Antonianum (aprile 2009), che ha avuto come titolo «Santità francescana oggi e la grazia delle origini». |
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Maurizio Erasmi
Dal Vangelo alla fraternità: le orme si fanno sentiero.
Dinamiche vocazionali nell'esperienza cristiana di Francesco d'Assisi
Dehoniane, Bologna 2010
120 pagine - euro 11,50
L'autore propone una riflessione sul cammino vocazionale del Poverello d'Assisi e del primitivo movimento che attorno a lui prende forma. Francesco e i compagni della prima generazione hanno avuto come unico punto di riferimento quello di percorrere la stessa via di Gesù Cristo. Non hanno pensato di imitare la vita degli apostoli o della comunità cristiana delle origini, ma di riferirsi direttamente a Gesù: «qui si trova la novitas travolgente di un'esperienza semplice, quotidiana, feriale che però ha lasciato il segno intramontabile del Vangelo» (dall'introduzione).
Il testo è suddiviso in tre sezioni in cui si ripercorre questo dinamismo, che parte dalla scoperta del Vangelo e termina con la scoperta della relazione fraterna. |
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R. Faricy - L. Pecoraio
Preghiera contemplativa e direzione spirituale.
Manuale per un uso pratico
Dehoniane, Bologna 2010
184 pagine - euro 16,50
La direzione spirituale non consiste nel dare consigli, in quanto il vero direttore spirituale è sempre Gesù. Il rapporto della direzione spirituale è infatti quello della persona con il Figlio e con il Padre nell'unità dello Spirito Santo: il direttore spirituale prova solo a facilitarlo. Così la direzione spirituale cristiana necessariamente si basa sulla preghiera e sulla vita di preghiera della persona.
Frutto dell'esperienza degli autori nella direzione spirituale, che essi hanno sempre incentrato sulla preghiera soprattutto contemplativa, il volume è concepito per un utilizzo pratico, quale strumento facilmente comprensibile e di indubbia validità per quanti svolgono questo delicato compito. |
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Autori vari
Memoria perdono ricostruzione.
Analisi teoriche e applicazioni psicoterapeutiche
Dehoniane, Bologna 2010
152 pagine - euro 13,90
I contesti della pratica terapeutica in cui viene evocato il riferimento al perdonare e all'essere perdonati non sono pochi. Da un punto di vista psico-evolutivo la problematica del perdono incide su ognuna delle tappe evolutive, favorendo o condizionando la costruzione del sé. Da un punto di vista antropologico la problematica del perdono tocca tutti i livelli attorno ai quali si articola la costruzione del sé come persona: il livello intrapersonale, nella misura in cui perdonarsi vuol dire aprirsi a una verità più profonda di sé; il livello interpersonale, in quanto perdonare vuol dire accettare e integrare il limite nella storia delle proprie relazioni; il livello transpersonale, poiché la certezza di essere perdonati permette di ricominciare e non rimanere prigionieri delle proprie colpe.
Il testo raccoglie materiale prodotto all'interno del percorso formativo di recente organizzato da Insight a Padova. Il gruppo si è concentrato sulla tematica del perdono, dedicandosi in particolare ad approfondire la dialettica tra memoria, perdono e ricostruzione: «metafora guida di tale ricostruzione potrebbe essere la tecnica del grande ceramista nordamericano Rich Dillingham (1952-1994), i cui lavori sono espressamente rotti in innumerevoli frammenti e successivamente decorati a smalto prima di riunirli di nuovo, ricostruendo in questo modo l'intero non sminuito ma valorizzato dalla ragnatela delle crepe e delle cicatrici» (dall'introduzione). |
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Mariachiara Giorda
Monachesimo e istituzioni ecclesiastiche in Egitto.
Alcuni casi di interazione e integrazione
Dehoniane, Bologna 2010
184 pagine - euro 12,60
Tra la fine del III e l'inizio del IV secolo il monachesimo inizia a differenziarsi da altri gruppi che compongono il panorama sociale cristiano: i laici secolari, i chierici e i monaci (in maggior parte laici) sono realtà distinte tra loro.
In Egitto, la società cristiana assumerà molto presto una forma bipartita, con monaci e chierici da un lato e laici secolari dall'altro. I processi di istituzionalizzazione e clericizzazione che convolgono il monachesimo lo portano a definire nuovi rapporti con le istituzioni ecclesiastiche. All'indomani del concilio di Calcedonia (451 d.C.), che la Chiesa copta non accetta, si assiste a un'integrazione sempre più profonda tra le due parti e un intensificarsi delle collaborazioni all'insegna di una comune costruzione di un'identità cristiana specifica. In gioco vi è la definizione del cristianesimo copto, rispetto alla fede e alla politica bizantina di difesa dell'ortodossia.
Le modalità che caratterizzano le relazioni tra i monaci e il clero si giocano dunque anche sul piano della spartizione dei territori e delle competenze. I differenti gradi di autonomia, gli spazi e i tempi di conflitto, di collaborazione - e anche di strumentalizzazione ed etero-direzione reciproca - contribuiscono a definire il quadro d'insieme.
Il volume propone un'analisi di questi rapporti, attraverso una riflessione sulle figure protagoniste - monaci, chierici e vescovi - e sui loro campi d'azione. |
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André Vauchez
Francesco d'Assisi. Tra storia e memoria
a cura di G. G. Merlo
Einaudi, Milano 2010
XX + 378 pagine - euro 35,00
Francesco d'Assisi è universalmente conosciuto come colui che amava la povertà e predicava agli uccelli e come il primo stimmatizzato della storia. A partire dal medioevo, innumerevoli agiografie e moltissime opere a lui sono state dedicate e, ai giorni nostri, la sua fama supera largamente le frontiere del cattolicesimo, poiché credenti di tutte le confessioni e numerosissimi non credenti si interessano a san Francesco e al francescanesimo, che ha segnato in profondità il cristianesimo occidentale. Malgrado la simpatia generale che circonda la sua figura, il «Povero d'Assisi» è conosciuto in modo superficiale e impreciso dal grande pubblico, in quanto la sua immagine è stata deformata da interpretazioni edificanti o fantasiose che ne hanno intorbidito e snaturato il messaggio.
Negli ultimi cinquant'anni le ricerche a lui consacrate, in Italia e nel mondo intero, hanno modificato in modo radicale la conoscenza e la comprensione della vicenda e della personalità del Poverello. Pertanto, è diventato urgente consacrargli un nuovo lavoro di sintesi sulla base delle ricerche piú solide. Non si dimentichi inoltre che oggi ci si riferisce spesso allo «spirito d'Assisi» e al contributo che esso può offrire a riportare la pace tra le diverse religioni (nel 1986 Giovanni Paolo II ha invitato nella città umbra i principali esponenti delle grandi religioni). Il presente volume cerca di spiegare, ponendosi dal punto di vista dello storico, perché Francesco d'Assisi continui a esercitare un'autentica fascinazione a distanza di otto secoli. |
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Hans Urs von Balthasar
Esistenza sacerdotale
Queriniana, Brescia 2010
120 pagine - euro 10,00
Un libro nuovo di Hans Urs von Balthasar (1905-1988): il grande teologo svizzero, nei saggi e nei contributi presentati in questo volume, intende chiarire i tratti qualificanti dell'esistenza sacerdotale oggi. Per farlo risale alle origini, agli apostoli, alla loro chiamata, al loro andare con Gesù per le strade della Galilea e della Giudea, e in particolare risale al momento in cui hanno origine la missione apostolica e tutta l'esistenza cristiana, e cioè il mistero della Pasqua di Gesù. La sera prima della sua morte Gesù ha istituito l'eucaristia e il sacerdozio; immediatamente dopo la risurrezione ha conferito ai suoi apostoli il potere di togliere i peccati, ha affidato a Pietro il suo gregge e ha inviato gli Undici in tutto il mondo. Von Balthasar vede la vita e la missione dei pastori d'oggi in continuità non solo con i primi apostoli, ma soprattutto con Gesù stesso. La persona e la missione di Gesù Cristo stanno al centro della spiritualità sacerdotale, e così tutte le riflessioni sul sacerdozio contenute nei testi qui raccolti ruotano attorno a Gesù Cristo e alla sua missione: Gesù come fonte e norma dell'esistenza sacerdotale. |
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Michel Rondet
Chiamati alla resurrezione
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2010
136 pagine - euro 10,00
Più sperimentiamo la debolezza e la fragilità della nostra esistenza terrena, più è importante anche rinnovare in noi stessi la fede nella resurrezione. Ma se la nostra speranza si orienta verso una vita nuova in un mondo nuovo, come preparare il passaggio alla vita oltre la morte? Raggiungendo il cuore della nostra fede senza perdere di vista le domande dei nostri contemporanei, le pagine che seguono vogliono stimolare a sperare e a preparare già oggi la nostra resurrezione. Accettando di perdere la nostra vita e di accogliere dalle mani di Cristo la nostra nuova nascita, noi non saremo distolti dai nostri compiti e dalle nostre responsabilità quotidiane, ma il nostro presente sarà rinnovato. |
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Enzo Bianchi
Lettere a un amico sulla vita spirituale
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2010
160 pagine - euro 10,00
Come pregare? Cosa fare quando il dubbio e la stanchezza rallentano il cammino? Come abitare il silenzio? Cos’è l’umiltà? Come vivere la notte della fede? Molte sono le domande che nascono in un “cercatore di Dio”: queste lettere rispondono con dolcezza e pedagogia agli interrogativi posti da un giovane che desidera mettersi in cammino sui sentieri dell’avventura interiore. L’autore affronta con grande semplicità tutte le dimensioni della vita spirituale cristiana: brevi consigli da gustare e meditare per procedere con gioia e fiducia sul cammino della fede.
I testi qui raccolti sono stati pubblicati dal mensile cattolico francese Panorama. |
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Roberto Mancini
Sperare con tutti
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2010
216 pagine - euro 13,00
Nel nostro paese la cultura della speranza sembra soccombere, vinta da un impasto di scoraggiamento, depressione e cinismo che non risparmia neppure i cristiani. Occorre allora tornare a chiedersi di che cosa sia fatta la speranza, quale sia il suo fondamento. Attraverso riflessioni brevi e puntuali, l’autore mostra che la speranza è nutrita dalla nostalgia per la felicità: nostalgia che, preservata dal degenerare in angoscia, può divenire desiderio di vita vera e responsabilità verso il bene degli altri. Si spera, infatti, per gli altri: perché altri ci hanno insegnato a farlo e sono ragione di speranza per noi; perché altri contano su di noi e siamo responsabili del loro destino; perché la speranza genuina non si inventa, ma è la risposta a un invito che viene da un Altro. |
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Giovanni di Fecamp
Pregare nel medioevo.
La confessione teologica e altre opere
Jaca Book, Milano 2010, 2a ed.
158 pagine - euro 16,00
Come rivela il titolo stesso in due delle sue redazioni, l’opera principale di Giovanni di Fécamp appartiene al genere letterario della Confessio, di cui sono un illustre antecedente le "Confessioni di sant’Agostino", nelle quali non si trattava tanto di rivelare le proprie colpe, quanto invece di «confessare Dio» lodandolo e rendendogli grazie. Giovanni fuori dal contesto autobiografico si propone di confessare i misteri stessi della rivelazione, abbandonandosi a lunghe contemplazioni ammirative, celebrando la trascendenza di Dio, la mediazione di Cristo, rendendo grazie alla bontà e alla «soavità» del Creatore-Salvatore, esprimendo il suo ardente desiderio di visione anche con le «lacrime».
La maggiore originalità dell’opera di Giovanni è rappresentata dal celebrare la trasformazione interiore che Cristo opera nell’anima che gli si abbandona. Il Signore non solo perdona, ma guarisce; non solo è un esempio, ma anche un aiuto che conferisce purezza al cuore e pacificazione a tutto l’essere. È nell’umanità di Cristo che Giovanni di Fécamp contempla la bellezza di Dio. Ci sono in questo cristocentrismo accenti che già annunciano san Bernardo. Tali elevazioni, che a partire da Cristo inseriscono nel mistero stesso di Dio, tradiscono nel loro autore e vogliono favorire nel lettore un’autentica esperienza mistica, fondata sulla lettura e la meditazione della Scrittura e sfociante nel silenzio dell’adorazione. L’intensità e la sincerità di questo fervore giustificano il successo delle orazioni ricavate dagli scritti di Giovanni di Fécamp, il quale, sotto diversi nomi, fu probabilmente con san Bernardo uno degli autori più letti prima dell’Imitazione di Cristo. A queste qualità dell’ispirazione si aggiungono quelle dello stile, che senza essere fragoroso rivela tratti poetici per le sue immagini e per l’armonia della sua discreta musicalità. |
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Autori vari
Estetiche monastiche
Atti del III Convegno "San Bernardo di Clairvaux"
a cura di I. Biffi
Jaca Book, Milano
2009
152 pagine - euro 16,00
Il mondo monastico del Medioevo conobbe diverse concezioni di bellezza, e specialmente di bellezza teologica, e una varietà di gusti artistici. È la ragione del titolo Estetiche monastiche assunto a tema dal 3° Convegno su san Bernardo promosso dall’Abbazia di Santa Croce in Gerusalemme nel 2008 e di cui questo volume pubblica gli Atti. Espressamente al tema sono dedicati i due saggi di iniziali.
Appare nel primo tutta la proprietà e il senso dell’estetica di san Bernardo, che rivelava, pur senza l’elaborazione di una teoria dell’arte, un preciso modo di pensare la bellezza teologica dell’edificio claustrale e di attuarla per dei monaci, stimolati a salire a Dio attraverso la luce, più che il colore, l’assenza, più che la presenza. Si rivela nel secondo, allo stesso modo, una singolare sensibilità estetica, sempre teologica e tuttavia differente da quella dell’abate di Clairvaux: Sugero, il geniale ricostruttore di Saint-Denis, forgia nella sua Fucina di Vulcano gli ornamenti o gli apparati liturgici con l’intenzione che nel loro stesso pregio, nella loro arte, nel loro colore rappresentino il più intensamente possibile Dio e aprano la salita a lui.
Anche nel saggio successivo potremmo parlare di estetica monastica cisterciense: quasi un’estetica spirituale o morale, un equilibrio e una bellezza che traspariscono quando si avverano, secondo il progetto di Stefano Harding e di Bernardo, «carità e umiltà, nel cuore e nel corpo, sino a vedere il Dio degli Dei».
Il volume è impreziosito da tre contributi storici. Uno riguarda i cisterciensi in Svezia e l’influsso della spiritualità di Cîteaux nella vita del Medioevo svedese; un secondo la «missionarietà monastica» della trappa di Vitorchiano, mentre il terzo tratteggia il profilo di Thomas Merton, il celebre trappista dell’abbazia del Getsemani nel Kentucky, con il suo messaggio sulla contemplazione e la vita contemplativa. Siamo sempre in ambito cisterciense con il contributo sul De sacramento altaris di Baldovino di Ford: «Un modello di teologia eucaristica medievale», «un trattato di teologia spirituale eucaristica di grande valore», nato da un profondo contatto, biblico-patristicoliturgico e nel clima di preghiera del monastero. Né poteva mancare, nel IX centenario della sua morte, un saggio su Anselmo d’Aosta, non cisterciense, certo, ma monaco appassionato, dedito alla più alta, sottile e orante speculazione della fede. Chiude il volume una serie di acute osservazioni di don Simone M. Fioraso sulla impresa monastica e la sua molteplice creatività, che, con la liturgia e la devozione, l’arte e l’architettura, le strutture organizzative e i metodi educativi, hanno plasmato la coscienza culturale d’Europa.
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Dieudonné Dufrasne
Donne moderne nel Medioevo.
Il movimento delle beghine
Jaca Book, Milano 2009
176 pagine - euro 16,00
Al declinare del mondo feudale, tra il dodicesimo ed il quattordicesimo secolo, nelle Fiandre e in altre parti d'Europa, assistiamo a un fenomeno di straordinaria modernità unito ad una grande profondità religiosa.
Delle donne laiche, in questo già precorritrici dei tempi, si fanno carico di opere di carità e di assistenza in una società sempre più divisa a causa degli sviluppi cittadini tra abbienti e nuovi poveri. Si tratta delle beghine e tra esse spiccano personalità di forte spessore.
Il termine beghine ha, oggi, preso un carattere quasi simbolo di un pietismo superstizioso. Tuttavia, fa parte di quelle sovversioni di significato che la storia conosce.
Spiritualità moderna che prepara figure come san Vincenzo de' Paoli con secoli di anticipo. Ma anche evento storico che mostra la crisi di un mondo che, modernizzandosi, si prepara, in nome dei nuovi lavori della vita cittadina, a lasciar indietro chi non è fortunato. |
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Dal timore all'amore. L'itinerario spirituale della beata Camilla Battista da Varano
Porziuncola, Assisi 2009
200 pagine - euro 20,00
La beata Camilla Battista Varano è vissuta nel ’500 ma non per questo manca di attualità profonda. È una maestra di umanità e di fede per l’uomo di oggi: ha una personalità “moderna” e la sua esperienza di Dio come donna consacrata, sulla via tracciata da S. Chiara e S. Francesco, può ancora offrire risposte concrete alle sfide del nostro tempo. In occasione del centenario della sua nascita(1458-2008) – grazie al contributo di importanti autori – la ricchezza della sua vita e della sua spiritualità è emersa con una forza del tutto nuova. Queste pagine si propongono di introdurre ad un itinerario di fede tra i più interessanti della vicenda francescana; e si rivolgono ad ogni uomo che, attraversando il deserto della vita per giungere alla terra promessa, desideri passare “dal timore all’amore”. |
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Il richiamo delle origini.
Le Clarisse dell’Osservanza e le fonti clariane
Porziuncola, Assisi 2010
224 pagine - euro 25,00
Nel Medioevo intraprendere un'opera di riforma, nel campo della vita religiosa, significava dedicarsi alla riscoperta delle origini. Francesco e Chiara rappresentano un passaggio significativo e innovatore in tale percorso, che saprà incidere anche nelle scelte delle donne religiose nel Quattrocento. Il volume – attraverso un'armonia a più voci e una serie di documenti inediti – presenta quei percorsi della memoria che ci avvicinano ad una ricca esperienza culturale e religiosa di storia francescana. |
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Come stranieri e pellegrini. I Francescani lungo l'itinerario del Corridoio Bizantino e della Via Amerina
Porziuncola, Assisi 2010
192 pagine - euro 22,00
San Francesco e i suoi compagni hanno compreso fin da subito l'importanza di annunciare il Vangelo per le strade del mondo. Questo volume prende in esame uno specifico territorio per scoprire in che modo la presenza dei Minori abbia dato nuovo impulso a numerosi ambiti spesso intrecciati tra loro: predicazione, economia, liturgia, arte... I contributi qui raccolti riservano una particolare importanza alle fonti documentarie archivistiche, di cui alcune inedite. |
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Legende minores latine.
Sancte Clare Virginis Assisiensis
a cura di G. Boccali
Porziuncola, Assisi 2010
690 pagine - euro 60,00
Le "Legende minores latine" nacquero per diffondere rapidamente il culto a santa Chiara. Questa edizione critica riporta integralmente i testi originali, con traduzione italiana a fronte. Il volume dà avvio alla pubblicazione del Corpus Clarianum, che comprenderà gli scritti della Santa, i documenti ufficiali, i documenti del processo di cano- nizzazione e i testi dell'Ufficio. |
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Massimo Bolognino
Salvifica bellezza. Sulle tracce della spiritualità filocalica dell’Oriente cristiano
Effatà, Cantalupa (Torino) 2009
128 pagine - euro 10,00
La Filocalia, letteralmente “amore della bellezza”, è il breviario ascetico e mistico della Chiesa d’Oriente e racchiude un patrimonio spirituale di grande valore per tutta l’umanità. Guidati dagli scritti dei Padri in essa contenuti e da voci di teologi e mistici - ortodossi e non solo - ci proponiamo di interrogarci sul valore salvifico della Bellezza come volto di Dio. La bellezza divina è un nome dimenticato, frainteso, più spesso sfigurato da caricature mondane. Attraverso l’itinerario spirituale qui proposto cercheremo di farne emergere i tratti luminosi che trovano in Cristo il punto focale e nell’uomo, restituito alla sua originaria dignità di “essere chiamato a diventare dio”, il compimento. |
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Antonio Rosmini
Spiritualità e immortalità dell'anima.
Antologia della «Psicologia»
Fede & Cultura, Verona 2009
160 pagine - euro 14,00
Antonio Rosmini (1797-1855), il più grande pensatore italiano dell'Ottocento, è stato beatificato nel 2007. Dalla sua monumentale "Psicologia" - opera fondamentale della maturità - è stata ricavata questa antologia, opportunamente introdotta e commentata, sui temi più scottanti per l'uomo di ogni tempo, quali ad esempio la natura spirituale dell'anima (unità, semplicità, individualità, divinità); il rapporto dell'anima col corpo attraverso i sentimenti; la sopravvivenza dell'anima dopo la morte (che nega ogni dottrina che riduce l'anima alla materialità del corpo). |
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